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Florent Manaudou, dopo l’oro e il record del mondo nella staffetta mista 4x50m NL: “Avevo le allucinazioni! »

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Florent Manaudou, dopo il titolo e il record mondiale della staffetta tricolore sulla 4x50m stile libero misto in 1’27”33: “Sinceramente, arrivando prima in piscina e anche davanti al lotto, non ci aspettavamo di battere il record del mondo. Nessun altro la pensava così. Inoltre, non sapevamo davvero quale sarebbe stato il vero potenziale degli australiani. Ci abbiamo messo il cuore, la nostra energia, siamo stati in grado di trascenderci a vicenda per la squadra. Quindi, sapevamo solo come allineare tutto ciò che consente bei momenti nello sport. Quindi, quando ho visto il cerchio giallo, che materializzava il record del mondo alla fine dei nostri tempi, ho avuto un’allucinazione! Mi sono davvero divertito perché sono arrivato senza pressioni. Felice anche di vivere alla mia età un ventesimo Marsigliese e averne vinto un terzo… no, un quarto – spesso dimentico quello in Coppa del Mondo – record del mondo!

Per la mia semifinale dei 50m (settima volta in 20”95), non avevo più braccia. Infatti, dato il breve tempo di recupero tra la gara, il podio e le semifinali dei 50 metri, non sono riuscito a far scendere i miei lattati perché sono uno scalatore molto alto. Quindi, a livello dei bicipiti, faceva molto caldo al ritorno. Ma sono contento di qualificarmi in extremis con Maxime (ottavo tempo in 20”97): la grande avventura continua…”

Maxime Grosset: “Fortunatamente tra il nostro incredibile record del mondo, il nostro podio e la nostra semifinale dei 50m stile libero, nella stessa serie con Florent e Kyle Chalmers – un altro intenso livello di gara, un’altra lotta – sono stato in grado di premere il tasto “reset”, poi ho sono stato in grado di rimobilizzarmi senza troppi problemi. Soprattutto sono felicissimo di passare in extremis in finale dopo aver pensato di essermi perso, dicendomi che avrei dovuto toccare prima di Florent. Per quanto riguarda il nostro record del mondo, siamo arrivati ​​con la voglia di vincere, la voglia di lottare, la voglia di stare insieme. La nostra forza trainante per questo disco? Desiderio…desiderio…”

Beryl Gastaldello: “Prima di tuffarmi per la staffetta, siccome sono ipersensibile, ho riunito i ragazzi per dire loro che dovevamo metterci tutte le nostre energie! Dopo, sì, è stato incredibile, l’energia che ho sentito… fino a quando ho sentito anche amore, sì amore! Colgo l’occasione per dire che li adoro. La nostra forza oggi è stata quella di metterci tutta la nostra energia allo stesso tempo.

Campione del mondo, detentore del record mondiale e vice-campione del mondo (oltre 100 m misti) durante il giorno, è così, vero? Beh, mi conosci, mi sarebbe piaciuto essere due volte campione del mondo. Ma, questa (venerdì) mattina, stavo già lottando per respirare. Quindi, molto felice di aver potuto nuotare e difendere bene le mie possibilità. Ma, nella mia finale dei 100 m misti, dopo la rana, le mie gambe erano super gonfie. Peccato, ho perso davvero poco per vincere. Ma dovevo anche gestire una situazione nuova, fare un podio di medaglie e poi, subito dopo, prepararmi per una finale: nuova per me! Anch’io ho avuto qualche problema a scendere sotto pressione. Alla fine, ho fatto molto bene, credo, no? »

Melanie Henique: “Che festa! Però ci ho creduto perché un giorno, avevo scommesso che prima di compiere trent’anni (il prossimo 22 dicembre), avrei battuto un record del mondo: beh, ecco fatto! Pazzesco, vero? Dopo aver mancato il podio nel 50m farfalla, ero super deluso… Ma poi, quello che mi sta succedendo questa (venerdì) sera è mille volte più grande nelle emozioni e nel poterlo condividere con tutti, e anche con Mary-Ambre (Moluh, ultimo tedoforo al mattino), vivere La Marsigliese quindi, insieme, è pazzesco!

Se ci penso, battere gli australiani, in casa… battere gli altri… battere tutti… senza nemmeno sapere, peraltro, quale fosse il record del mondo prima ancora di iniziare (1’27”89): Stupefacente! Già stamattina ero super contento del mio stint ma, stasera, che fine! Qual è stata la nostra forza trainante? Abbiamo fatto esplodere tutto a volontà, a volontà…”

Antoine Viquerat, 6° finale nei 200 rana (2’3”33, primato personale): “Prima di tuffarmi per la mia finale, sono stato travolto dal nostro record mondiale nella staffetta mista 4x50m stile libero! Per me un record mondiale, come un podio, è ancora lontano! Ma sono contento del mio finale anche se penso di essere stato, forse, un po’ frettoloso nei miei ultimi 50. Sì, ho fatto un bel 200. Essere in seconda fila non mi ha infastidito, ma ho sentito davvero che lo era a partire dal livello del giapponese Watanabe sulla linea 3 (finalmente 4°) senza guardarlo davvero per non soffrire. E ricorderò questa finale, iniziata nella call room quando ho sentito che la squadra francese stava battendo un record mondiale, e si è conclusa la mia finale quando ho sentito, in lontananza, la Marsigliese della loro premiazione! »

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