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Formula 1 | Resoconto stagione F1 2022

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Recensione stagione F1 2022 - Williams

Come ogni anno, Nextgen-Auto fa il punto sulla passata stagione per ogni pilota e ogni team di F1. E se abbiamo già trattato di buona parte dei 20 titolari, ai quali ogni membro della redazione ha assegnato anche un punteggio in 20, è giunto il momento di accennare alle 10 squadre. Ancora una volta, questi rapporti saranno pubblicati in modo casuale.

Dopo una stagione 2021 conclusa con un incoraggiante ottavo posto nel campionato costruttori, la Williams F1 ha voluto dare conferma con l’arrivo dei nuovi regolamenti aerodinamici. È stata anche un’opportunità per la nuova struttura del team, guidata dal CEO Jost Capito, di affermarsi sotto l’occhio vigile del proprietario Dorilton Capital. E mentre il team di Grove ha finalmente riguadagnato l’ultimo posto nel gruppo nel 2022, non era completamente fuori bersaglio.

George Russell finalmente promosso alla Mercedes F1 dopo tre anni di servizio buono e leale, Alex Albon, che era stato messo da parte dalla Red Bull l’anno precedente, è stato scelto per sostituirlo al fianco di Nicholas Latifi, che era alla sua terza stagione all’interno della scuderia. E se fino a quel momento il canadese stava progredendo, berrà la coppa ed è il thailandese che si dimostrerà il leader indiscusso internamente.

La stagione di Williams in dettaglio

Tutto è iniziato male per Latifi in Bahrain, morto ultimo nella prima sessione di qualifiche della stagione. Sorprende invece già Albon con un’apparizione in Q2 e un 13° posto in gara. I due piloti, invece, sono partiti in Q1 a Jeddah e si sono ritirati domenica dopo aver riportato un danno alla loro monoposto. Poi arriva l’Australia e la prima impresa di Albon nel 2022: partito ultimo, parte con le gomme dure che conserva per gran parte del Gran Premio. È risalito fino al settimo posto, Williams decidendo di posticipare il più possibile il suo pit-stop, prima di rientrare al penultimo giro per assicurarsi finalmente un magnifico 10° posto sotto la bandiera a scacchi, sinonimo per lui del primo punto stagionale e la sua squadra. squadra.

Albon ha chiuso questa volta in zona punti a Imola, ma ha ripetuto il colpo da Melbourne a Miami facendo ancora una volta tenere le sue gomme dure nonostante il suo 19° posto in griglia. Ancora 10° al traguardo, si è finalmente classificato nono dopo la penalità di Fernando Alonso, che ha portato i suoi punti totali a tre. Latifi, non ce la fa al volante della FW44. Le gare successive sono però più complicate e le doppie eliminazioni in Q1 si susseguono, ad eccezione di Montreal dove Albon passa ancora una volta in Q2.

A Silverstone, Latifi esce dalla Q1 per la prima volta in questa stagione e realizza anche una piccola impresa raggiungendo la Q3. In gara ha concluso 12° mentre Albon, dotato di un’evoluzione importante, purtroppo non ha superato la prima curva a seguito di un tamponamento in partenza. Nessun punto in Francia e Ungheria, nonostante le due monoposto siano ora dotate di upgrade. E durante la pausa estiva, la Williams F1 è ultima in campionato con 3 punti quando l’Aston Martin F1, nona, ne ha 20.

Albon conferma, Nyck de Vries sorprende

La rimonta è stata molto positiva per la Williams, che è tornata nella top 10. Ancora una volta con Albon al via, che ha beneficiato delle penalità al motore della concorrenza per partire sesto a Spa. E grazie all’ottima velocità massima della sua FW44, è riuscito a tenere duro in gara conquistando il punto per il 10° posto. Sostituito poi a Monza da Nyck de Vries dopo aver sofferto di appendicite, l’olandese se la caverà particolarmente bene: beneficiando anche delle numerose penalità in griglia e della velocità di punta della sua monoposto, realizzerà un bel Gran Premio per finire nono nella sua primissima gara in F1. Restituirà il suo posto al thailandese al prossimo evento, ma la cosa principale è stata fatta per lui visto che diventerà titolare all’AlphaTauri nel 2023.

Dopo il doppio ritiro per la Williams a Singapore, Latifi uscirà finalmente dall’acqua a Suzuka in condizioni complicate: il canadese cambia subito le gomme maxi rain con le intermedie e questa scelta coraggiosa pagherà: nono al traguardo, finalmente segna i suoi primi punti della stagione, che sono anche gli ultimi per la sua squadra nel 2022. Ma questa prestazione purtroppo non cambierà il suo destino, visto che non sarà trattenuto nel 2023 dopo aver sofferto molto durante tutto l’anno.

Il finale di stagione sarà più complicato e né Albon né Latifi riusciranno a superare la Q1, la Williams chiuderà finalmente all’ultimo posto in campionato con 8 unità sul cronometro. Ma se il distacco con il resto del gruppo è ampio in termini di punti, la squadra di Grove non è stata ridicola in termini di prestazione, grazie anche ai nuovi regolamenti che hanno inasprito le gerarchie. Inoltre, con il pilota thailandese rinnovato per diversi anni, sa di avere un solido leader per i prossimi anni.

Capito e Demaison fanno i bagagli, arriva Sargeant

Nonostante una campagna che alla fine può sembrare rispettabile, abbiamo appreso il 12 dicembre che al CEO Jost Capito e al direttore tecnico FX Demaison è stato chiesto di guardare altrove, rispettivamente due e un anno dopo il loro arrivo nel team. Il consorzio Dorilton Capital si aspettava di più da questo primo anno di accoglienza del nuovo regolamento tecnico? In ogni caso, al momento non sono ancora noti i loro sostituti per la stagione 2023.

Per quanto riguarda i piloti, è Logan Sargeant, quarto nel campionato di F2 quest’anno, che è stato scelto per sostituire Latifi e supportare Albon nella prossima stagione. Il pilota americano sarà probabilmente il più grande sconosciuto sulla griglia di partenza, ma avrà comunque un vero e proprio riferimento interno con l’ex pilota della Red Bull.

Statistiche

10° in campionato con 8 punti

0 vittoria

0 pole position

0 podio

0 giro più veloce

Confronto tra piloti

Gara: 14/4 a favore di Alex Albon (quando entrambi hanno terminato)

Qualifiche: 20/2 a favore di Alex Albon

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