Alpine vince il caso, annullato il rigore di Fernando Alonso

La battaglia legale sarà durata tutto giovedì sera a Città del Messico, dove il Formula 1 ha schierato il suo tendone questa settimana per il 20° round del campionato 2022 (28-30 ottobre).

Di protesta in diritto di revisione, Alpino ottiene finalmente sul tappeto verde una vittoria che potrebbe pesare molto sui bilanci del mondiale costruttori di fine stagione 2022.

La squadra francese ha appena ottenuto la reintegrazione di Fernando Alonso alla sua classifica iniziale all’ultimo Gran Premio degli Stati Uniti.

Breve promemoria dei fatti: nonostante una spettacolare collisione con Lancia Passeggiata (Aston Martin), lo spagnolo era riuscito a risalire fino al 7° posto.

Dopo la gara, la stalla Haas presentò querela contro gli Alpini del Toro delle Asturie, ritenendo che il monoposto coniato con il numero 14 avrebbe dovuto essere contrassegnato in nero con un cerchio arancione a causa di danni potenzialmente pericolosi.

Dopo l’incidente con Stroll, lo specchietto anteriore destro di Alonso si è infatti indebolito. Alla fine è caduto, l’alpino concludendo il GP con una sola retro.

Gli steward di Austin inizialmente hanno sanzionato Alonso con uno stop-and-go di 10 secondi, che si è trasformato in una penalità di 30 secondi. Il doppio iridato è poi passato dal 7° al 15° posto.

Alpine ha subito deciso di ricorrere in appello, in quanto non aveva ricevuto indicazioni dalla direzione gara e che la monoposto N°14 era stata dichiarata legale dopo il GP. Inoltre, il team francese ritiene che la denuncia presentata da Haas sia arrivata fuori termine. La denuncia è stata infatti presentata 24 minuti dopo il termine legale di 30 minuti post bandiera a scacchi.

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Riunitisi giovedì sera a Città del Messico per valutare l’ammissibilità del ricorso di Alpine, i commissari lo hanno inizialmente dichiarato non valido. La squadra tricolore ha quindi deciso di esercitare il proprio diritto di revisione alla luce di nuovi elementi che prima non erano a loro noti.

Riuniti di nuovo nella capitale messicana, gli steward questa volta hanno ritenuto che Alpine avesse il diritto di chiedere un “diritto di revisione”. Alla fine hanno deciso di annullare la penalità di Alonso, che recupera così il suo 7° posto ei 6 punti che lo accompagnano.

Nel verdetto finale, i commissari indicano che la prima denuncia presentata da Haas non era ammissibile perché presentata troppo tardi. Haas ha provato ad argomentare dicendo che un funzionario della FIA presente in direzione della gara aveva indicato alla squadra americana di avere 60 minuti per sporgere protesta (invece della mezz’ora legale). Gli steward, tuttavia, hanno stimato che Haas avrebbe potuto presentare un reclamo a mano entro i 30 minuti assegnati.

È quindi su un cavillo legale, e dopo tante chiacchiere, che Alpine vince sul tappeto verde! Gli steward specificano nel loro rapporto di essere ancora preoccupati per aver visto Alonso guidare senza specchietto per molti giri.

Risalendo al 7° posto, Alonso respinge il compagno di squadra Stefano Ocon fuori dalla Top 10. Alpine recupera quindi solo 5 punti nella classifica Costruttori. Sebastian Vettel (Aston Martin) ha riguadagnato l’8° posto, davanti a Kevin Magnussen (Haas), e Yuki Tsunoda (Alfa Tauri).

Sulla scia del verdetto, Alpine ha condiviso una reazione ufficiale in cui la squadra francese accoglie favorevolmente la decisione dei commissari di reintegrare Fernando Alonso al 7° posto nel GP degli Stati Uniti. Un verdetto che potrebbe rivelarsi decisivo nella lotta per il 4° posto nel Campionato Costruttori contro McLaren.

Non sono sicuro, però, che lo sport scaturirà da questa ennesima saga extrasportiva, che avrà sottolineato ancora una volta la complessità quasi patologica della disciplina regina. Dopo aver perso la vittoria al GP del Canada 2019, Sebastian Vettel, poi al Ferrari, aveva confidato la sua preoccupazione di vedere la F1 diventare uno “sport degli avvocati”. Ci siamo!

IL CASO HAAS-ALPINE RIASSUNTO:
> Haas fa ricorso contro Alpine e Red Bull
> Penalità di 30 secondi per Fernando Alonso ad Austin
> Alpine contesta la rivendicazione Haas contro Alonso

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