Bernard Thévenet: “Dopo la calma…il clamore della folla! »

Tu sei l’uomo che ha sconfitto il cannibale!

Sì, e si potrebbe dire che è ciò che mi ha reso famoso! Quando ho l’opportunità di rivedere Eddy Merckx, gli dico “mi hai fatto sbavare ma posso ringraziarti…”. È grazie alla mia vittoria davanti a lui che mi sono fatto conoscere davvero. Due anni dopo ho vinto il Tour de France e vincendo una tappa qui, ma davanti all’olandese Hennie Kuiper che non l’ha mai vinto. Va detto che aveva meno portata.

Hai qualche ricordo di questa cronometro che si è conclusa sul circuito di Digione?

Lo ricordo benissimo, già ricordo che dopo la ricognizione del mattino ci siamo accorti della vera difficoltà del percorso. C’erano 50 chilometri e io avevo solo 8” di vantaggio in classifica generale! Dovevo assolutamente fare una grande impresa, ma mi sentivo fiducioso. Eravamo in parità fino a 20 km dal traguardo, poi sono riuscito ad allargare il gap e a vincere con 23” di vantaggio su Dietrich Thurau e 28” su Hennie Kuiper. Il vantaggio non era ancora enorme, ma a tre giorni dal traguardo con più montagne era sufficiente. Dovevo solo guardarlo.

Ricordo che per entrare nel circuito su cui si è conclusa la Cronometro abbiamo preso una stradina piccolissima che oggi non c’è più. La strada era molto stretta ed era stata interdetta agli spettatori e per 300m non un suono e all’improvviso entrando in circuito, dopo la calma…il clamore della folla! Ero concentrato sul mio sforzo e questo mi ha segnato, la prova è rimasta impressa nella mia memoria.

Precisamente, la Cronometro è un esercizio particolare e sembra sempre più ridotta al minimo indispensabile al Tour de France, cosa ne pensate?

È un po’ un peccato, ma oggi le cronometro fanno grossi distacchi e quelli in montagna sono meno importanti di prima. Il modo di correre oggi è diverso, le bici sono più leggere, gli sviluppi sono più scenografici e gli alpinisti sono meno avvantaggiati di prima rispetto ai corridori. Con le prove a cronometro come prima, un corridore vincerebbe quasi sicuramente il Tour de France.

A breve verrà svelato il percorso del Tour de France 2023, tornerà il Puy de Dôme, qualche parere sul ritorno di questa mitica scalata?

Questa è una buona cosa ! Non so ancora come sarà ma oggi una ferrovia occupa metà della strada e non ci sarà molto spazio per i piloti, ma anche le vetture dei direttori sportivi devono poter seguire i loro piloti. Se un grande gruppo arriva ai piedi, può essere complicato. Ma l’organizzazione ha lavorato su soluzioni e, se è possibile, va bene, rimane uno dei momenti salienti del Tour!

Hai seguito il recente Mondiale? Cosa ne pensate di questo corridore di Remco Evenepoel?

Sto ancora pedalando e per Remco Evenepoel non è sorprendente! Dicono che sia il nuovo Merckx! Conoscevo quello vero quindi se è come lui vincerà molte gare (risata). Se è il più forte non c’è nulla di cui lamentarsi, ma gli altri non devono mollare e accontentarsi di lottare per il secondo posto!

Hai mai avuto l’opportunità di provare un’auto da corsa?

E mai! Ma oggi dovrei avere l’opportunità di fare qualche giro da passeggero. Voglio davvero provare queste sensazioni.

Hai già incontrato alcuni dei piloti presenti oggi?

Infatti c’è stato un evento chiamato Grand Prix des Champions a La Clusaz e ho potuto incontrare René Arnoux, Guy Fréquelin, Jean Ragnotti, Bernard Darniche e Jacques Laffite. Ho anche potuto conoscere Hubert Auriol. Questo evento ha permesso di scambiare idee tra diversi sport!

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