Coppa del Mondo di rugby femminile 2022: la Francia salva il suo torneo vincendo il bronzo

l’essenziale
La XV femminile di Francia, schiacciando per 36 a 0 il Canada sabato all’Eden Park di Auckland nella “piccola” finale di Coppa del Mondo, è riuscita perfettamente a superare la delusione patita in semifinale contro le neozelandesi per chiudere con la medaglia di bronzo.

Che sollievo ! Al fischio finale, i Bleues si sono abbracciati stretti per celebrare questa grande e netta vittoria, conquistata grazie a cinque mete, tra cui una doppietta dell’ala Marine Ménager.

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Hanno quindi vinto una sesta medaglia di bronzo in nove edizioni. Alla prima Coppa del Mondo nel 1991, vinta dagli American Eagles, non fu assegnato il bronzo, con Francia e Nuova Zelanda che condividevano il terzo posto. Per l’allenatore dei Bleues Thomas Darracq, che ha salutato un “risultato molto positivo”, questa vittoria è “un’ottima prestazione: riuscire a mettere a segno 40 punti per la squadra canadese, terza nella classifica mondiale e che la scorsa settimana ha sfiorato l’Inghilterra… Si vede che il potenziale di questa squadra c’era”.

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Nonostante la delusione della semifinale persa di un piccolo punto (25-24) contro le “Black Ferns” neozelandesi, le francesi hanno quindi potuto rimobilitarsi per dominare largamente questa squadra canadese che non poteva offrire molto, avendo “Ceduto” molto rapidamente secondo il suo allenatore Kévin Rouet.

“Difesa infallibile”

“Volevamo davvero rimobilitare per cercare questo terzo posto ed è fatto”, ha salutato il capitano dei Bleues, Gaëlle Hermet, dopo l’incontro. “Abbiamo mostrato un cuore enorme, una difesa infallibile da quando abbiamo preso zero punti”.

La Francia è il paese che è arrivato terzo più spesso nel torneo: era già salito su questo gradino del podio nel 1994, 2002, 2006, 2014 e 2017. Il pilastro Assia Khalfaoui aveva menzionato questa medaglia durante la settimana. bronzo come “premio di consolazione”, aveva intanto soffiato l’ala Joanna Grisez: “Sarà meglio di niente”.

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Questa partita per il terzo posto ha scaldato il cuore dei tifosi francesi, che hanno portato la loro squadra per tutta la partita. Sicuramente fa ben sperare per il futuro: il Torneo Sei Nazioni in primavera e soprattutto la Coppa del Mondo 2025 in Inghilterra.

Questa medaglia di bronzo è anche una grande ricompensa per quattro “great ladies” del rugby francese che si sono ritirate sabato ad Auckland: seconde linee Safi N’Diaye e Céline Ferer, terza linea Marjorie Mayans e la mediana di mischia Laure Sansus, in tribuna perché infortunata dalla partita contro l’Inghilterra in girone.

Come spesso, la Francia ha preso la partita da sola nel primo periodo, segnando tre mete, dalla seconda linea Madoussou Fall (12a) in forza, la mediana di mischia Pauline Bourdon (37a), dopo una svolta dal centro di Gabrielle Vernier, e infine da Marine Ménager (40°+1), in corner.

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“Molto orgoglioso”

Nell’intervallo, senza aver subito una vera e propria opposizione franca del Canada, se non nell’ingaggio fisico, i Blues, tutti in controllo, sia in fase difensiva che in fase offensiva, portavano già 22 a 0. Di ritorno dagli spogliatoi, i Il francese ha continuato il suo lavoro di indebolimento segnando una quarta meta, dalla colonna Annaëlle Deshaye (29-0, 44). Poi Marine Ménager ha segnato una doppietta (61°), su una prova ben preparata da una grande fase di gioco degli attaccanti francesi: 36-0 per Les Bleues.

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Le uscite per cartellino giallo di Vernier al 67′, poi l’infortunio di Marine Ménager, non sostituito, non hanno cambiato nulla al termine della partita. “Siamo molto orgogliosi di tornare in Francia con questa medaglia”, ha detto Hermet. “Volevamo soprattutto liberarci della frustrazione della partita dello scorso fine settimana. Questo terzo posto ci permette di uscire con qualcosa ed è super positivo. Era il minimo che volevamo cercare con questo gruppo”

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