+26: Spettacolare recupero dell’ASVEL contro il Vitoria!

Un anno ! Un anno, praticamente, che l’ASVEL non lo sapeva: una serata tranquilla in EuroLeague. 364 giorni esatti, la serata di un festival di Elie Okobo ad Atene per vincere 84-70 contro il Panathinaikos. Da allora, già non c’erano state molte vittorie continentali (6), tutte incredibilmente strette: +2,1 di differenza media, +4 per il successo “più ampio”. Quindi sì, ha regnato come una sorta di sollievo nelle campate dell’Astroballe vivere una partita del genere (87-61 contro il Vitoria), tanto più in queste condizioni. I Villeurbannais stavano uscendo da una settimana buia, come difficilmente si può fare di peggio: tre sconfitte, tra cui una imbarazzante disfatta a Roanne, e il grave infortunio di Joffrey Lauvergne come ciliegina sulla torta indigeribile. “Negli ultimi giorni abbiamo lavorato”sospirò Retin Obasohan, soppesando il valore di quest’ultima parola. “Abbiamo fatto molti video e abbiamo lavorato sul campo. Dopo diverse uscite difficili, abbiamo fatto un passo nella giusta direzione. »

Difensivamente, quasi la copia perfetta

E che passo! L’ASVEL ha semplicemente siglato la sua più grande vittoria dal ritorno in EuroLeague, superando un +24 raccolto in casa contro il Panathinaikos (97-73 il 1 dicembre 2020), già… C’era però motivo di preoccuparsi per l’arrivo del Vitoria, offensivo (88,5 punti a partita) ed efficace (3v-1d) da inizio stagione, dietro al fenomeno Markus Howard, autore di due uscite con più di 30 punti. Domenica scorsa, mentre gli uomini di TJ Parker scendevano in acqua a Vacheresse, i baschi hanno fatto coppia con il Real Madrid nella Liga Endesa. Ma di questo collettivo sgargiante, non abbiamo visto nulla all’Astroballe. “Siamo venuti senza l’intenzione di fare una partita di EuroLeague”gemette Joan Penarroya, il tecnico spagnolo. “Abbiamo perso il controllo di tutto pur essendo morbidi, senza ritmo, senza energia. È stata una prestazione molto scarsa da parte nostra. »

Il Villeurbannais ha vinto per Joffrey Lauvergne, operato con successo per la rottura dei legamenti crociati giovedì (foto: Infinity Nine Media)

Una vera debacle, da attribuire anche all’ASVEL. Gli uomini di TJ Parker hanno completamente soffocato i pistoleri Baskonia, come Howard contenuto a 5 punti a 2/6, offrendo un capolavoro difensivo. “Questa deve essere la nostra identità”proclamato il doppio campione di allenatore di Francia. “Abbiamo i giocatori per questo. Dobbiamo stancare gli avversari, soprattutto in casa. Mi è piaciuta molto la nostra difesa: tenere il miglior attacco di EuroLeague a 61 punti è bello! Ho apprezzato gli sforzi di tutti: quando un giocatore è stato battuto, un altro era lì. L’umore era buono! » E dietro, passato un inizio delicato (12-10, 7° minuto) incarnato dai comprensibili errori del rientrante Parker Jackson-Cartwright, si dispiega Lione-Villeurbanne, messo in orbita dall’ingresso di Nando De Colo (solo 7 punti ma un notevole influenza, come il suo +28 in 21 minuti di gioco, il +/- più grande della partita). Ognuno ha avuto il suo momento: Charles Kahudi, a portare il distacco a +20 (30-10, 11° minuto), l’aereo Yves Pons, preziosissimo in un espediente da pallina per far dimenticare l’assenza di Lauvergne, Zaccharie Risacher (22 minuti), controllo strepitoso a soli 17 anni, David Lighty, ancora fresco nonostante le sue 34 primavere, poi Jonah Mathews, a mettere la copertura finale (87-59, 37° minuto).

Una vera partita di riferimento

Sia giorno che notte rispetto alla triste esibizione offerta domenica nella Loira. “Questa settimana abbiamo dato molti feedback alla squadra”ha riferito TJ Parker. “Ci sono cose che abbiamo sistemato, il viso era chiaramente diverso. » Perché, in fondo, una serata che si può definire, come è consuetudine in questo periodo della stagione, una “partita di riferimento”. Un’espressione tutt’altro che trionfante per una volta in quanto i Villeurbannais non erano mai apparsi così sovrani, se non di fronte alla debole opposizione proposta da Bourg-en-Bresse durante la 3a giornata di Betclic ÉLITE (102-84). “Ci è mancata la coerenza dall’inizio, quindi era importante giocare una partita completa dall’inizio alla fine”ha sottolineato Yves Pons, che ha segnato di più in una serata (10 punti) rispetto alle quattro precedenti uscite europee (9 in totale). “Rimani coerente per 40 minuti, questa era la parola d’ordine! »

Youss Fall e ASVEL hanno sorvolato i dibattiti (foto: EuroLeague)

Tanto più che questo permette all’ASVEL di continuare a vivere a pieno il suo sogno europeo, che vuole esistere il più a lungo possibile in questa stagione, per mantenere il più possibile le sue speranze di Top 8, a differenza dell’anno scorso quando le sue illusioni erano volate via. dall’inizio dell’inverno. Con un calendario delicato (tre trasferte dopo l’iniziale ricezione del Milan), il record dei compagni di squadra dell’impeccabile Youssoupha Fall (11 punti al 100% e 7 rimbalzi) resta per il momento piuttosto soddisfacente, con due vittorie sul cronometro. Di fronte a Bologna, Kaunas, Stella Rossa poi Bayern Monaco, l’ASVEL inizierà ora un ciclo che dovrebbe dimostrare quali saranno le loro vere ambizioni, contro squadre presumibilmente del loro rango. Prima della prima ora della verità, il club del Rodano è almeno entro i tempi di passaggio previsti. “Con gli infortuni e sette trasferte su dieci, è stato difficile trovare fiducia”implorò TJ Parker. “L’inizio di stagione è stato difficile ma spero che questa vittoria ci permetterà di iniziare! » Storia, anche, che non rimanga una manifestazione senza futuro, come questa sera ateniese di 364 giorni fa…

A Villeurbanne,

par

28 ottobre 2022 alle 9:55

Un anno ! Un anno, praticamente, che l’ASVEL non lo sapeva: una serata tranquilla in EuroLeague. 364 giorni esatti, la serata di un festival di Elie Okobo ad Atene per vincere 84-70 contro il Panathinaikos. Da allora, già non c’erano state molte vittorie continentali (6), tutte incredibilmente strette: +2,1 di differenza media…

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