Gers: soprannominato “Braccio di ferro”, l’ex nazionale Paul Biémouret non c’è più

l’essenziale
Ex terza linea del XV di Francia e SU Agen, campione di Francia nel 1966, il Gersois Paul Biémouret è morto mercoledì 23 novembre all’età di 79 anni.

È stato soprannominato “Arm Wrestling” per il suo potere, impegno ed efficienza nella lotta per il possesso. Pierre Biémouret, meglio conosciuto con il nome di battesimo Paul (il suo secondo nome), è morto mercoledì a Tolosa all’età di 79 anni, dopo una lunga malattia, lasciando dietro di sé un grande vuoto tra coloro che lo hanno conosciuto. durante una ricca carriera.

Nato a Mas-d’Auvignon nel Gers, l’11 aprile 1943, questo ex agguerrito terzino aveva vissuto il periodo di massimo splendore di SU Agen, con il quale aveva alzato lo Scudetto del Brenno nel 1966, dopo una finale vinta da un piccolo punto contro Dax (9-8). Campione di Francia, Paul Biémouret raggiunse anche la finale del Challenge Yves du Manoir nel 1970, finale questa volta persa contro il Tolone.

Questa costanza ai massimi livelli gli ha permesso di onorare la sua prima selezione con la XV di Francia nel 1969, contro l’Inghilterra (sconfitta per 22-8), durante il Torneo V Nazioni. Affiancherà un altro Gersois, l’Auscitain Jacques Fouroux, ma anche molti grandi giocatori come Jo Maso, Pierre Villepreux, Jean-Claude Skrela oi fratelli Spanghero. Paul Biémouret ha preso parte in particolare a una tournée in Sud Africa nel 1971 ed è stato anche autore di una meta memorabile nel 1972 contro l’Inghilterra, a Colombes, la sua unica meta con la Francia. Ha giocato la sua ultima partita internazionale contro l’Irlanda nel 1973 (sconfitta per 6-4).

“Amava la vita, aveva tanti amici”

Dopo la sua carriera all’SU Agen, Paul Biémouret è tornato nella sua nativa Gers per giocare nel Fleurance e nel Condom, con i quali è stato incoronato campione di Francia di seconda divisione nel 1978. Si è poi dedicato alla carriera di allenatore, e in particolare ha arbitrato sulla panchina del squadra del Catania, in Italia.

Paul BIÉMOURET è partito ieri. Era un giocatore emblematico del XV di Francia, accanto a Jo Maso, Walter e Claude Spanghero in particolare. Soprannominato il braccio di ferro, ha lasciato il segno nella squadra francese e in SU Agen.
Le mie più sentite condoglianze alla sua famiglia e ai suoi cari. pic.twitter.com/3sHTU7p4Bb

—Bernard Laporte (@BernardLaporte_) 24 novembre 2022

Ex allenatore di Lombez Samatan, L’Isle-Jourdain, Auch, Agen e Albi, ora manager di L’Entente Astarac-Bigorre XV, Henry Broncan rende omaggio a questa figura del rugby del Gers. “Era un Gersois. Uno del nostro Paese. Oggi lo paragonerei ad Anthony Jelonch. Hanno molta somiglianza. Non era un giocatore brillante forse, ma così efficace nei riordini, un grande placcatore che non usava brutalità. Non aveva bisogno di litigare. Non attraversava il campo ma era il tipo di giocatore di cui hai bisogno in una squadra. Amava la vita, aveva molti amici ed era molto apprezzato da tutti. Affabile in privato, “Era un giocatore altruista. Ti dico, il Jelonch del suo tempo. All’epoca il grande club era l’Agen, quando avevamo grandi qualità, era normale andarci. Dopo la sua carriera nel Lot-et-Garonne, è stato fu Maurice Mességué (NdR: il “papa pianta”), che lo portò a Fleurance.”

Ex marito dell’ex parlamentare Gisèle Biémouret, dalla quale ha avuto due figli, Anne e Jean, Paul Biémouret ha vissuto i suoi ultimi anni nella sua fattoria, che ha lasciato raramente. Alla sua famiglia e ai suoi cari, La Dépêche du Midi invia le sue più sincere condoglianze.

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