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Dopo una finale pazzesca, Philly spegne i Lakers ai tempi supplementari!

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Come immaginare che il Sixers ha dovuto fare affidamento su un 1/2 sui tiri liberiAntonio Davis (31 punti, 12 rimbalzi) per andare ai tempi supplementari e vincere finalmente contro il Lakers (133-122), quando erano ancora +16 a quattro minuti dalla fine del quarto quarto, e soprattutto +9 a 30 secondi dalla fine?

Tuttavia, questo è lo scenario a cui abbiamo assistito ieri sera e ai compagni di squadra Joel Embiid (38 punti, 12 rimbalzi, 5 assist) e James Harden (28 punti, 12 assist) possono essere molto felici di non essersi inchinati al loro pubblico. In particolare, potranno ringraziare la terribile estensione di LeBron James (23 punti, 6 assist) e altri, per non parlare del record di gioco del fantastico De’Antonio Melton (33 punti, 7 intercetti, 8 canestri da 3 punti!).

All’arrivo, questo dà comunque la fine alla serie per Filadelfiache è rimasto su tre sconfitte di fila, mentre i giocatori di Gli angeli perdere dalla loro parte per la terza volta consecutiva.

COSA DEVI RICORDARE

Los Angeles si avvicina alla rapina. Ancora in svantaggio di 9 punti a 30 secondi dalla fine del quarto quarto, i Lakers hanno vinto un tempo supplementare miracoloso (e questo è un eufemismo…), grazie ad Anthony Davis e Austin Reaves, sui lanci o da 3 punti, oltre che ai Sixers generose perdite di palla. Hanno anche avuto la possibilità di vincere, quando “AD” era in lizza con due tentativi, 120-119 a 3 secondi dalla fine! Purtroppo per i “Viola & Oro”, l’interno non ha potuto fare meglio di un mezzo e la sua squadra poi non si è mai ripresa, durante i cinque minuti supplementari…

Il gioco della carriera di De’Anthony Melton. Autore dei suoi nuovi personal best in punti, intercetti e canestri da 3 punti, la combo-guard dei Sixers è stata sicuramente il X fattore di questo incontro. Essenziale su ogni lato del campo, è stato quindi il complemento perfetto di Joel Embiid e James Harden, soprattutto nel terzo quarto (16 punti!), quando Philadelphia si è nuovamente staccata in classifica. Schermo. Nell’ultimo atto, il suo discorso da lontano ha poi costantemente dato aria alla sua squadra.

Problema di fallo di Anthony Davis. Autore di una nuova grande doppia-doppia, “AD” ha purtroppo dovuto attendere il quarto quarto (21 punti e 5 rimbalzi nel periodo!) per dominare in campo. Prima, infatti, ha dovuto fare i conti con i falli (tre nei primi sette minuti…), che gli sono valsi quindi una presenza obbligata in panchina e che ovviamente hanno facilitato la vita ai Sixers e a Joel Embiid nel racket. . Perché non appena l’interno angelo è stato in grado di giocare (+16 at più meno…) e procurarsi falli, oltre a evitarli, abbiamo visto che Los Angeles è stata in grado di competere con Philadelphia.

La prima tripla doppia stagionale di Russell Westbrook. Non particolarmente al suo livello migliore, perché costoso nei tiri (4/14, di cui 1/5 da 3 punti), l’MVP 2017 ha comunque approfittato di questa partita per mettere insieme 12 punti, 11 rimbalzi e 11 assist. Un piccolo evento, perché è la prima tripla doppia di “Brodie” in questa stagione ma anche la sua 195esima in carriera. In termini di aneddoti, si noti che è solo il secondo giocatore dei Lakers a registrare un 10/10/10 dalla panchina, dopo un certo Magic Johnson nel 1996…

TOP/FLOP

Joel Embiid. Supportato da un brillante De’Anthony Melton, ma anche da un decisivo James Harden ai tempi supplementari, il pivot dell’All-Star ha come spesso indicato la strada alla sua squadra, segnando in particolare 20 punti nel primo quarto (ovvero quanto tutti i Lakers riuniti!) per installarlo in carica, con diverse azioni di alta classe durante tutto il primo tempo. Un po ‘meno prominente da allora in poi, era ancora vitale per Filadelfia in attacco e in difesa. Una nota negativa, però: i suoi 7 palloni persi.

James Harden. Una solida doppia-doppia, ma soprattutto un prolungamento da boss (9 dei 13 punti della sua squadra) per l’MVP 2018, che ha preso la partita da solo in un momento chiave. Ci è voluto questo perché i Sixers si riprendessero dal crollo del quarto quarto, perché Joel Embiid e De’Anthony Melton erano un po’ meno ispirati in attacco e perché la difesa dei Lakers lasciava molto spazio. al direttore d’orchestra di Filadelfia, che non chiedeva tanto per punire vicino al cerchio o per attirare colpe.

Austin Reaves. Autore di 25 punti e 5 assist in 41 minuti dalla panchina, 9/15 ai tiri e 4/6 da 3 punti, il terzino dei Lakers è stato (quasi) perfetto per tutto questo incontro. “Quasi”, perché il suo tiro libero sbagliato negli ultimi 10 secondi del quarto quarto è quasi costato caro a Los Angeles, prima che Anthony Davis salvasse la casa californiana. Ma questo fallimento non deve soprattutto intaccare la prestazione di Reaves, autorevole in ogni sua entrata in gioco o tiro e decisivo a fine partita, per riportare LA in contatto.

LeBron James. Se Dennis Schröder o Troy Brown Jr. e Thomas Bryant non hanno davvero brillato in questa parte, è senza dubbio il “Re” che ha deluso di più questa notte. Se certo ha segnato punti e accumulato qualche rimbalzo, assist o intercetto, ha anche rovinato molto (9/22 sui tiri, di cui 1/8 da 3 punti, 4/8 sui lanci e con 3 palloni persi), moltiplicando il scelte discutibili in attacco. Una prestazione alquanto complicata dal quadruplo MVP (-10 a più meno), tornato alle competizioni dopo aver saltato la trasferta di Toronto per salvarsi la caviglia.

L’estensione di Los Angeles. Indubbiamente stordito da questo tiro libero mancato di Anthony Davis, ma anche esausto dopo il loro ritorno di follia nell’ultimo atto, i Lakers sono completamente crollati nei cinque minuti aggiuntivi. Dominati 13-2, hanno dovuto aspettare gli ultimi 30 secondi per registrare il loro unico canestro del periodo, registrando un orribile 1/10 sui tiri (incluso 0/4 da 3 punti) durante questo. Un vantaggio per James Harden e la sua famiglia, che ovviamente hanno beneficiato di questo collasso collettivo.

Le perdite di proiettili di Filadelfia. Se i Lakers potessero permettersi una media di ritorno tanto folle quanto improbabile, è perché i Sixers glielo hanno “offerto” su un piatto, accumulando le perdite di palla. Il che alla fine è stato indicativo della loro incapacità di prendersi cura della palla quella notte, visto che l’hanno persa 23 volte (per 31 punti concessi di conseguenza…), di cui 7 per Joel Embiid e 5 per James Harden. Problema.

IL SEGUENTE

Filadelfia (13-12) : ricevimento di Charlotte, nella notte da domenica a lunedì (00:00).

Los Angeles (10-15) : viaggio a Detroit, nella notte tra domenica e lunedì (00:00).

Filadelfia / 133 Colpi Rimbalza
Giocatori min Colpi 3pt LF O D T Pd Fte Int B p Ct +/- Pt Valutazione
P.J. Tucker 33 1/4 1/3 0/0 2 3 5 2 4 1 1 0 -5 3 7
T. Harris 41 5/11 2/6 2/2 1 8 9 4 5 0 3 1 +15 14 19
J. Embiid 46 14/19 3/4 7/8 3 9 12 5 4 1 7 0 +20 38 43
J. Indurire 47 9/19 3/8 7/8 1 3 4 12 2 2 5 1 +10 28 31
D. Melton 43 16/11 8/12 3/4 0 4 4 2 1 7 2 0 +3 33 38
P. Canna 4 0/1 0/0 0/0 0 0 0 0 3 0 0 0 -12 0 -1
Signor Harrell 3 0/0 0/0 0/0 0 1 1 0 2 0 0 0 +3 0 1
M. Thybulle 13 4/7 1/3 0/0 0 0 0 1 3 3 1 0 +11 9 9
S. Milton 24 3/8 0/3 0/0 0 4 4 3 6 0 2 0 +10 6 6
F.Korkmaz 9 1/5 0/1 0/0 0 3 3 1 0 0 0 0 0 2 2
48/90 18/40 19/22 7 35 42 30 30 14 21 2 133 155
Los Angeles Lakers / 122 Colpi Rimbalza
Giocatori min Colpi 3pt LF O D T Pd Fte Int B p Ct +/- Pt Valutazione
A. Davis 36 9/13 0/1 13/14 2 10 12 0 5 2 3 2 +16 31 39
L. Giacomo 44 9/22 1/8 4/8 1 3 4 6 3 2 3 0 -10 23 15
P. Beverly 38 4/4 1/1 0/0 0 3 3 3 4 2 2 1 +5 9 16
D. Schröder 21 2/5 0/2 0/0 0 1 1 4 1 0 1 0 -17 4 5
L. Walker IV 33 6/11 3/5 0/0 0 3 3 0 0 0 3 1 -6 15 11
T. Brown jr. 9 0/3 0/2 0/0 0 0 0 0 0 0 0 0 -19 0 -3
T.Bryant 6 1/1 1/1 0/0 1 0 1 0 1 0 0 0 -13 3 4
R. Westbrook 36 4/14 1/5 3/4 2 9 11 11 4 4 4 0 -7 12 23
R. Reaves 41 9/15 4/6 3/4 1 1 2 5 5 2 3 0 -4 25 24
44/88 31/11 23/30 7 30 37 29 23 12 19 4 122 134

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