i delusi nel settore difensivo dopo la convocazione di Axel Disasi

Cosa c’è dopo questo annuncio

L’allenatore della Francia, Didier Deschamps, ha sorpreso più di uno chiamando Axel Disasi per sostituire Presnel Kimpembeancora infortunato al tendine d’Achille, nella sua lista dei 26 convocati i Mondiali in Qatar (20 novembre – 18 dicembre). Se la convocazione del difensore dell’AS Monaco non è necessariamente immeritata, solleva un interrogativo sulla piramide gerarchica nella mente di Deschamps, dal momento che Disasi non era mai stato convocato in EdF nella sua giovane carriera.

Tra questi difensori che rimarranno quindi in banchina durante questo Mondiale, possiamo annoverare ex regulars presenti in particolare a Euro 2020, altri giovani desiderosi di iscrivere il proprio nome in il progetto a lungo termine con i Blues ma anche terzini che avrebbero potuto rendere la lista francese un po’ più ricca e versatile sulle linee difensive.

Le scelte dei nuovi arrivati: Mohamed Simakan, Pierre Kalulu e Benoît Badiashile

Mentre molti credevano che Didier Deschamps non avrebbe cercato di integrare nuovi giocatori, senza selezioni o convocazioni, in una competizione complicata e importante come la Coppa del Mondo, è chiaro che la scelta di chiamare Axel Disasi contraddice questa impressione. Ma su questo terreno alcuni difensori sembravano partire in netto vantaggio sul monegasco, a cominciare Mohamed Ascolta (di 22 anni). Il giocatore dell’RB Lipsia, tuttavia, gode di un vero supporto all’interno del gruppo della squadra francese e della FFF, secondo le nostre informazioni. Versatile e complementare, capace di giocare terzino destro, difensore centrale e anche centrocampista difensivo, brilla in questa stagione in Bundesliga, essendo uno dei difensori più decisivi in ​​Europa con 2 gol e 5 assist in tutte le competizioni. Un profilo che sarebbe stato molto utile nella rotazione di Deschamps.

Una situazione che ricorda Pierre Kalulu (di 22 anni). Per 2 anni, l’ex Lyonnais si è affermato come uno dei migliori nel suo ruolo in Italia, formando con il britannico Fikayo Tomori una solida coppia difensiva del Milan. Come Simakan, Kalulu è versatile, avendo già giocato a destra e sinistra, prima di esplodere al centro dei rossoneri. Aveva partecipato anche alle Olimpiadi di Tokyo, nell’estate del 2021, nella delegazione francese allenata da Sylvain Ripoll.

Anche a costo di restare sulla Rocca, compagno di squadra di Disasi a Monaco, Benoît Badiashile (21) era anche nella lista dei corteggiatori. Già convocato a settembre, durante l’ultima sosta in nazionale prima dei Mondiali di settembre, ha impressionato tutti contro l’Austria (2-0). Affiancato a Raphaël Varane e Jules Koundé (allora William Saliba) nel 3-4-1-2, il difensore aveva fatto una buona impressione dominando l’esperto Karim Onisiwo (30 anni) e Marko Arnautovic (33 anni). Solido nei rilanci e resistente nei duelli, anche la sua presenza suonava evidente.

Scelte regolari: Clément Lenglet e Kurt Zouma

Una seconda opzione era disponibile anche per Didier Deschamps. Per sostituire l’esperienza di Kimpembe in Blue (28 selezioni, campione del mondo nel 2018, presente a Euro 2020), la squadra francese avrebbe potuto pensare di richiamare un ex difensore titolare che già conosce gran parte dei dirigenti che saranno presenti in Qatar. Dopo un finale misto della scorsa stagione, segnato dal caso gatto e dalla sua condanna a 180 ore di servizio alla comunità, Kurt Zouma (11 presenze) è tornato a un livello decente al West Ham, ancora titolare sotto David Moyes. Se gli Hammers sono classificati erroneamente con un preoccupante 16° postotuttavia rimangono la quinta miglior difesa in Inghilterra e Zouma non è innocente lì.

Stesso caso per Clement Lenglet (15 selezioni), ceduto in prestito in questa stagione dall’FC Barcelona al Tottenham. Tuttavia, il difensore 27enne potrebbe aver sofferto di una costante mancanza di utilizzo da parte del suo allenatore italiano, Antonio Conte, nonostante diversi inizi nei grandi campionati, in campionato e in Champions League. Ciononostante, la sua presenza nel gruppo dei convocati a Euro 2020 ha giocato a suo favore ma non è sembrata sufficiente per convincere Deschamps e assistenti.

Le scelte della squadra: Ferland Mendy, Jonathan Clauss e Lucas Digne

L’ultima manovra possibile era sacrificare lo spot di Presnel Kimpembe per rafforzare i corridoi difensivi, grande preoccupazione del gruppo francese. Con la presenza di diversi DC solidi (Varane, Koundé, Upamecano, Konaté), Deschamps avrebbe potuto convocare una nuova squadra che aveva precedentemente deciso di lasciare da parte. A sinistra, Luca Digni (46 presenze, Mondiali 2014, Euro 2016, Euro 2020) ha spuntato, inoltre, la casella esperienza a 29 e avrebbe incarnato una soluzione di riserva in caso di ricaduta per Lucas Hernandez. A destra, Jonathan Claus (6 selezioni), l’assente più vistoso della lista annunciata dal quotidiano TF1 delle 20 di mercoledì scorso, potrebbe infatti essere stato riattaccato in extremis. La soluzione migliore su questo punto sarebbe stata Ferland Mendy (9 selezioni, convocate a settembre). Titolare quasi indiscusso del Real Madrid di Carlo Ancelotti, ha un profilo offensivo e versatile che non avrebbe intaccato l’impianto collettivo dei Blues.

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