Club francesi attesi per l’inverno / Coppe dei Campioni / SOFOOT.com

Dopo una grande settimana sulla scena europea, i sei club francesi impegnati oltre i nostri confini hanno l’opportunità di confermare questa tendenza, e possono ancora sognare un full house. Al crocevia delle loro ambizioni.

Qualche anno fa, un pareggio su tre gol raccolti ovunque a Istanbul nella tana del Fenerbahçe sarebbe stato un ottimo risultato per lo Stade Rennes. Tuttavia, è difficile che Benjamin Bourigeaud, Bruno Genesio e gli altri non abbiano lasciato la Turchia con il sapore della sconfitta, questo giovedì, e li capiamo. Perché nel 2022 la formazione rossonera ha un collettivo capace di dominare la Dynamo kyiv in andata e ritorno e, quindi, di portare 3-0 alla mezz’ora contro il Fener, diciannove volte campione turco. E se il club bretone non è andato fino in fondo alla sua manifestazione sulle rive del Bosforo, la Francia ha generalmente brillato la scorsa settimana sulle tre coppe europee, con tre successi registrati (Parigi, Nantes, Nizza), due pareggi (Rennes, Monaco ) e solo una battuta d’arresto da deplorare (Marsiglia). In questo sistema a tre tavoli, dove è sempre più difficile finire nell’oblio prima della tregua dei pasticceri, nessun rappresentante tricolore ha ancora abbassato le braccia un giorno prima della fine della fase a gironi e, se non già fatto, tutti possono potenzialmente estendere la loro avventura continentale oltre l’anno solare. Come la scorsa stagione.

Marsiglia, Monaco e Nizza in partenza o in raddoppio

PSG (già sicuro di essere tra i sedici migliori club europei in questa stagione), in trasferta mercoledì a Torino, ora deve fare come il Benfica (che andrà ad Haifa) per agguantare il primo posto nel proprio girone H. L’OM è stirò l’ultima della sua gallina e dovrà frustare in casa contro il Tottenham per continuare l’avventura, in Europa o in Champions. In C3 appunto, il Rennes resta su un risultato frustrante, ma aveva già fatto il lavoro per prendere appuntamento dopo i Mondiali per il resto dei festeggiamenti: il ricevimento di Larnaca – tenendo d’occhio kyiv-Fenebahçe – può ora permettere l’SRFC per girare direttamente in ottavi.

AS Monaco, ancora secondo, ha ancora un forte interesse a prendere sul serio la Stella Rossa Belgrado per non vedere tutti i suoi sforzi sprecati, in un gruppo ultra compatto. Una paura che l’FC Nantes non ha più, che si è assicurato il biglietto per gli spareggi C4 e può ancora sognare un secondo posto – in caso di successo sul prato dell’Olympiakos – sinonimo di sedicesimi di C3. Per quanto riguarda questa conferenza di Europa League, la Palestra – leader dopo cinque giorni – è sulla buona strada per continuare la sua epopeaanche se la trasferta di Colonia è una trappola e anche il Partizan è un punto indietro.

Per molti dei nostri club (tra cui alcuni lottano per destreggiarsi tra i due tavoli cuore di questo folle calendario), questa sesta partita determinerà quindi il percorso da intraprendere, la svolta che prenderà la seconda parte di stagione e il grado di brivido che quest’ultima potrà offrire. Compreso l’Europa League, dove ci saranno diversi big fish ad annunciare potenzialmente buoni poster (AS Roma, Manchester United, FC Barcelona, ​​FC Sevilla). Con sei equipaggi ancora sul ponte, la Francia avrebbe tutte le possibilità di piazzarne uno in finale in una di queste competizioni, come era quasi stato il caso nel 2021-2022 con OM, escluso nelle semifinali C4. Quello che accadrà questa settimana non sarà banale, soprattutto perché la questione dell’indice UEFA non è mai lontana: La Francia ha appena superato Olanda e Portogallo al quinto posto in questa classifica che offrirebbe al calcio francese, se ci fermiamo qui, quattro sedili ribaltabili verso la C1 (nuova formula) dal 2024, invece dei tre attuali. In altre parole, il jackpot. E una manna dal cielo, per un paese che ha meno titoli europei della Scozia o del Belgio.

Di Jeremy Baron

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