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Il Marocco assapora la storica qualificazione agli ottavi di finale!

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È un pomeriggio storico per gli Atlas Lions. Trentasei anni dopo essere arrivato primo nel proprio girone – davanti a Inghilterra e Portogallo – prima di essere eliminato dalla Repubblica Federale Tedesca di Lothar Matthäus, il Marocco si è qualificato per gli ottavi di finale della Coppa del Mondo in Qatar dopo la vittoria contro il Canada (2 -1). Hakim Ziyech, approfittando di un’uscita azzardata del portiere avversario, e Youssef En-Nesyri, trovato in profondità dall’ottimo passaggio lungo di Achraf Hakimi, avevano lanciato molto bene la selezione del Regno Cherifian prima di vedere Nayef Aguerd ingannare purtroppo il proprio portiere per dare ai Canucks la possibilità di ottenere il loro primo punto in una Coppa del Mondo. Infine, gli uomini di Walid Regragui sono riusciti a mantenere il risultato fino al fischio finale, raccogliendo dalla felicità 37 milioni di marocchini.

Regragui voleva “cambiare la mentalità marocchina”

Chiesto dopo l’incontro al microfono di fare sportl’allenatore degli Atlas Lions ha tenuto a sottolineare la mentalità dei suoi giocatori, combattivi dall’inizio alla fine: “Oggi abbiamo sofferto. Tanta fatica e infortuni ma lo stato d’animo… Volevamo entrare nella storia. C’era questa pressione che non ci ha aiutato nel secondo tempo, ma abbiamo tenuto duro. E abbiamo vinto la partita. Per finire con 7 punti, non credo che nessuna squadra africana l’abbia fatto. Siamo felici per il popolo marocchino che ne aveva bisogno. E per i giocatori che se lo meritano. Prima di parlare del primo posto conquistato contro Croazia e Belgio, uno dopo l’altro dopo 90 minuti in contemporanea: “Finire primi non è dato a tutti con Belgio e Croazia. Alcuni credevano in noi, altri no. Ma ci tenevamo a dimostrare che l’Africa c’è. Perché l’Africa è molto denigrata. Abbiamo buoni allenatori, buoni giocatori. Ora siamo in terza media. Non abbiamo ancora fatto niente. Assaporeremo la qualificazione e vogliamo andare fin dove Allah vuole.

Arrivato lo scorso agosto sul banco della selezione, il tecnico marocchino è tornato prima sullo scenario dell’incontro prima di spiegare il suo lavoro svolto in soli tre mesi per rimobilitare le truppe, soprattutto dopo l’esonero di un Vahid Halilhodzic più che contestato: “Ho cercato di minimizzare il gioco. Nel primo tempo ha funzionato. È la nostra metà migliore nel gioco. Potevamo andare in vantaggio 3-0. Ma sai i nostri giocatori, dal momento in cui abbiamo iniziato a parlarne, abbiamo perso palle. Il gol fa male e abbiamo i dubbi del passato. Conosciamo la nostra storia, abbiamo sfortuna, calcoliamo. Nella ripresa abbiamo giocato i nostri valori morali, ma abbiamo sofferto fisicamente. Hanno resistito. Abbiamo chiuso, siamo andati a 5. La cosa più importante è che ci siamo qualificati. Quando sono arrivato qui, l’idea era di fare un passo avanti e cambiare la mentalità marocchina. Semplicemente non volevamo partecipare. Sono contento per i giocatori. Hanno creduto nel nostro progetto. Arrivare in modalità kamikaze non è stato facile. La cosa più importante è rendere felici le persone. Se vogliamo ancora superare un corso, dobbiamo recuperare in fretta per passare alla storia.

UN “serata storica” per i Leoni dell’Atlante

Non è stato solo il tecnico marocchino a far esplodere la sua gioia e ad assaporare questa storica qualificazione. Infatti, il suo centrocampista Sofyan Amrabat, uno dei migliori elementi in questa fase a gironi della squadra marocchina, ha voluto congratularsi con se stesso e con i suoi compagni di squadra per questo percorso straordinario e di alto livello per il Marocco, che è arrivato primo nella sua gallina F : “Come hai detto, abbiamo scritto la storia. È incredibile. Eravamo in un gruppo forte. Siamo i primi. Complimenti a noi.” Anche il numero 7 e primo marcatore dell’incontro Hakim Ziyech, che sembrava suonare sull’antenna di beIN Sports, ha evidenziato questo illustre risultato: “Una serata storica, sul gol che ho segnato ho successo. C’era solo questa opzione da contrassegnare e l’ho fatto. L’unica cosa che possiamo provare è l’orgoglio, abbiamo giocato insieme, abbiamo combattuto collettivamente e possiamo essere orgogliosi a livello mondiale.

Oggi sotto contratto al Besiktas il capitano degli Atlas Lions Romain Saïss, congratulato dall’ex amico al centro della difesa Medhi Benatia, oggi consulente del beIN Sport Francia : “Siamo molto orgogliosi, da 36 anni non superavamo il primo turno. Solo felicità, orgoglio, giochiamo a calcio per questi momenti, è ancora più bello quando è il nostro paese. Non vogliamo fermarci qui, vogliamo andare oltre e dimostrare che siamo una grande squadra. Spero che siano orgogliosi di noi, come hanno visto, diamo tutto in campo, lottiamo con il cuore, vediamo tutto l’amore che ci mandano, riescono a fare la differenza allo stadio per spingerci, lasciamoli continua così per andare ancora più lontano. Un sogno che si avvera per il Regno del Marocco, che dovrà attendere fino al termine della serata per conoscere il suo futuro avversario agli ottavi: sarà il secondo della gruppo Eche è ancora molto aperto prima del terzo giorno…

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