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Formula 1 | Confronto 2021/2022: chi è progredito di più… o è caduto? (2/2)

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Confronto 2021/2022: chi ce l'ha (...)

È il momento delle recensioni di F1 2022 su Nextgen-Auto.com! Fino al 1° gennaio vi viene quindi offerto un rapporto per pilota e per giorno (22 piloti), oltre ai rapporti delle 10 squadre. Durante tutto il mese vi vengono proposti anche articoli sulle statistiche notevoli della stagione, come quella qui sotto, il confronto tra il 2022 e il 2021 (2a parte). Buona lettura !

I nuovi regolamenti aerodinamici per il 2022 hanno, com’era prevedibile, capovolto le gerarchie all’interno della disciplina. Ma quanto?

Perché al di là della sensazione, è interessante guardare, in termini contabili, cosa dicono le statistiche, confrontando la situazione delle squadre a fine 2022 con la loro classifica a fine 2021.

Precisazione metodologica: le stagioni 2022 e 2021 hanno avuto lo stesso numero di Gran Premi, cioè 22. Tuttavia, per maggiore rilevanza, si tiene conto della particolarità del Gran Premio del Belgio 2021 (attribuzione di mezzi punti) e della modifica della scala punti segnato nelle gare sprint, attraverso un coefficiente moltiplicatore che neutralizza le differenze.

Seconda parte di questo confronto: dal 6° all’ultimo posto nella classifica costruttori…

Alfa Romeo: da 13,3 punti (2021, con coefficiente neutralizzante) // a 55 punti (2022). O + 413%.

Si tratta della percentuale di progresso più alta (Haas esclusa) su tutta la griglia (Ferrari 2°): certo, è più facile progredire quando si parte da sotto. Ma ancora: Alfa Romeo ha più che quadruplicato i suoi punti totali di anno in anno.

Ciò è ovviamente dovuto alla scommessa tecnica fatta da Frédéric Vasseur, nel 2021, ovvero sacrificare la stagione per prepararsi al meglio ai nuovi regolamenti aerodinamici del 2022. Si vede che questo approccio ha dato i suoi frutti: la squadra era arrivata al via dell’anno con una vettura ad alte prestazioni in grado di segnare ottimi punti al centro della griglia. Valtteri Bottas non se ne è privato a inizio anno (38 punti conquistati in 6 gare). E fortunatamente, perché il resto dell’anno è stato quasi una via crucis per la squadra…

Aston Martin F1: da 78,8 punti (2021) // a 55 punti (2022). Oppure – 30%.

L’Aston Martin F1 ha perso quasi un terzo dei suoi punti anno dopo anno. La delusione è forte per la squadra verde che sperava di confermare il suo cambio di status, per avvicinarsi ai top team. Non è successo niente, soprattutto all’inizio dell’anno, quando l’Aston Martin F1 non era lontana dall’essere la peggiore vettura in griglia.

La seconda metà della stagione è stata più incoraggiante in termini di sviluppo, permettendo di alzare un po’ l’asticella… Tuttavia, le ambizioni mostrate da Lawrence Stroll alla fine del 2021 (avremmo visto cosa avremmo visto) non è stato raggiunto – molto lontano da esso.

Haas: da 0 punti (2021) // a 37 punti (2022)

I progressi di Haas non possono ovviamente essere tradotti in termini di percentuali, ma è senza dubbio alla squadra americana che dovrebbe essere assegnata la palma della ripresa. L’anno scorso, Haas non era assolutamente da nessuna parte e aveva di gran lunga l’auto più lenta in griglia. Quest’anno la scuderia americana ha potuto iniziare la sua campagna con un magico 5° posto, in Bahrain, ottenuto da Kevin Magnussen (che avrebbe poi ottenuto una pole a Interlagos).

Un confronto è possibile con l’Alfa Romeo, l’altra grande progressione del 2022 in griglia: si tratta di due team che avevano abbandonato molto presto il 2021 per concentrarsi sui nuovi regolamenti aerodinamici del 2022. Date le rispettive risorse di queste due strutture, tale era infatti la (unica?) soluzione per mostrare un volto migliore nel 2022. Missione compiuta.

AlphaTauri: da 145 punti (2021) // a 35 punti (2022). Cioè – 76%.

Questa è la caduta più pesante sul tabellone: ​​AlphaTauri ha diviso per quattro il suo numero di punti da un anno all’altro. Nel 2021 Pierre Gasly ci aveva quasi abituato alla Q3 e a punti molto buoni con la struttura di Faenza. Ma quest’anno è stato un anno di brutale delusione per AlphaTauri: con una macchina nata male e soprattutto, curiosamente, senza il minimo sviluppo effettivo (a parte una museruola molto modesta), la squadra italiana è logicamente rimasta in fondo alla gerarchia. , senza reali prospettive di miglioramento.

Dovremmo vedere qui un primo segnale di disinteresse o sottoinvestimento da parte della casa madre della Red Bull, per una squadra che si dice sia presto in vendita (per Andretti)? Il progetto AlphaTauri in ogni caso non è più sexy come in passato e non ha più molte ragioni di esistere (la Red Bull recluta i suoi piloti altrove, come abbiamo visto con Pérez). Ma fortunatamente per i tifosi francesi, Pierre Gasly lascia la casa di Faenza.

Williams: da 23,5 punti (2021) // a 8 punti (2022). Oppure – 66%.

L’aggiunta è salata per la Williams che ha diviso per tre il suo numero di punti segnati. Ciò è dovuto all’assenza di una gara folle come durante i GP di Ungheria o Belgio 2021 (due Gran Premi che erano stati molto prolifici per la Williams). Inoltre, questo confronto contabile potrebbe non rendere giustizia ai pochi progressi mostrati nello sviluppo della vettura, che avranno almeno consentito ad Alexander Albon di qualificarsi nella top 10 in diverse occasioni, o quasi.

I licenziamenti del team manager, Jost Capito, e del direttore tecnico, François-Xavier Demaison, mostrano però un segno di insofferenza o insoddisfazione da parte dei proprietari americani della squadra, Dorilton Capital. Grove, che ha raggiunto il tetto del budget, si riprenderà definitivamente nel 2023 nonostante questa instabilità al vertice?

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