• Home
  • Béziers: il consiglio comunale concede una sovvenzione operativa di € 800.000 a SASP Béziers Rugby

Béziers: il consiglio comunale concede una sovvenzione operativa di € 800.000 a SASP Béziers Rugby

0 comments

Un rappresentante del club ha fornito un aggiornamento sulla situazione finanziaria prima che, ancora una volta, una somma consistente fosse concessa all’ASBH, provocando un vivace dibattito nell’assemblea municipale.

Il meglio era stato quindi riservato alla fine per questo ultimo consiglio comunale dell’anno, che si è svolto questo lunedì sera al centro congressi. Il dossier 44 che chiudeva la seduta era infatti quello dedicato all'”accordo di partenariato con SASP Béziers Rugby per la stagione 2022-23″, e quindi alla sovvenzione di esercizio del Comune all’ASBH. Un punto che sistematicamente fa discutere in seno all’assemblea comunale.

Va detto che sono 800.000 euro, di cui 200.000 euro per il centro di formazione (pagati in due rate da 400.000 euro, a gennaio e giugno 2023) più un contratto per i servizi (comunicazione, maglia, acquisto biglietti, pasti e cocktail) garantire al club un introito di 273.050 euro e un sostegno finanziario indiretto (13.000 euro a partita, ovvero 195.000 euro in totale a fronte di una quota per il noleggio della barriera Raoul – 35.000 euro).

Il valore del SASP è stimato in circa 4 milioni di euro

Una volta non consuetudine, prima di attaccare la delibera, il sindaco ha invitato Bruno Boivin, vicepresidente della SASP Béziers Rugby responsabile delle finanze e membro del consiglio di amministrazione, anche lui ex banchiere, a venire a presentare la situazione finanziaria. del club (leggi sotto). Ha dichiarato nel preambolo: “Senza il municipio, il club avrebbe vissuto le ore più buie della sua storia”. E per aggiungere: “Il valore del SASP era vicino allo zero due anni fa. Oggi ha un valore molto più alto dell’investimento del municipio”. Precisa, dopo le domande, che tale valore reale è di circa 4 milioni di euro.

La situazione del club in pochi numeri

Bruno Boivin è tornato alla situazione del club nel luglio 2020, con un debito di 3,7 milioni di euro, di cui 660.000 euro da Ursaff, 677.000 euro dal fondo pensione dei giocatori (Clesia), 1,7 milioni di euro per lo sviluppo di Béziers Sport, 400.000 euro per fornitori e 30.000 euro per mutua assicurazione. La SASP ha contratto un prestito garantito dallo Stato per 1,5 milioni di euro e aveva una posizione di cassa negativa di 250.000 euro.

A dicembre 2022 la cassa è positiva per 1,5 milioni di euro. Il debito è completamente saldato. Il club ha recuperato i beni perduti: ospitalità (ricevimenti VIP), bar ristoro, brasserie, gestione pubblicità. Il budget complessivo è di 8 milioni di euro (il 10° per i club Pro D2). Il libro paga rappresenta il 60% di questo, con 4 milioni di euro di stipendi lordi dei giocatori con oneri del datore di lavoro e il 10% di provvigioni agli agenti. I costi operativi ammontano a € 700.000; incassi pari a 600.000 euro; diritti di trasmissione televisiva per 1,5 milioni di euro.

Il suo intervento è stato accolto con favore da tutti gli oppositori anche se non ha fornito, secondo loro, tutte le risposte.

È stato l’ecologo Thierry Antoine ad avviare i dibattiti, mettendo in discussione, in generale, la legittimità del finanziamento dello sport professionistico attraverso sovvenzioni pubbliche. “Per il SASP abbiamo superato il ragionevole, è un anno di troppo”, ha spiegato chiedendo il rapporto del budget del libro paga. Ha indicato le tribune vuote per tre quarti quando “Nevers e Vannes sono esauriti” ed era ironico sull’élite del rugby. “Suoniamo la manutenzione, non l’aumento”.

“Un voto senza visibilità”

Il consigliere di destra Christophe Huc si è pentito di non aver avuto prima questa valutazione e si è affidato ai dati del DNACG, il guardiano di finanza del rugby. Si lamentava “un voto senza visibilità”. Il comunista Nicolas Cossange, da parte sua, era lieto di avere finalmente informazioni ma “non tutti, e non quelli che chiediamo”. “Non basta. Ed è anormale che il consiglio comunale sia tenuto lontano da queste informazioni. Non è democratico.“Infine, Anne-Marie Raysseguié si è basata sui documenti dell’ultima assemblea generale del club, nel giugno 2022, “che non sono in linea con quelli che ci presenti”.

“Non diventare la Lourdes della Linguadoca-Rossiglione”

Robert Ménard ha concluso il dibattito affermando: Se il City non avesse scelto il subentro, il club non sarebbe più in Pro D2 ma in Federal 3. Non giocheremmo nemmeno contro il Narbonne. Sì, la situazione è difficile, ma plaudo al lavoro di ripristino della dirigenza. Non c’è più debito.“E per affermare: “Sì, corriamo dei rischi. Ma non me ne pento per un momento. Potremmo lasciarlo morire? Non voglio diventare la Lourdes del Languedoc-Roussillon. Oggi sto lottando per trovare un acquirente”.

Il sindaco ha fornito solo due cifre a sostegno della sua tesi: il sussidio di funzionamento del Comune per il rugby rappresenta il 13,60% del budget del club quando rappresenta il 41,82% di quello della pallavolo. “Non rimpiango nessuno dei due, sì, lo sport professionistico richiede molti soldi. Ma questa città ha ambizioni”.

La deliberazione è stata adottata con due voti contrari (Nicolas Cossange e Thierry Antoine) e tre astenuti (Anne-Marie Raysseguié, Christophe Huc e Véronique Vidal-Laur).

About the Author

Follow me


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}