5 squadre che sorprenderanno il mondo in Qatar / In collaborazione con AERSTONE / SOFOOT.com

Prima di ogni torneo ci sono i favoriti che assumono il loro status e gli outsider che riescono a cogliere l’occasione. Ecco le nostre cinque sorprese per i Mondiali 2022.

Senegal: i leoni non sono ancora soddisfatti

Mai, nella lunga e ricca storia dei Mondiali, una selezione africana è riuscita a salire in semifinale. Se c’è una squadra che può rompere il soffitto di vetro a dicembre, quella è il Senegal. Va detto che tutto riesce per i Lions di Teranga nel 2022. Vincitori del loro primissimo AFCON a inizio anno, hanno poi convalidato il loro biglietto per il Qatar prendendo il meglio dell’Egitto durante un soffocante sbarramento (0-1, 1-0, 3-1 TAB). La band di Aliou Cissé è molto competitiva su tutte le linee, e questo, anche se il pacchetto di Sadio Mané è necessariamente un duro colpo. Con giocatori che si evolvono principalmente nei grandi club europei e una notevole solidarietà collettiva, il gruppo senegalese dovrebbe riuscire a uscire da un gruppo che comprende il paese ospitante, l’Olanda e l’Ecuador. Prossimo ? Tutti i sogni sono consentiti.

Iran: non possiamo fermare il progresso del Squadra Melly

Nel 2018, l’Iran ha mancato di un solo punto la qualificazione agli ottavi di finale, mettendo in difficoltà Spagna e Portogallo. Questa performance ha fornito una buona panoramica dei progressi compiuti dal Squadra Melly che, in cinque partecipazioni, non è ancora riuscito a districarsi dalla fase a gironi. Quattro anni dopo l’incontro russo, metteremmo un pezzetto sulla truppa di Carlos Queiroz. Tornato sulla panchina iraniana lo scorso settembre, dopo esserci già stato dal 2011 al 2019, il tecnico portoghese ha preso in mano una squadra ormai consolidata, che è cresciuta in maturità e sa fare affidamento sui suoi punti di forza. Pensiamo ovviamente alla sua forza d’attacco offensiva, incarnata in primis da Sardar Azmoun e Mehdi Taremi, impegnati in Champions League con Bayer Leverkusen e FC Porto. È certo, i Lions dell’Iran avranno una buona carta da giocarsi in un girone B molto anglofono, che comprende anche Inghilterra, Stati Uniti e Galles.

Danimarca: la forza del collettivo

Zero: come il numero di punti presi dalla squadra francese contro la Danimarca durante la recente fase a gironi della Società delle Nazioni. Raffreddato a Saint-Denis (1-2), i campioni del mondo sono stati poi dominati nelle larghe larghezze a Copenaghen (2-0). Qualcuno dirà – e non si sbaglierà – che i Blues allora non erano molto audaci. Altri diranno – e avranno anche ragione – che questi danesi possono arrivare molto lontano durante i Mondiali. I biancorossi stanno dimostrando una forza collettiva impressionante, soprattutto dopo l’infarto patito da Christian Eriksen nel giugno 2021. Il talentuoso fantasista è tornato a un ottimo livello e porta il suo tocco di follia alle semifinaliste dello scorso Euro, che non presentano alcun difetto apparente. I compagni di squadra di Kasper Schmeichel (che incontreranno nuovamente i francesi durante la fase a gironi) possono puntare ai quarti. Al minimo.

Canada: una boccata d’aria fresca dal nord

Fantasmi. Assente dalle fasi finali della Coppa del Mondo dal 1986, il Canada sta per tornare alla grande tavola quest’inverno. E lo ha fatto, arrivando primo nelle qualificazioni di zona CONCACAF (davanti a Stati Uniti e Messico) dopo una campagna impressionante dall’inizio alla fine. Certo, il Canucks soffrirà di poca esperienza rispetto alle avversarie del gruppo F (Belgio, Marocco, Croazia). Ma possono facilmente compensare puntando sull’entusiasmo e la spensieratezza che li portano ormai da molti mesi. Tocca a Jonathan David del Lille, Alphonso Davies del Bavaria e tutti i loro compagni di squadra dare una boccata d’aria fresca a questo Mondiale che ovviamente potremmo apprezzare al suo giusto valore.

Serbia: l’abbondanza di beni non nuoce

Come nel 2018, Brasile e Svizzera affronteranno la Serbia nella fase a gironi. Il Selezione e il Nati Faranno fatica però a riconoscerlo, la selezione invecchiata dei Mondiali di Russia ha lasciato il posto a una formazione decisamente ringiovanita e, soprattutto, intrisa di talento. Dušan Vlahović, Filip Kostić, Dušan Tadić e Sergej Milinković-Savić sono tra le stelle che illuminano il Vecchio Continente, mentre lo strepitoso Aleksandar Mitrović continua a fare scompiglio in Premier League. Dragan Stojković ha quindi la scelta del re quando mette a referto i nomi dei suoi titolari. A novembre, gli Eagles avevano messo a segno il colpo cercando la qualificazione a Lisbona, sul campo di un Portogallo mortificato all’ultimo minuto (1-2). Un successo importante e una partita di riferimento per l’armata serba, consapevole della sua capacità di rovesciare i leader. Attenzione pericolo!

SF

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