• Home
  • Italia e Spagna schiacciano i podi!

Italia e Spagna schiacciano i podi!

0 comments

Sito Pons (Foto sopra) è campione del mondo Continental Circus, due titoli 250 nel 1988 e 1989, ora è team manager in Moto2 (Pons racing). È stato con lui che Pol Espargaro è diventato campione del mondo nel 2013, nel 2022 ha tirato Canet e Navarro. Apprendiamo che è stato accusato di frode fiscale spagnola, il pm ha chiesto (ho le allucinazioni!) 24 anni di carcere e 12 milioni di multa ! Buono tra i piloti di allora (anche Rossi aveva problemi) è abbastanza classico, ma il tizio che gli ha fatto causa è gravemente malato (forse non sa che Franco è morto…). Ebbene, Pons, che vive in Inghilterra, ha abbastanza per permettersi avvocati pesanti ed è stato dichiarato che quando correva passava più di 200 giorni all’anno fuori dalla Spagna, questa è la cosa che uccide le dogane e quindi i loro ministeri delle finanze, lo stesso in Francia, più di 183 giorni all’estero hai il diritto di pagare le tasse lì. E indovina dove abitava a Sito Pons? Monaco certo, i francesi non hanno più il diritto dai tempi di De Gaulle (a meno che non lo decida il Principe) ma gli spagnoli sì ! Gli avvocati hanno potuto dimostrare che in realtà aveva vissuto per trent’anni fuori dalla Spagna, tra Monaco e l’Inghilterra dove risiede oggi. Quindi deve essergli costato una cieca sbavante ma viene assolto. Lo conosco un po’, è un ragazzo affascinante, in effetti non è uno scherzo sui quattrini ma questa decisione di assoluzione mi fa ridere. Prima perché la sanzione richiesta era stupida, poi perché in Europa non c’è l’unità fiscale e questo è ancora più stupido. Un paese come l’Irlanda, ad esempio, permette il passaggio di entrate enormi (tasse zero) e Google ne ha approfittato trasferendo alle Bermuda 75 miliardi di dollari di profitti transitando per l’Irlanda. Sporco, vomitare. Quindi Pons, bravo… E deputati europei è allora che volete una riforma fiscale generale!

Aprilia cerca un title sponsor ! Di nuovo, è difficile da credere. Siamo in questa Italia industriale così potente, soprattutto al nord, dove generazioni di piloti e marchi prestigiosi hanno trovato un grande sostegno finanziario, con risultati colossali, ne ho parlato all’inizio del paper, ci torneremo per il soggetto. della giornata. Piaggio, proprietaria di Aprilia, ha realizzato nei primi nove mesi del 2022 i migliori risultati finanziari della sua storia. Utile netto in crescita del 37%, 490.000 veicoli venduti nello stesso periodo, una crescita del 14%! (Fonte Votoh). E sì c’è da sognare… E quando Rivola ha reclutato in MotoGP e anche in F1 da cui proviene, Piaggio ha pagato senza batter ciglio. L’arrivo di questo personale altamente qualificato, anche se non necessariamente nato in Veneto, ha suscitato un po’ di scalpore. Diremo che i veneziani hanno abitudini culturali molto forti che tengono a cuore… Quando vai al festival, un posto unico al mondo, nessun interesse a dire cazzate sul veneziani...
Con questi nuovi ingegneri e le loro folli creazioni, ne abbiamo parlato ieri, Aprilia ha vissuto una stagione 2022 pazzesca, con difetti tecnici a fine anno che hanno un po’ seppellito gli immensi successi che hanno portato Aleix Espargaro a poca distanza dai leader mondiali. Ma si riparte nel 2023 con l’aggiunta di una squadra satellite. Quindi ovviamente puoi contare che ti sei ingozzato economicamente, un ragioniere rimane un ragioniere e quello della Piaggio deve aver fatto notare che un title sponsor sulle bellissime moto nere e rosse decorate con i colori italiani sarebbe ben visto e gradito. Improvvisamente Rivola deve di tanto in tanto lasciare andare le sue trovate tecniche nel 2023 per chiamare persone che vogliono farsi conoscere… Mettendo soldi sulla squadra. Bisogna saper fare tutto in questo lavoro…

I cinque assi di Rossi... Rossi ci è riuscito, è l’unico, ad aver tolto i GP di moto dal loro piccolo mondo di addetti ai lavori. Voleva un decimo titolo per ritrovarsi solo con Agostini e Nieto nell’albo d’onore, sappiamo che questo titolo gli è stato rubato sul green carpet, di cui atto, rimarremo a nove. Beh, non proprio. un po ‘di più, vincono anche i suoi figli atletici… Rossi, un giorno, ha dato una mano a un futuro gigante, Simoncelli, diventato campione del mondo 250 (ma si è ucciso a Sepang nel 2011, aveva 24 anni). CONTROÈ da questa guida congiunta con SIC che è nata l’idea della VR46 Academy. Il che rende il numero 46 ancora sulla buona strada, ipotizzato o reale. Ed efficiente! Partiamo ovviamente da Bagnaia, illustre esponente della famiglia sportiva Rossi. A 13 anni dall’ultimo titolo di Rossi, il suo allievo porta a casa il titolo MotoGP. E’ divertente tra l’altro, la stampa è saltata su due cifre, 15 anni da Stoner, 50 anni da Agostini e l’ultimo titolo italiano su una moto italiana. E questi tredici anni di assenza di un pilota italiano al vertice, li abbiamo quasi ignorati! Da Rossi nel 2009 ci sono stati tre titoli per Lorenzo (Spagna), sei per Marc Marquez (Spagna) uno per Joan Mir (Spagna e uno per Quartararo (Francia). Bagnaia è quindi una sorta di ritorno, era ora, Italia ha il suo pane preferito rosicchiato, vittoria ! Quando Bagnaia aveva diciassette anni, ha quasi abbandonato i giochi, zero punti nel suo anno in Moto3. Raggiunto da Rossi e dal suo amico Salucci (Uccio) e di nuovo in sella… con un titolo in Moto2 nel 2018 e uno in MotoGP nel 2022. Rossi dunque c’è ancora, anche sotto un altro numero di gara!
Nei cinque ace di Rossi c’è il fratellastro Marini, che ha fatto segnare il miglior tempo nei test di Valencia alla fine di questa stagione, ha dovuto anche lottare un po’ prima di unirsi al team. Vicecampione del mondo in Moto2 nel 2020, va in MotoGP, correrà quest’anno con il team VR46 su Ducati, è un contatto stretto con i podi che vuole e deve salire i gradini! Sempre nella famiglia Rossi troviamo Marco Bezzecchi, miglior rookie del 2022, anche lui guida nel team VR46 e quindi una Ducati, ha al suo attivo dal suo primo anno in MotoGP una pole e un podio, un bel podio, un secondo posto. Ovviamente è molto richiesto, VR46 è un’Accademia, non un monopolio. Il successo è bello Rossi ei suoi occhi di lince hanno individuato un diavolo di corridore ! E « Bezze considerato come un vero e proprio valore crescente. Dall’Academy anche Franco Morbidelli, arrivato in stile uragano, vicecampione del mondo MotoGP nel 2020. Poi è la discesa agli inferi, impossibile sapere se ha già mangiato tutto il suo pane bianco, in un solo anno, sarebbe un peccato ma anche lui avrà preso parte al gioco del mondo. Stagione decisiva nel 2023, si esce dall’alto… o dal basso… Rimane così il quinto uomo della fascia, Vietti, che è in Moto2che ha iniziato la stagione 2022 ancora in modalità uragano, forse questo è il segno distintivo dell’Academy, come l’Actor’s studio per comici americani o il prestigiosissimo Royal College of Music di Londra. 21 anni, tre vittorie all’inizio della stagione poi un numero colossale di cadute nel resto dell’anno. L’Academy sta cercando di farlo tornare in pista quest’inverno, sarà in Moto2 nel 2023 con il team Fantic… Un famoso marchio italiano di fuoristrada, che ha acquistato i motori Minarelli dalla Yamaha. Ahimè, come tutte le Moto2, avrà un motore Triumph su un telaio Kalex o Boscoscuro, ma l’immagine del marchio italiano è bella, KTM ha dato l’esempio e ha tirato fuori una bella immagine del marchio. Forza Vietti!

About the Author

Follow me


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}