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Dolphins – Packers (20-26): Tua Tagovailoa affonda in un’altra sconfitta

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Miami Dolphins (8-7) – Green Bay Packers (7-8): 20-26

In controllo della partita durante il primo tempo, i Dolphins sono scomparsi nella ripresa, non segnando un solo punto e perdendo la vittoria contro i coraggiosi Packers.

Tua Tagovailoa (16/25, 310 yard, 1 TD, 3 INT) è il simbolo di questo crollo. L’ex quarterback dell’Alabama ha lanciato tre intercettazioni nel secondo atto, rovinando gli sforzi dei suoi compagni di squadra e assicurando la vittoria a Green Bay. Eppure aiutato dai suoi registi nel primo tempo, incluso Jaylen Waddle (143 yard, 1 TD), non è riuscito a mantenere il suo livello di gioco.

Aaron Rodgers (24/38, 238 yard, 1 TD, 1 INT) dal canto suo ha svolto il lavoro senza essere appariscente, lasciando che la difesa facesse la differenza causando perdite di palloni. In difficoltà durante il match, Aaron Jones (34 yard) e AJ Dillon (48 yard, 1 TD) si sono svegliati a fine partita per portare l’aiuto a terra di cui aveva bisogno il futuro Hall of Famer.

Con questa vittoria Green Bay può ancora sognare i playoff, mentre Miami dovrà recuperare più che mai per mantenere una posizione qualificata in una AFC molto competitiva.

Un primo tempo offensivo

Dopo un field goal di Miami per iniziare la partita, sono le squadre speciali di Green Bay a mettersi in evidenza. Keisean Nixon è riuscito a tornare da 93 yard, fallendo a 9 yard dal touchdown. Aaron Rodgers non converte l’offerta ei Packers si accontentano di un field goal (3-3).

Come spesso a Miami, è attraverso l’aria che il gioco si sblocca. Tua Tagovailoa ha tempo per lanciare e bersagli che si distinguono. È in questo contesto che Jaylen Waddle segna il primo touchdown del match su ricezione di 84 yard contro una cautissima difesa di Green Bay (10-3).

Poi inizia un vero e proprio duello tra due squadre che hanno talento in attacco e difese poco sveglie. Aaron Rodgers conduce un drive da 54 yard prima di concludere su un touchdown di Marcedes Lewis (10-10).

Ma i Dolphins hanno più potenza di fuoco, e fanno la differenza con i soliti playmaker, compreso l’elettrizzante Tyreek Hill (103 yard). Autore di una ricezione di 52 yard, lascia Jeff Wilson guadagnato gli ultimi centimetri necessari al touchdown (17-10).

Il finale di tempo è più calmo, ogni squadra approfitta degli errori avversari per segnare un canestro: finta punt sbagliata per Green Bay, fumble perso per Miami. All’intervallo sono i Dolphins ad essere logicamente in vantaggio (20-13).

Il risveglio dei Packers

Se il primo tempo è stato piuttosto dominato da Miami, è Green Bay ad avere il controllo del terzo quarto. Dopo un drive di 11 game e più di 7 minuti, AJ Dillon trova il varco e offre il gol del pareggio ai suoi (20-20).

In difficoltà, Miami moltiplica gli errori. Dopo un field goal mancato, i Dolphins possono ripartire a seguito di un intercetto di Aaron Rodgers in end zone. È stato in questo momento che Tua Tagovailoa ha scelto di lanciare un pessimo passaggio che è finito tra le braccia di Jaire Alexander, dando ai Packers l’opportunità di passare (20-23).

Spalle al muro, i Dolphins perdono il controllo nello stesso momento in cui Tua Tagovailoa perde la sua precisione. Incapace di leggere il gioco, lancia una nuova offerta per la difesa avversaria, questa volta per De’Vondre Campbell. Green Bay ha colto l’occasione per risparmiare tempo (4 minuti) e segnare tre nuovi punti (20-26).

Miami può ancora vincere questa partita, ma per la terza volta in tre drive Tua Tagovailoa lancerà un intercetto, questa volta su un passaggio troppo debole. Scacco matto, i Packers vincono il match avendo saputo attendere l’autodistruzione dei Dolphins.

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