Il Real Madrid cade a Lipsia, la Juventus prende la porta!

Martedì è iniziata la quinta giornata della fase a gironi di Champions League. E chi dice che due giorni rimanenti, dice già primo qualificato, come il Chelsea che si è assicurato il biglietto per gli ottavi di finale della competizione all’inizio della serata, mentre il Manchester City lo aveva già fatto all’inizio di questo mese – questo. Anche il detentore del titolo, il Real Madrid, era già garantito per giocare in Europa il prossimo febbraio, ma le truppe di Carlo Ancelotti hanno dovuto assicurarsi il primo posto, affrontando l’RB Leizpig, il secondo. E in terra tedesca i Blancos hanno perso 3-2. L’incontro era iniziato male per le Merengues, con a centrocampo i titolari di Camavinga e Tchouaméni, poiché poco prima del quarto d’ora di gioco Gvardiol ha aperto le marcature. Dopo un colpo di testa di Silva liberato da Courtois, il difensore centrale croato annunciato anche dalla squadra del Real ha mandato in rete il cuoio (1-0, 13°). Non soddisfatti, i locali hanno continuato ad attaccare e se Courtois ha fatto una bella parata su Haidara, Nkunku ha subito raddoppiato la scommessa. Un vero missile sotto la traversa del portiere belga (2-0, 18°).

Cosa c’è dopo questo annuncio

Ma piano piano il Real Madrid si è svegliato, riprendendo il controllo della pelle e dimostrandosi sempre più pericoloso, soprattutto tramite Vinicius Junior. E il brasiliano stava per far parlare la polvere. Servito da Asensio, catapulta il cuoio in rete con un colpo di testa (2-1, 44°). Ma c’è da dire che questo duo Gvardiol-Orban è stato eccezionale davanti alle gabbie di Blaswich, e oltre a questo finale di primo periodo, gli attaccanti del Madrid hanno faticato a fare la differenza. Il tempo scorreva e i tedeschi non erano poi così preoccupati. E quando hanno avuto situazioni calde, le offensive del Real si sono trovate in buca, come Vinicius (75°, 79°). Non si è fatto mancare invece Timo Werner, che ha crocifisso il popolo di Madrid, concludendo un bel contropiede dopo un buon centro di Simakan (3-1, 81°). Nei minuti di recupero, Rodrygo ha ridotto il distacco dal dischetto, ma era troppo tardi per ribaltare le cose. Una sconfitta che sarà un compito, ma che non costa ancora il primo posto ai campioni d’Europa in carica, che hanno un punto di vantaggio sulla rivale della serata.

Rivivi il film della partita sulla nostra diretta.

Disastro per la Juve

Il clamore della serata è avvenuto nel girone del PSG, dove la Juventus ha dovuto vincere contro il Benfica per sperare di vedere l’ottavo. Doveva succedere un piccolo miracolo… E molto rapidamente, i torinesi si sono raffreddati. Antonio Silva ha aperto le marcature al 17′, premiando il buon inizio della partita di Lisbona. Se Vlahovic pareggia abbastanza velocemente (1-1, 24°), il Benfica non ha dubbi e Joao Mario riporta in vantaggio gli Eagles, dal dischetto (2-1, 28°). Non al termine delle loro frasi, i piemontesi hanno visto sfondare Rafa Silva con un bel tacco (3-1, 35°). E dall’inizio del secondo tempo il trequartista lusitano si è offerto una doppietta, servita da Grimaldo (4-1, 51°). Il finale di gara si preannuncia comunque animato, dato che Milik riesce a ridurre il distacco (4-2, 77°). Nel processo, anche McKennie è andato lì in porta, promettendo dieci ultimi minuti di follia. Ma il Benfica ha tenuto duro e i torinesi hanno varcato la porta, mentre i Lisbona erano secondi a pari merito con la capolista PSG.

Da parte sua, il Manchester City si è recato nella Ruhr per affrontare il Borussia Dortmund; un altro bel duello per la testa di questo girone G. Ma per una volta eravamo abbastanza lontani dalla festa offensiva che ci si poteva aspettare, con una partita abbastanza sterile da entrambe le parti. Nel secondo tempo Riyad Mahrez sbaglia addirittura un rigore da lui stesso procurato, inciampando su un Kobel che si era buttato sulla destra (57°). Il punteggio non si è mosso. Celtic e Shakhtar si sono affrontati a Glasgow per il terzo posto nel Gruppo F. E questa partita tra i classici del calcio europeo si è conclusa con un pareggio per 1-1 che ha assicurato agli ucraini il terzo posto nel girone, mentre il Celtic non può più reclamare nulla. Infine, il Milan ha firmato una grande operazione vincendo 4-0 sul prato della Dinamo Zagabria dopo due sconfitte di fila, con un gol di Olivier Giroud in particolare. Tre punti che consentono ai lombardi di salire al secondo gradino della classifica del Gruppo E e di dipendere solo da se stessi nell’ultima giornata, dove affronteranno il Salisburgo, superato questa sera.

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