• Home
  • Francia: chiaro errore dell’arbitro, davvero? “Fifa può farla franca” sostenendo Conger

Francia: chiaro errore dell’arbitro, davvero? “Fifa può farla franca” sostenendo Conger

0 comments

L’arbitro di Tunisia-Francia ha il diritto di annullare il gol di Antoine Griezmann ? Questa è la domanda che tormenta tutta la Francia questo giovedì mattina dopo la sconfitta di La squadra francese contro la Tunisia (0-1), mercoledì. Ma anche la delegazione francese presente in Qatar, visto che la Federcalcio francese ha deciso tardivamente di sporgere denuncia al Fifa dopo che il gol di Grizou è stato annullato.

Se eri di fronte a TF1, ovviamente non sei interessato a questo dibattito da allora la catena ha restituito l’antenna pensando che il match si sia ripiegato su questa riduzione del punteggio francese, negli ultimi secondi del match. Solo che l’arbitro neozelandese Matthew Conger, chiamato dalla videoassistenza subito dopo aver dato l’impegno, ha poi fischiato la fine del match. Ad annullare definitivamente il gol, a causa di una posizione di fuorigioco di Antoine Griezmann.

I tempi delle decisioni

Non è su questo punto che verte la denuncia, visto che secondo diverse fonti arbitrali il giocatore francese sarebbe in netto fuorigioco sul centro di Tchouaméni. Anche questo punto è discutibile, ma l’arbitro ha il diritto di considerare che si tratta di un atto di gioco costringendo il difensore a respingere goffamente con la testa.

È piuttosto la tempistica delle decisioni che solleva interrogativi. Secondo il regolamento IFAB, che definisce le regole del gioco, il signor Matthew Conger non sembra avere il diritto di riconsiderare la sua decisione: “Se il gioco riprende dopo essere stato interrotto, l’arbitro non può effettuare un’analisi. Salvo il caso di errore di identità o di reato passibile di esclusione come comportamenti violenti, sputi, morsi e/o parole o atti offensivi, maleducati o offensivi”, spiega il testo. Queste eccezioni non riguardano il caso del gol di Antoine Griezmann.

Un precedente a Metz – OM

Ma secondo l’arbitro del video L1 Alexandre Castro, un po’ di generosità può essere tollerata. “C’è un piccolo svantaggio in questa regola, il che significa che se il VAR non ha terminato il suo lavoro dopo il calcio d’inizio, l’arbitro può essere ammonito e annullare il calcio d’inizio. A quel punto l’arbitro ferma tutto, e lascia che la videoassistenza si prenda il tempo di rivedere tutto per bene”, dice.

L’arbitro del video è ben posizionato per parlarne, visto che ha già fatto entrare il VAR, dopo il fischio finale. Era nell’ultima partita della stagione 2020/2021, tra Metz e Olympique de Marseille, arbitrato da Hakim Ben El Hadj Salem. “C’è fallo su Alvaro, ma non lo fischia e rimanda tutti negli spogliatoi. Gli dico di aspettare e bloccare i giocatori mentre rivedo tutto. C’era un rigore, quindi le cose possono succedere dopo il fischio finale “, ricorda.

Con la differenza che l’arbitro neozelandese di Tunisia – Francia ha prima fischiato il calcio d’inizio dopo il gol di Griezmann, prima di fischiare tre volte per rimandare tutti negli spogliatoi. “Se davvero c’è stato un calcio d’inizio, quindi il fischio finale, c’è un errore nel protocollo. Ma devi vedere come stanno andando dalla parte della FIFA, perché l’arbitro può benissimo dire che il suo secondo fischio è stato proprio perché è stato chiamato dal VAR, e i giocatori lo hanno preso per un fischio finale “, spiega Alexandre Castro .

Una novità per la FIFA

Ma alla fine, comunque, decide la FIFA. L’ente calcistico mondiale ha già fatto ripetere le partite per errori arbitrali, ma mai per questa specifica situazione di uso improprio del VAR. Nel 2005, ha deciso per rigiocare la partita Uzbekistan – Bahrain contando per le qualificazioni per la Coppa del Mondo 2006. Il rigore segnato da un giocatore uzbeko era stato trasformato in calcio di punizione per il Bahrain, perché un altro giocatore uzbeko era entrato in superficie troppo presto. Il commissario di gara ha confermato un errore tecnico e la partita è stata ripetuta.

Più di recente, durante le qualificazioni africane ai Mondiali del 2018, un anno dopo si è rigiocata la partita tra Senegal e Sudafrica. L’arbitro Joseph Lamptey ha assegnato ai sudafricani un rigore per un fallo di mano senegalese inesistente, che gli è valso squalifica a vita dall’arbitraggio dal Tribunale Arbitrale dello Sport.

Situazioni ben diverse da quelle della partita tra Tunisia e Francia, per la quale Alexandre Costa caldeggia l’annullamento del VAR e la convalida del gol di Antoine Griezmann. “La cosa più logica, visto che l’arbitro prima ha concesso il gol, poi ha dato il calcio d’inizio prima di segnalare la fine della partita, sarebbe dire che tutto quello che viene dopo non esiste”. La Fifa, da noi contattata, non ha ancora risposto al seguito che intendeva dare alla denuncia fatta dal campo francese.

About the Author

Follow me


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}