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i timori dell’intelligence francese per la partita Francia-Marocco

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William Molinié e Louis de Raguenel
modificato in

07:23, 14 dicembre 2022

Celebrazione e sicurezza. È questa la difficile equazione che mercoledì sera dovranno risolvere i prefetti e i direttori dipartimentali della pubblica sicurezza ai quattro angoli del territorio. Quasi un anno e mezzo Giochi Olimpici 2024, la gestione di questo evento è un barometro per Place Beauvau, dove è atteso anche il ministro dell’Interno, Gérald Darmanin.

Equazione difficile tanto più che le previsioni dei servizi di intelligence sono incerte. Impossibile prevedere con precisione il numero dei tifosi francesi o marocchini che scenderanno in piazza mercoledì sera e si raduneranno nelle piazze delle grandi città per festeggiare la qualificazione della propria squadra alle porte del i Mondiali di calcio.

Meno persone se la Francia perde

In una nota di questo lunedì, che Europa 1 ha potuto consultare, l’intelligence interna rischia però di tracciare il volto della serata: “Qualunque sia il risultato, i tifosi della squadra marocchina scenderanno di numero per festeggiare la vittoria o il percorso storico di questa squadra. Per quanto riguarda i tifosi francesi, le manifestazioni saranno minori in caso di sconfitta dei francesi”.

Il “viaggio senza precedenti [du Maroc] suscita un fervore senza precedenti”, notano i curatori di questa nota. Questa squadra è diventata un “simbolo del panarabismo”, proseguono, sostenendo che “i tifosi dei quartieri popolari ora si concentrano principalmente sulle gesta della squadra marocchina, alcuni mostrando comunitarismo evidenziando la solidarietà tra i popoli musulmani per l’ultima squadra che li rappresenta.

Così, “se vince il Marocco, gli straripamenti potrebbero intensificarsi ed estendersi ad altri settori con forte rappresentanza algerina o tunisina, in particolare nei quartieri sensibili che non erano stati interessati durante la partita precedente”, prevedono gli analisti, in particolare le città di Lione, Tolosa , Strasburgo, Lille, Roubaix, Tourcoing, i grandi agglomerati dell’arco mediterraneo o anche le grandi periferie parigine.

Delinquenza di opportunità

Se i “membri della comunità marocchina” si sono raramente distinti in episodi di violenza urbana a margine delle grandi competizioni calcistiche, sottolineano i servizi, alcuni facinorosi non hanno esitato durante le ultime partite della loro squadra ad occupare ammassando la pubblica via, creando cortei di automobili o addirittura sparando fuochi d’artificio vicino a folle e famiglie. Così, un bambino di 7 anni è stato ferito a un occhio ad Ain dopo un trabocco.

Una particolarità di questi scontri, sono ormai sistematicamente accompagnati da delinquenza di opportunità. Alle scene di giubilo si uniranno anche i ladri abituali che faranno scompiglio provocando violenze urbane. “Mentre la maggior parte delle persone si riunirà con spirito festoso, i facinorosi sapranno approfittare di questi grandi assembramenti per provocare disordini”, continua questa nota.

La reazione dell’ignoto ultradestra

La presenza dell’estrema destra nelle strade potrebbe aumentare il caos. Perché sui social diversi account pubblici e affiliati a questa frangia ideologica hanno evocato “uno scontro soprattutto di civiltà tra le due nazioni”. Così, a Strasburgo, secondo le nostre informazioni, diverse decine di membri dello “Strasbourg Offender”, un gruppo di teppisti composto da neonazisti, identitari e ultranazionalisti, avrebbero pensato di scendere nelle strade del centro cittadino dopo il abbinare alla “pattuglia” e ristabilire un ordine che ritengono mal tenuto dalle forze di sicurezza interne. “Non è escluso che scoppino incidenti”, avverte una fonte della sicurezza.

Inoltre, in Corsica, la polizia ha ricevuto una serie di testimonianze secondo cui i giovani isolani avrebbero ripetutamente attaccato i tifosi marocchini, accorsi numerosi per celebrare la vittoria della loro squadra. Come lo scorso 10 dicembre, quando una dozzina di giovani nazionalisti – giubbotti/cappucci – hanno preso a calci veicoli, rompendo specchietti e scandendo slogan xenofobi come “Arabi Fora” – “Fuori gli arabi”.

Se è impossibile prevedere con esattezza dove e quando gli episodi di violenza urbana mercoledì sera, o quale cliché catturerà l’attenzione dei media, il governo è particolarmente preoccupato per l’immagine di una serata disordinata in cui i risultati sportivi e festosi sarebbero schiacciati da una nuova polemica per mancanza di sicurezza o mancanza di anticipazione. Più di 10.000 poliziotti e gendarmi saranno schierati in tutta la Francia, di cui 5.000 nell’Ile-de-France e 2.200 nella sola Parigi.

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