Ben Simmons, pulitissimo contro Portland, ha messo a segno la sua prima doppia doppia in 521 giorni

Ieri sera, in viaggio verso l’Oregon per sfidare i Blazers (10-4) – la squadra n. 1 della Western Conference – Benny’s Nets (6-9) ha pubblicato un gioco completo. Il colmo della soddisfazione, all’australiano non è bastato per un risultato collettivo e ha sbattuto la sua prima doppia doppia da quella del 15 giugno 2021 contro gli Hawks. Stava iniziando a salire, è molto bello aver rimediato.

Tendiamo a dimenticare velocemente. Un giocatore attraversa un brutto periodo e zou, a furia di leggere sciocchezze su di lui, le coscienze cancellano ciò che gli conviene, ridefiniscono lo status dell’interessato e antepongono le polemiche alla legge del campo. Sarebbe stato logico – anche se un po’ semplice – riassumere il caso Ben Simmons con queste due frasi. L’australiano sta facendo una buona partita e tutti quelli che lo hanno criticato si sbagliano. Ma per una volta, dall’eliminazione dei Sixers nelle semifinali della conferenza del 2021 da parte degli Hawks, i fan di Benny hanno avuto circa 4.506 motivi per dargli qualificazioni poco lusinghiere. Questa notte il punta in avanti – senza cancellare il difficile anno appena trascorso – ha ricordato di essere stato un fantastico giocatore collettivo, un difensore voluminoso, capace di lasciare dietro di sé un referto perfetto: 15 punti al tiro 6/613 rimbalzi, 7 assist, 1 stoppata e a più meno +13 in 32 minuti di gioco. È quasi commovente. Il suo ruolo? Qualche volta in post 5 per velocizzare Jusuf Nurkic in transizione, sostituito in palla contenuto quando Nic Claxton è in pedana. Un uso finalmente chiaro, più definito di questo boccale tattico in cui Ben Simmons è sembrato troppe volte inserito in un piano di gioco che non lo prevedeva.

Ci sarebbe piaciuto assistere alla sua prima tripla doppia da quella del 6 giugno 2021 contro Washington, ma Royce O’Neale (11 punti, 11 rimbalzi e 11 assist) ha rubato la scena. Il seguente ? Secondo L’Atletico, Kyrie Irving tornerà domenica sera per il ricevimento di Memphis al Barclays Center. Possiamo aspettarci che Ben Simmons sia più posizionato all’interno, come è avvenuto ieri sera per, come graffiato sopra, abbattere i fianchi del vecchio Yousouf Nourkiche. Ma ammettiamolo: i Nets non riescono a trovare il loro ritmo se la struttura del roster cambia continuamente. Avremo molto rapidamente una prima risposta sul volto che Benny mostrerà una volta per primo portatore di palla della squadra rientrata. Se perde in libertà offensiva, grande delusione. Se viene messo da parte solo come parte non così definita della rotazione, grande delusione. Se ribatte un doppio doppio e mantiene il suo status di giocatore tutto intorno essenziale per la vittoria, grande gioia. È per vederlo uscire con 6 falli dopo una grande partita difensiva che ci alziamo di notte. È per vederlo distillare assist impeccabili su un taglio di Kevin Durant che ci alziamo di notte. Infatti, è per vederlo che ci alziamo di notte. Non per questa umiliazione tattico-tattica di un dadet alto di 2m06 in realtà prima scelta 2016 posizionato dove non c’è la palla. Possano le prossime partite seguire questa notte del 17 novembre.

Molto molto bravo Ben Simmons. Dai, l’ipotesi del brave new world: Kyrie Irving restituisce i palloni al massimo, Ben Simmons mantiene questo status di giocatore ombra correttamente evidenziato, Kevin Durant segna a bizzeffe, Yuta Watanabe si illumina dal parcheggio e Royce O’Neale continua . Lo crediamo? Chiaramente no.

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