contro la Francia, l’Italia arriva con piena fiducia

Attenzione ai passi falsi. Sì, la Francia ha vinto due partite contro l’Italia nel 2022. Sì, la Francia ha lottato per il titolo fino alla fine au ultimo Torneo Sei Nazioni (vinto infine dall’Inghilterra) quando l’Italia finito solo al quinto posto. Sì, la Francia punta all’ottava semifinale di Coppa del Mondo in nove partecipazioni mentre l’Italia non era mai arrivata agli ottavi di finale.

Ma se i Bleues sono favoriti contro i Transalpini prima della sfida dei quarti di finale di Coppa del Mondo, sabato 29 ottobre a Whangerei, sono gli estranei che se ne vanno con un vantaggio psicologico.

Dai la colpa agli antecedenti non così lontani. Prima di volare ai Mondiali, i francesi si sono sfidati le Azzurre tre volte quest’anno, senza mai convincere. Già a marzo il XV di Francia era stato strillato durante il Torneo nonostante un lusinghiero punteggio (39-6), prima che le due partite di settembre lasciassero un’aria ben più amarognola. Prima vittoria fiacca a Nizza nel primo turno (21-0), poi una sconfitta a sorpresa a Biella (26-19). Quello che registra definitivamente il pessimo sorpasso degli Azzurri con un anno 2022 in semitono in partita.

“Ci pensiamo necessariamente perché contro di loro abbiamo perso l’ultima volta. Ma la sfida non è tanto vendicarsi quanto dimostrare che da allora ci siamo ricostruiti”.

Céline Ferer, seconda linea del XV di Francia

in una conferenza stampa

Prima di quello che l’allenatore francese, Thomas Darracq, considera un “bella”Sabato, la Francia non è stata davvero rassicurata. Durante le tre gare dei gironi di Coppa del Mondo, i Bleues hanno alternato i buoni – come la solidità difensiva contro l’Inghilterra – e i meno bravi, caratterizzati dall’incapacità di concatenare le mete contro avversari più modesti (Sud Africa, Fiji).

Una dinamica molto diversa da quella dell’Italia, che alza le montagne in Nuova Zelanda. Anche se ha perso contro il Canada nel girone B (22-12), la squadraAndrea Di Giandomenico ha raggiunto i quarti di finale battendo Stati Uniti (22-10) e Giappone (21-8). Una qualificazione storica per il rugby transalpino che non era mai arrivato a questa fase del Mondiale, uomini e donne allo stesso modo.

“L’Italia ha fatto progressi significativi negli ultimi mesiha giustamente notato Thomas Darracq in una conferenza stampa mercoledì. È una squadra che ci conosce bene, con tanti giocatori che giocano in Francia. Il loro modo di suonare è molto simile al nostro nella voglia di animare, nelle forme di gioco”.

Questo è il motivo per cui l’allenatore ha scommesso sulla sua squadra tipo dopo la rotazione contro le Fiji (44-0). A parte le assenze di Laure Sansus, pacchetto per il resto della competizione, e Romane Ménager, che sta recuperando da una commozione cerebrale, l’allenatore ha apportato un solo cambio tattico rispetto all’incontro contro l’Inghilterra. Il capitano Gaëlle Hermet, a riposo dall’inizio della competizione, riguadagnerà il suo posto nella terza linea alare.

“Volevamo mettere la squadra più competitiva ad opporsi al profilo di gioco dell’Italia, una squadra giocosa, con tanto dinamismoha spiegato l’allenatore tricolore. Sappiamo bloccarli bene, come abbiamo fatto a Nizza, ma sappiamo anche come siamo rimasti sorpresi a Biella”.

Va bene, rispetto alla squadra rinnovata battuta a settembre, partiranno solo otto giocatori. Un primo punto positivo prima di questa grande prova contro gli italiani. Per cancellare finalmente tutto ciò che mancava nel 2022 e permetterci di puntare più in alto, magari con un appuntamento in semifinale contro i neozelandesi.

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