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La corsa per l’MVP | Anthony Davis, il mostro è (ri)liberato

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Da più di un decennio, Basket USA ti offre il suo Primi 5 candidati al trofeo “Most Valuable Player” (MVP)”. Questa settimana, posto all’evocazione del caso Antonio Davissicuramente il giocatore più dominante del campionato al momento in cui scrivo, e lo è stato per una ventina di giorni.

Con 35.3 punti, 15.6 rimbalzi, 2.7 assist, 1.2 recuperi e 2.9 stoppate in media per tre settimane, il 65% nei tiri, il 46% nei 3 punti e l’88% nei tiri, “AD” è entrato “in zona” di recente e i suoi avversari possono solo vedere il danno. In attacco e in difesa tiene a debita distanza i Lakers e non è un caso che, sulla scia delle sue eccezionali prestazioni, i “Purple & Gold” stiano lentamente ma inesorabilmente risalendo in classifica.

  • Nei Lakers vince ? 33,2 punti, 15,2 rimbalzi e 2,4 stoppate in media, 63% nei tiri, 46% nei 3 punti e 89% nei tiri.
  • Nelle sconfitte dei Lakers ? 24,8 punti, 10,8 rimbalzi e 2,4 stoppate in media, 55% nei tiri, 25% nei 3 punti e 78% nei tiri.

Inevitabilmente, visto il suo livello di gioco, è sempre più complicato non citare il nome di Anthony Davis nella corsa all’MVP 2023. Certo, Los Angeles resta in negativo e Jayson Tatum, Giannis Antetokounmpo, Nikola Jokic, Luka Doncic o Devin Booker hanno ancora un vantaggio – se non parecchi – ma la sua candidatura non ha nulla da invidiare a quella dei giocatori nominati in precedenza, su base prettamente individuale.

A 29 anni, il fuoriclasse 2020 recupera così statistiche (28.6 punti, 12.8 rimbalzi, 2.6 assist, 1.4 recuperi e 2.4 stoppate a partita!) degne dei suoi anni migliori con i Pelicans. Stabilendo né più né meno delle sue migliori medie in termini di punteggio, rimbalzo e indirizzo generale (59% di successo nei tiri, per andare con il suo 33% da 3 punti e il suo 83% nei lanci). A riprova che “The Brow” forse non è mai stato così forte in carriera e le statistiche (più o meno avanzate) riflettono anche questo…

  • Punteggio : 28,6 punti a partita (7°)
  • Rimbalzo : 12,8 a partita (1°)
  • Rimbalzo offensivo : 3,4 a partita (6°)
  • Indice di efficienza del giocatore (PER) : 31,9 (1er)
  • Stima impatto giocatore % (PIE%) : 20,1% (4e)
  • RAPTORE : +9.4 (2e)
  • Efficienza offensiva (ORTG) : 129.0 punti segnati su 100 possessi (9°)
  • Vinci azioni (WS) : 4.1 (2e)
  • Win Share offensive (OWS) : 2.8 (5e)
  • Casella più/meno (BPM) : +8.6 (5e)
  • Riquadro più/meno offensivo (OBPM) : +6.4 (4e)
  • Value Over Replacement Player (VORP) : +1.9 (5e)
  • Nel dipinto : 18,1 punti a partita (2°)
  • Pick-and-roll : 6,8 punti a partita (2°)
  • In ufficio : 3,5 punti a partita (8e)
  • Alla spina : 4.0 punti a partita (1er)
  • Alla seconda possibilità : 4,9 punti a partita (1er)
  • % rimbalzi disponibili (REB%) : 19,3% (10e)

Un ritardo di accensione troppo dannoso?

Alcuni fan dei Lakers sognano quindi un potenziale doppio “MVP/DPOY” per Anthony Davis, o addirittura una presenza nella Top 3 di ciascuno di questi trofei. Un’impresa raggiunta da soli sedici giocatori nella storia, tra cui “AD” appunto, nel 2017/18, per quella che è (è stata?) probabilmente la sua stagione di maggior successo a livello personale: 28.1 punti, 11.1 rimbalzi, 2.3 assist, 1.5 intercetti e 2,6 blocchi in media con i Pelicans!

D’altra parte, sono rimasti solo otto giocatori ad essere apparsi non una, ma ben due volte nella Top 3 del ballottaggio per l’MVP e il DPOY, e il N°1 del Draft 2012 potrebbe forse diventare il nono in pochi mese. A meno che non diventi semplicemente il quarto a vincere entrambi i titoli nello stesso anno! Come Michael Jordan, Hakeem Olajuwon e, più recentemente, Giannis Antetokounmpo…

Hanno terminato la Top 3 MVP e DPOY nella stessa stagione
(in grassetto, hanno ottenuto il doppio nello stesso anno)

Larry Uccello (1983)
Michele Giordano (19881993)
David Robinson (1991, 1992, 1994)
Hakeem Olajuwon (1993, 1994)
Gary Payton (1998)
Alonzo Lutto (1999, 2000)
Shaquille O’Neal (2000)
Tim Duncan (2001)
Kevin Garnett (2003, 2008)
Lebron James (2009, 2013)
Dwyane Wade (2009)
Dwight Howard (2011)
Kawhi Leonard (2016, 2017)
Antonio Davis (2018)
Paolo Giorgio (2019)
Giannis Antetokounmpo (2019, 2020)

Oltre ad essere un contendente credibile per il titolo di miglior giocatore della stagione (a patto, ovviamente, che il suo record collettivo migliori sensibilmente), Anthony Davis si sta così affermando oggi come uno dei favoriti per il titolo. miglior difensore della stagione, dove la gara è molto più aperta.

Infatti, se Los Angeles è attualmente alle porte della Top 10 difese più efficaci (111 punti concessi su 100 possessi), nella Top 3 delle squadre in rimbalzo difensivo (36), nella Top 10 delle squadre in muro (5 ), alle porte della Top 10 delle squadre con la percentuale di successo concessa vicino al cerchio (64%), nella Top 5 delle squadre con i tiri contestati (52) o nella Top 3 delle squadre con il percentuale di successo concessa nella pittura (39%), questo è in gran parte grazie a “The Brow”.

Un Anthony Davis che, individualmente, brilla ancora di più statisticamente, perché i suoi compagni di squadra appannano un po’ le statistiche collettive dei Lakers.

  • Sul rimbalzo difensivo : 9,4 a partita (1°)
  • Anzi : 2,4 a partita (2°)
  • Efficacia difensiva (DRTG) : 104,6 punti concessi su 100 possessi (4°)
  • Colpi contestati : 12,0 a partita (4°)
  • % di contatori (BLK%) : 5,6% (6e)
  • Win Shares défensives (DWS) : 1.4 (2e)
  • Box difensivo più/meno (DBPM) : +2.2 (9e)
  • Palloncini deviati : 3,3 a partita (9°)

Sì, ma ecco: essere produttivi all’interno di una squadra che non guadagna abbastanza non sarà sufficiente per ottenere i favori dei votanti dei vari trofei e Anthony Davis lo aveva già imparato a proprie spese in passato, quando era ancora in evoluzione ai Pelicans.

Da qui l’importanza per i “Purple & Gold” di trovare almeno la Top 8 del West, possibilmente con un “AD” sempre più dominante, perché ciò significherà che i suoi (troppi) difetti fisici sono belli. e ben dietro di lui. Il che è generalmente un buon segno per i risultati della sua franchigia…

Senza quello, è impossibile sperare di competere con Jayson Tatum, Giannis Antetokounmpo, Nikola Jokic, Luka Doncic e gli altri Devin Booker, saldamente affermati nella Top 5 della nostra corsa per MVP 2023, dopo un mese e mezzo di competizione.

Corri verso l’MVP 2023: la nostra Top 5

1 – Jayson Tatum (celtico)
Insieme a: 20 vittorie, 5 sconfitte – 1° in Oriente.
Partite: 24 contestati su 25 possibili.
Statistiche: 30.8 m, 8.3 rib, 4.2 mb, 1.0 int, 1.0 ctr et 2.8 mb in 37 min.
Percentuali: 48% sui tiri, 36% da 3 punti e 87% sui tiri.

2 – Giannis Antetokounmpo (Bucks)
Insieme a: 17 vittorie, 6 sconfitte – 2 ° in Oriente.
Partite: 19 contestati su 23 possibili.
Statistiche: 31,9 m, 11,3 rib, 5,5 mb, 0,8 int, 1,1 ctr e 3,7 mb in 33 min.
Percentuali: 54% sui tiri, 24% da 3 punti e 62% sui tiri.

3 – Nikola Jokic (Nuggets)
Insieme a: 14 vittorie, 9 sconfitte – 4 ° in Occidente.
Partite: 20 contestati su 23 possibili.
Statistiche: 23.2 m, 10.1 rib, 8.9 mb, 1.3 int, 0.6 ctr e 3.3 mb in 32 min.
Percentuali: 64% tiri, 34% da 3 punti e 81% lanci.

4 – Luka Doncic (Maverick)
Insieme a: 12 vittorie, 11 sconfitte – 9° in Occidente.
Partite: 22 contestati su 23 possibili.
Statistiche: 33,4 m, 8,5 rib, 8,5 mb, 1,8 int, 0,7 ctr e 3,6 mb in 37 min.
Percentuali: 51% sui tiri, 34% da 3 punti e 72% sui tiri.

5 – Devin Booker (soli)
Insieme a: 16 vittorie, 8 sconfitte – 1° in Occidente.
Partite: 24 contestati su 24 possibili.
Statistiche: 28,4 m, 4,9 rib, 5,9 mb, 1,0 int, 0,4 ctr e 2,5 mb in 36 min.
Percentuali: 49% sui tiri, 39% da 3 punti e 87% sui tiri.

Menzioni : Stephen Curry (Warriors), Donovan Mitchell (Cavaliers), Ja Morant (Grizzlies), Kevin Durant (Nets), Jaylen Brown (Celtics)…

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