Formula 1: Sebastian Vettel chiude la sua carriera

Il quattro volte campione del mondo di Formula 1, il tedesco Sebastian Vettel, ha deciso di porre fine alla sua carriera dopo il Gran Premio di Abu Dhabi di questa domenica 20 novembre.

Il più giovane campione del mondo nella storia della Formula 1, quattro volte titolato, il tedesco Sebastian Vettel ha voltato pagina a una carriera straordinaria. Record a catena, dominio incontrastato nei primi anni 2010 prima di esaurirsi. A lungo rimasto all’ombra del suo illustre anziano, Michael Schumacher, Vettel ha comunque costruito una bacheca di trofei considerevole. Terzo pilota della storia a contare più vittorie (53), fanno meglio solo “Schumi” (91) e Hamilton (103).

Record di precocità

Il tedesco avrà segnato questo sport con numerosi record di precocità. Chiamato a sostituire con breve preavviso alla Williams il polacco Robert Kubica, dichiarato non idoneo, Vettel esordisce in gara al Gran Premio degli Stati Uniti nel 2007, dove conquista il suo primo punto (8° posto) un F1 diventare, all’epoca, il pilota più giovane della storia a farlo poco meno di vent’anni.

Meno di un anno dopo, al GP d’Italia di Monza, diventa nel giro di un weekend, e ancora per l’epoca, il più giovane autore di pole position, sabato, e il più giovane vincitore, a 21 anni e 73 giorni, di domenica. Questo record di precocità gli verrà tolto solo nel 2016 dal due volte campione del mondo Max Verstappen. Il record della pole position è ancora valido.

Il più giovane campione del mondo della storia

Nel 2010 il tedesco è diventato, con la Red Bull, il più giovane campione del mondo nella storia di questo sport a 23 anni e 134 giorni, record peraltro ancora valido. Dopo questa prima incoronazione ne seguiranno altre tre (sempre con la Red Bull) fino al 2013, durante il GP dell’India dove il nativo di Heppenheim diventerà a 26 anni il più giovane quadruplo campione del mondo della storia, entrando di sfuggita nelle classifiche di Alain Prost, titolato per la quarta volta nel 1993, all’età di 38 anni.

È il suo relativo fallimento con Ferrari che rimane il punto nero della sua carriera. Arrivato nel 2015 per sostituire Fernando Alonso, non avrà più successo dello spagnolo nel riportare al top la squadra italiana, il suo ultimo titolo risale ancora al 2007 con Kimi Raïkkönen. Vettel non ha potuto fare meglio del secondo classificato di Hamilton due volte nel 2017 e nel 2018, ottenendo un totale di 14 vittorie al volante delle rosse di Maranello. La sua ultima vittoria risale al Gran Premio di Singapore del 2019 e il suo ultimo podio risale al Gran Premio dell’Azerbaigian nel 2021, con i colori dell’Aston Martin.

Tributi dagli altri piloti nel paddock

Durante il suo ultimo Gran Premio, questa domenica, 20 novembre, ad Abu DhabiSebastian Vettel è entrato in zona punti prendendone 10e punto di gara. I piloti nel paddock hanno reso tanti omaggi al tedesco durante il fine settimana. “È uno dei 5 migliori piloti della storia da f1, ha un track record eccezionale. È riuscito anche a trasmettere grandi valori nel paddock e questo è importante tanto quanto la sua prestazione in pista”, ha dichiarato Pierre Gasly. “Negli ultimi anni, soprattutto quest’anno, quando non stavo andando molto bene, è stato un vero amico. Questo la dice lunga sulla sua personalità sincera e benevola con gli altri”, ha riferito Daniel Ricciardo.

Max Verstappen ha vinto l'ultimo Gran Premio della stagione a Yas Marina ad Abu Dhabi.

Per Lewis Hamilton, Sebastian Vettel non si ritirerà. “Penso che abbiamo sempre avuto delle belle battaglie. Quando ci penso, la maggior parte dei piloti finisce per tornare, come Alonso, tornerà sicuramente. Non dici mai davvero addio alla F1.

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