Bayonne – Stade Toulousain: Vergé, Merkler, Costes… Lo Stadio taglia la tessera “giovane”

l’essenziale
Tra i nazionali trattenuti a Marcoussis e gli infortunati, lo staff ha ringiovanito la sua forza lavoro, che supererà una vera prova di carattere a Bayonne, questo sabato alle 21:05 su Canal +.

In questa stagione non è bello venire a Jean-Dauger con un’altra maglia rispetto a quella del canottaggio. Un promosso che porta male il suo nome e che approfitta della sua freschezza per surfare con una certa euforia sull’onda della salita pur di preservare la sua invincibilità in casa. Così, non necessariamente completi ma comunque molto ben armati, Racing 92, Bordeaux-Bègles e il campione europeo di La Rochelle si sono a loro volta spaccati i denti lì. Basti pensare che quando si aprirà la finestra del doppio – gli stranieri non partiranno prima di lunedì – lo Stade Toulousain, pur essendo un leader, sembra la vittima ideale. Anche se i Bayonnais, che questa volta non indossavano più il costume del “piccolo”, hanno mostrato qualche segno di stanchezza sabato scorso contro il Perpignan.

Tauzin: “Siamo nel mirino”

“È un po’ così ogni fine settimana, sfumatura Lucas Tauzin. Sappiamo che siamo un club un po’ di riferimento se così posso dire e che siamo nel mirino. Non cambia nulla nella nostra preparazione”. “Quando non ci sono Dupont e Ntamack, diciamo che la squadra viene rimescolata”, scivola dal canto suo Selevasio Tolofua.
Questa sera sulla Costa Basca, invece, al club “rossonero” mancherà un po’ di più del suo cardine internazionale dato che non meno di nove azzurri sono trattenuti a Marcoussis mentre altri 16 giocatori professionistici non sono a referto, infortunati o a riposo. Con 10 cambi nel XV di partenza e 18 in totale nel 23, è quindi molto difficile negare il rimpasto…

Non abbastanza, però, per iniziare a cercare scuse. Anzi. “E’ un buon modo per metterci alla prova questo fine settimana. Ci sono tanti giocatori che vogliono mandare se stessi, per giocarsi il cartellino”, riprende la terza linea centrale, reduce da un infortunio. Tra i fantasmi, i frustrati per il loro poco tempo di gioco e i giovani a cui viene offerta l’opportunità di dimostrare che lo staff può contare su di loro, ci saranno davvero buone ragioni per trovare fonti di motivazione in questo viaggio ai confini dell’Atlantico .

Nuovo effetto sorpresa

Il collettivo dello stadio vi supererà un serio test caratteriale, mentre lo staff potrà misurare l’efficacia della propria politica di turnover intrapresa sin dall’acquisizione e intesa proprio a superare al meglio questi periodi di duplicazione. Se avevano creato una vera dinamica nel 2018/2019, erano costati molto anche la scorsa stagione.

Di fronte a una formazione guidata da Maxime Machenaud (in panchina) e Camille Lopez, due vecchi veterani che trovano una seconda giovinezza e che riescono a aggirarli per giocare “in modo piuttosto eccezionale” secondo Edgar Retière, sarà dunque incontra soprattutto sullo stato d’animo. Sperando di andare lontano e, come durante il grande colpo di stato di inizio mese a Montpellier in una configurazione non così estrema, di poter giocare sull’effetto sorpresa per mantenere l’ottima dinamica attuale.

Ritorno e Battesimi

La trasferta di Bayonne è l’occasione per infortunati come Delibes o Tolofua di tornare al XV titolare dove Tauzin prende il suo posto sulla fascia dopo essere ripreso domenica scorsa contro La Rochelle. Dopo Montpellier, questa sarà la seconda volta che i fratelli Retière formeranno il cardine. Per la prima volta in questa stagione, Baille e Graou sono su una panchina con tre… pilastri e dove compaiono per la prima volta Merckler, Vergé, Bainivalu e Costes. Vittima di una piccola allerta muscolare, Capuozzo viene risparmiato.

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