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Aleix Espargaro e Aprilia in attacco

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Sappiamo che in più occasioni Marquez è stato vittima, a seguito di uno shock, di quella che si chiama diplopia, cioè vede doppio. Un orrore. Ha anche dovuto operare una volta.. E ci vuole molto tempo per tornare alla normalità Marquez quindi salta i GP. Sicuramente questo pilota avrà sofferto molto, certo gli auguriamo di riprendere il corso del suo mito interrotto nel 2020 ma avrà sofferto molto. Ha appena donato 100.000 euro (foto sopra) alla fondazione Learn for sight, un progetto per migliorare la salute degli occhi ad Haiti, uno dei paesi più poveri del mondo. Questa associazione si trova a Barcellona presso l’Istituto Clinico di Oftalmologia. Cosa dice Marco: Quando soffrivo di diplopia, non solo non potevo correre in gara, ma ero addirittura poco indipendente, non potendo guidare una macchina, dipendevo dagli altri. Inoltre non riuscivo a leggere con entrambi gli occhi aperti. L’infortunio alla spalla fa male, ma a volte puoi dimenticarlo, ma quando vedi doppio, non puoi mai dimenticarlo, tranne quando dormi. Vedere è un tesoro e, dopo tutti i problemi di vista che ho avuto, lo apprezzo ancora di più e sono ancora più felice di far parte di questa iniziativa”.
Ho incontrato Marquez più volte, la prima al Salone di Parigi dopo che aveva perso il campionato Moto2 per questa diplopia, il direttore di Shoei France, il mio amico trialista Pascal Couturier mi aveva chiesto di venire a tenere il microfono. una conferenza stampa organizzata nel suo stand alla presenza di Marc Marquez. Abbiamo avuto difficoltà a far venire tutti perché Marc non era niente, nemmeno un titolo in Moto2. I miei colleghi non sono certo dei talent scout! E questo pilota che sarebbe diventato un eroe della MotoGP era stato molto umano, i miei amici giornalisti sono venuti a dirmi dopo che sembrava un bravo ragazzo. Non ho dubbi al riguardo.

La Ducati trova il titolo di Bagnaia più importante di quello di Stoner! Presumibilmente perché nel 2007 Stoner aveva effettivamente ampiamente dominato il campionato e conquistato il titolo ben prima della fine della stagione, dix vittorie su diciotto GP disputati, il titolo arriva in Giappone, mancano ancora tre GP alla fine! Mi sembra che questo sia un grande momento in MotoGP, inoltre è il primo titolo Ducati in MotoGP, un campionato vinto in modo così sovrano è necessariamente un grande momento. E non allo gnognoto, c’è in griglia al via un certo Valentino Rossi che vincerà altri due titoli dopo quello di Stoner sulla Ducati.

Ma sappiamo che com e casting sono punti molto deboli della casa rossa. Il boss Domenicali, quello arrivato dopo il disastro Rossi, nel 2013, sei anni dopo il titolo di Stoner, tiene a sua volta un discorso del tutto impensabile dopo le sciocchezze di Bagnaia dei giorni scorsi. Quindi il titolo di Bagnaia, che la Ducati festeggia ininterrottamente dal GP di Valencia, sarebbe più importante di quello di Stoner! Perché appunto è stato molto più difficile (faticoso appunto) con una rimonta a fine stagione surfando su un Quartararo che lottava più contro se stesso che contro gli avversari. Quindi, prima di tutto, l’affermazione di Domenicali è il miglior complimento che si possa fare a Fabio Quartararo! Da solo, con una moto che non gli piace tutti i giorni, è riuscito a mettere colossali discordie e dubbi in una fortissima squadra di otto corridori! Al punto, del resto, che per proteggere una Ducati ne ha sacrificata un’altra… Quindi sì, la rimonta di Bagnaia è poco credibile, il suo eccezionale talento in qualifica gli ha dato grandi doti, in gara si comporta bene infilando le vittorie come perle ma chiaramente nei tacchi rossi (adoro quello) della Ducati, abbiamo avuto la paura nello stomaco (a parte Dall’Igna) per tutta la stagione. Ah si i tacchi rossi, non evoco la moda femminile, infatti divenne simbolo di nobiltà sotto Luigi XIV, moda lanciata dal fratello il Duca d’Orleans. L’espressione è rimasta… Quindi secondo Domenicali, un grand cru sarebbe una stagione in cui tutti hanno avuto il cuore alto fino all’ultimo GP! Ad eccezione di un Dall’Igna che interiorizza le sue sensazioni per dedicarsi al 100% al design della moto, lo abbiamo visto ancora molto felice e anche caloroso durante le sette vittorie di Bagnaia. Idem con la vittoria di Miller e il quattro di Bastianini. Come mai ? Perchè è Su moto vincente. Su orgoglio… D’altra parte, com dovrebbe forse cercare di seguire la strada maestra, non inventarsi ogni giorno qualcosa di stupido.

Quartararo cambia idea… Correrà in HJC nel 2023. Quest’anno corre ancora con Scorpion, box coreano, che ha scelto nel 2019, il suo primo anno in veste di MotoGP. Bautista guida anche Scorpion con il modello EXO-R1 EVO AIR. Due titoli importanti in due anni, niente male Scorpion! Ma Fabio non è contento della qualità tecnica del casco, la visiera si è aperta quando non doveva ed è pure volata via! Detto questo, gli stessi problemi sono capitati a Lorenzo nel 2013 e nel 2015 proprio su un HJC! Beh, diciamo che il marchio ha saputo approfittare dei suoi errori… C’è anche, come sempre, una storia di soldi, si sa che la sponsorizzazione è una faccenda molto delicata, molto specializzata, gli agenti dei piloti no no gara, i marchi studiano a lungo il potenziale impatto di un atto di sponsorizzazione. Ma il biker medio ha delle ossessioni, soprattutto quando decide di pagare caro un elemento di sicurezza, il casco è una di queste. Il mercato francese accetta quindi il top di gamma, ma non si tratta di alcuna debolezza tecnica. Fabio ha quindi optato per un altro brand coreano, HJC, si parla di una sponsorizzazione di 750.000 euro, in due anni, contratto che scatterà nel 2023.. Il suo manager dice che è tutto finto, forse è in trattativa con altri, chissà… Quello che scrivo oggi è, diciamo, confermato da persone molto ben informate… Nel 2023 sarà quindi HJC. Anche Crutchlow e Binder corrono, insieme a molti altri piloti, con questo marchio. In precedenza, questo marchio di caschi è stato il primo a diventare title sponsor di un GP, ​​a Brno nel 2016 poi al GP di Francia nel 2017 e nel 2018. HJC è il principale produttore mondiale di caschi. L’azienda ha una base in Europa a Reichstett, a nord di Strasburgo. In Francia quindi. 감사합니다 (grazie)

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