I media del ciclismo sono appesi a un filo – CyclismeRevue

La notizia ha colto di sorpresa il mondo del ciclismo questa settimana: Outside Inc., la società che ha acquistato la rivista (e il suo sito web) VeloNews e il sito Cyclingtips nel 2021, separa dal 12% del suo personale, compresi diversi giornalisti-dirigenti del gruppo. Tanti giornalisti che avevano dato un certo slancio a questi siti offrendo articoli di approfondimento, notizie e interviste di lunga durata dietro un abbonamento a pagamento. Questo modello di business sembrava redditizio e, nonostante una certa riluttanza, un pubblico era disposto a pagare per supportare queste informazioni. Il gruppo Outside Inc. non dice diversamente. Eppure, gli obiettivi pubblicitari del gruppo non sono stati raggiunti, con conseguenti maggiori perdite del previsto. Quindi, al di là dei risparmi già annunciati su viaggi e attrezzature, il gruppo ha dovuto annunciare licenziamenti.

Allo stesso tempo, il trimestrale britannico Stelvio ne ha già annunciato la scomparsa dopo due numeri, per mancanza di un sostegno finanziario sufficiente. E quest’inverno è il mensile in lingua inglese Procycling, punto di riferimento del settore, a uscire di scena, in un mercato pubblicitario sempre più raro e complesso. La crisi della stampa specializzata di ciclismo è reale, e non saranno le pubblicazioni mensili di Vélo Magazine, l’unica vera rivista in lingua francese dedicata al ciclismo professionistico, a portare la sensazione opposta. Anche in Belgio questa stampa specializzata sta soffrendo: Sport/Foot Magazine sopravvive alla meglio dopo aver ridotto le vele sulle sue pubblicazioni periodiche (passando da settimanale a mensile), mentre il recente trimestrale Eddy, che ha dato il posto d’onore al ciclismo , scomparso dopo tre numeri. E la versione francese di Bahamontes non è durata più a lungo, mentre l’edizione in lingua olandese cerca di continuare il suo viaggio il più a lungo possibile.

Non meglio sul lato francofono…

Questa crisi della stampa scritta non è nuova. La morte della carta è stata annunciata da anni, visti i costi vertiginosi di questo materiale e della sua distribuzione. Le ultime crisi (Covid-19, guerra in Ucraina, ecc.) hanno messo un freno a questa industria, che ora sta pagando la mancanza di visione del passato. Ma la stampa web soffre altrettanto, come testimoniano i casi di VeloNews e Cyclingtips, ancora riferimenti in termini di informazione attendibile sul ciclismo professionistico. A livello francofono non esiste più nemmeno una redazione così professionale in grado di offrire un sito specializzato sul ciclismo. CyclismeRevue è solo un sito gestito da volontari appassionati, come la maggior parte dei siti di ciclismo che sono sicuramente tra i tuoi preferiti.

Tanti media che alimentano appunto uno sport che rischia di sopravvivere solo attraverso gli occhi dei big media che pagano i diritti di trasmissione (e che hanno meno margine di manovra per criticare l’uno o l’altro aspetto organizzativo) o influencer che non hanno quasi nessun background giornalistico . La stampa però ha aiutato il ciclismo a migliorare, a capirne gli errori. Senza questi giornalisti non ci sarebbe nessun caso Armstrong, nessuna inchiesta sui legami tra l’UCI e certe dittature, nessun articolo sulle indagini svolte per doping… Tanti testi che fanno da storia a questo sport, molto spesso commentati al momento, ma il cui recente passato non è archiviato così bene come si potrebbe pensare.

La parola scritta è spesso considerata il mezzo a lungo termine. “Le parole volano via, gli scritti restano”. Ma se le scritte scompaiono, cosa resterà se non l’istantaneo, il controllato? Con dispiacere dei tifosi e, soprattutto, dello sport stesso. La stampa specializzata ha bisogno del supporto di chi ama il ciclismo in tutte le sue diversità. Consentire allo sport di mantenere l’indipendenza necessaria al suo miglioramento. Il ciclismo è una delle discipline più aperte, rispetto ad altri sport chiusi a lucchetto, sia nella comunicazione che nel funzionamento. Aiutare la stampa permette di mantenere questa apertura e di continuare la storia di questo sport. Quindi supporta questi media che leggi ogni giorno, ne hanno bisogno più che mai.


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