DP World Tour Championship: bouquet finale a Dubai…

Ultimo appuntamento della stagione 2021-22, il DP World Tour Championship, il più dotato della Rolex Series, propone un field ridotto a 50 unità amputate al vincitore della Race 2021, l’americano Colin Morikawa, ma anche al belga Thomas Pieters, vincitore a gennaio ad Abu Dhabi. Ci sono invece quattro francesi, Victor Perez, Antoine Rozner, Matthieu Pavon e Romain Langasque!

Lionel VELLA, a Dubai

Quinta e ultima prova bollata Serie Rolex (insieme ad Abu Dhabi, Dubai Desert Classic, Scottish Open e BMW PGA Championship), il Campionato del giro del mondo DP conclude come di consueto la stagione europea sul Corso Terra del Proprietà di golf di Jumeirah. Questa è la 14a edizione dalla creazione dell’evento nel 2009.

inglese Lee Westwoodora sul VITA Golf, ha vinto lì per la prima volta nel 2009 con un punteggio totale di -23. Vincitore nel 2012, Rory McIlroy, il leader della classifica quest’annoaveva recidivato nel 2015. Potrebbe entrare anche questa settimana nella “leggenda” lo svedese Henrik Stensonautore di una doppietta incredibile PGA Tour-Tour europeo nel 2013. Vittorioso nel 2019 (davanti a Tommy Fleetwood e Mike Lorenzo-Vera), Jon Rahm aveva, nel frattempo, ottenuto il doppio (Race-DP World Tour Championship). Come Westwood nel 2009, McIlroy nel 2012 e… Stenson (sempre lui) nel 2013!

Progettato da australiano Greg Norman ed emerso dalla terra nel 2009, il Jumeirah Golf Estates ospita due campi da 18 buche. Il Fire Course, un par 72 di 6.840 metri, dove ha vinto nel 2020 Antoine Rozner au Campionato di Dubai, e l’Earth Course, un altro par 72 di 7.017 metri. È questo, molto più difficile del suo “fratellino”, che riceve la finale.

Il record delle diciotto buche è detenuto dall’inglese Giustino Rosa con un bel 62 (-10) siglato nel 2012 nell’ultimo turno. Ricordiamo che il record delle 72 buche è ancora di proprietà di Henrik Stenson, autore nel 2013 di un incredibile -25 (263) con in particolare due carte da 64 (-8).

A differenza dell’anno scorso, quando molti headliner e membri della squadra europea di Ryder Cup aveva saltato la finale (Westwood – n°1 nella Race 2020 – Jon Rahm, Viktor Hovland), mancano tre dei primi cinquanta del ranking europeo. Solo. Will Zalatoriper infortunio, Thomas Pieters, per scelta di famiglia, e Colin Morikawa, il vincitore della gara 2021.

50 giocatori sono al via questa settimana. Alcuni, e non ultimi, erano assenti la scorsa settimana in Sud Africa al Sfida di golf Nedbank. Citiamo Rory McIlroy, ovviamente, ma anche Matteo Fitzpatrickultimo vincitore degli US Open, Viktor Hovland, Shane LowryJon Rahm o addirittura Tyrrell Hatton. Diventa la spina dorsale della probabile prossima squadra della Ryder Cup europea tra meno di un anno a Roma.

In ballo ci sono 10 milioni di dollari (contro i 9 milioni del 2021). Questo montepremi è il più alto degli appuntamenti della Rolex Series di questa stagione. Come l’anno scorso, il vincitore se ne andrà con $ 3 milioni.

Già presente lo scorso anno, Vittorio Perez e Antoine Rozner cercheranno di migliorare la loro prestazione (rispettivamente 46° e 39°). Il Tarbais, vincitore lo scorso maggio del Open olandese (nello spareggio contro Ryan Volpe), ha ottenuto il 7° posto nel DP World Tour Championship nel 2020. Questo gli ha permesso di finire 6° nella Race (classifica). Nonostante una settimana difficile a Nedbank, Rozner rimane in due top 10 (incluso un 4° posto a Dunhill Links) e due top 15. Il suo obiettivo principale sarà quello di rimanere nella top 30 della classifica europea che aprirebbe le porte al The Open at the Royal. Liverpool il prossimo luglio (è… 30esimo in classifica). Parteciperà alla sua terza finale (36esima nel 2020). Sarà il quarto per Victor Perez (20° nel 2019)…

Langasque, la disavventura del 2020 è dimenticata

Ce duo tricolore, chi potrebbe essere “selezionato” per la Hero Cup (ex-Seve Trophy) all’inizio di gennaio, è accompagnato da Matteo Pavone (3° finale dopo il 2017 (13°) e il 2020 (54°) e da Romano Langasco. Quanto a Rozner, Pavon, 37esimo in classifica ma a soli 67 punti dal 30esimo, è ben lungi dall’aver rinunciato per il British Open. Per l’azzurro, 50esimo in classifica e ultimo qualificato (anche se i primi 53 entrano in campo per via dei ritiri sopra citati), torna in questa finale per la prima volta dal 40esimo posto del 2019. Avrebbe dovuto essere inizialmente in 2020 ma un test positivo (senza il minimo sintomo) lo aveva costretto a rimanere bloccato nella sua camera d’albergo a Dubai. Ne aveva beneficiato… Matthieu Pavon, prima riserva!

Foto: DAVID CANNON / David Cannon Collection / Getty Images via AFP

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