Gli azzurri si confermano contro il Giappone e continuano la loro striscia vincente

La partita: 35-17

Dopo aver battuto di misura Australia (30-29, 5 novembre) e Sud Africa (30-26, 12 novembre) al termine del match durante questi test autunnali, la XV di Francia è riuscita a vincere in due fasi contro il Giappone. Cartellino pieno quindi e serie di successi in corso a tre mesi del Torneo Sei Nazioni. Ma per un’ora, diciamocelo, è stato laborioso. Colpa della palla che scivola sotto la pioggia battente di Tolosa, ma anche del sistema di gioco tricolore basato sull’espropriazione, vale a dire la voglia di restituire palla e l’iniziativa di gioco all’avversario per contrastarla al meglio.

Alla meta “flipper” di Damian Penaud, che si tuffa per primo sul pallone lasciato cadere dall’avversario in area di meta dopo un passaggio rasoterra di Romain Ntamack (7°), seguito nel finale da quello del capitano Charles Ollivon (36°) con il supporto interno di un’ispirazione da Maxime Lucu nel lato chiuso. Con tre gol su rigore firmati da Thomas Ramos, la Francia ha condotto comodamente all’intervallo (21-3) ma senza aver suscitato molta emozione ed entusiasmo nelle baie dello stadio del Tolosa.

Nella ripresa i giapponesi trovano l’intervallo nella difesa francese per mettere a segno la loro meta (Saito, 42°). Con la trasformazione di Lee il punteggio si è un po’ serrato (21-10) ma l’ingresso di Matthieu Jalibert (infortunio a Romain Ntamack) ha cambiato l’affare offensivo: ha ripreso il suo pallonetto corto, è entrato nel campo giapponese e, a fine partita Dopo questa svolta, Sekou Macalou ha offerto a Damian Penaud la sua doppietta (60esimo, 28-10). Ma i giapponesi replicano subito con la loro potente ala Siosaia Fifita (63′) grazie a una combinazione netta dietro un tocco di rigore.

Dopo la prova acrobatica rifiutata a Jonathan Danty (66°), il XV di Francia si è fatto da solo e, su nuovo spunto di Matthieu Jalibert al piede, Anthony Jelonch ha messo a segno la quarta prova tricolore (73°), celebrata dal pubblico pro-Toulouse , tanto più che Thomas Ramos aveva aggiunto la sua trasformazione per un totale personale di quindici punti a piedi. Questa prestazione complessiva della XV di Francia è tutt’altro che conclusa, ma ora ci vediamo a Roma tra tre mesi per il fischio d’inizio del Torneo Sei Nazioni contro l’Italia (5 febbraio, ore 16).

13

Il numero di successi consecutivi del XV di Francia dal 6 novembre 2021.

Il giocatore: Julien Marchand, attaccante

Notevole potenza negli scontri sulla linea del vantaggio, il tallonatore del Tolosa Julien Marchand (27 anni, 24 presenze, 110 kg) ha fatto avanzare la sua squadra in ciascuno dei suoi interventi offensivi. Ma è stato soprattutto prezioso nei ruck, a terra, grattando tanti palloni, tante possibilità negate al giapponese. Un vero gioco di leader. Sostituito all’ora dal suo compagno di squadra, Peato Mauvaka.

21

Il numero di mete segnate dall’ala del Clermont Damian Penaud dal 2017. Diventa il decimo miglior marcatore tricolore, superando Patrice Lagisquet e Yannick Jauzion (20).

Il fatto: troppi piedi lunghi danneggiano il gioco

Al 55′, il pubblico dello stadio di Tolosa ha fischiato gli Habs, colpevoli ai loro occhi di aver abusato del gioco a piedi noto come “espropriazione”, questa frustrante matrice offensiva del XV di Francia. Dimenticando di rilanciare, di contrattaccare, di sviluppare movimenti palla in mano quando ne avevano la possibilità, i francesi abusano dei rinvii in asse. Per fortuna l’ingresso in campo dell’apertore Matthieu Jalibert al 57′ ha scatenato le scelte offensive tricolori (prova di Penaud), scelta nuovamente convalidata al 73′ dalla prova di Jelonch.

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