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La Juventus rischia sanzioni salatissime!

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Cosa c’è dopo questo annuncio

Lunedì sera in Piemonte si verifica un terremoto. Si è dimesso l’intero direttivo bianconero, tra cui il presidente Andrea Agnelli oltre a Pavel Nedved e Maurizio Arrivabene, ma anche gli altri membri Laurence Debroux, Massimo Della Ragione, Katryn Fink, Daniela Marilungo, Francesco Roncaglio, Giorgio Tacchia e Suzanne Keywood. Una decisione unanime in seguito all’apertura della grande inchiesta giudiziaria a carico della Vecchia Signora per falso in bilancio.

Per capire cosa è successo lunedì, bisogna tornare indietro e dare un’occhiata ai conti della Vecchia Signora. Da diversi mesi la Juventus è attaccata su due fronti: da un lato la Commissione Nazionale per le Società e la Borsa Italiana (Consob) e dall’altro la Procura di Torino. Le accuse sono sostanzialmente le stesse: false comunicazioni al mercato, intralcio all’esercizio delle pubbliche autorità di vigilanza, manipolazione del mercato e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.

Bilanci dubbi

I magistrati di Torino, l’autorità di vigilanza sulle società quotate e il revisore hanno analizzato diversi bilanci relativi al quadriennio 2018-2021. In questo verbale redatto dall’accusa, la Juventus ha dichiarato una perdita di 40 milioni di euro invece di 84,5 milioni, registrando così, per l’anno 2019, un presunto bilancio economico netto positivo di 31 milioni di euro, invece che negativo di 13 milioni. Nel 2020 ha dichiarato di aver perso 89 milioni di euro invece di 230,7 milioni. E infine, per il 2021, il club torinese ha registrato in bilancio una perdita di 210 milioni di euro, invece di 222 milioni di euro.

Vengono puntualmente segnalati due elementi: le plusvalenze che, secondo gli inquirenti, sono fittizie e gonfiano artificialmente il reddito, nonché la manovra salariale con cui la Juventus ha rinviato il pagamento degli stipendi nella pandemia, ma in violazione delle regole contabili, secondo Consob e l’accusa. La Consob, in questo caso, ha chiesto la riscrittura del bilancio imponendo rettifiche. La Juventus ha accolto la richiesta, ma mantenendo ferma la propria posizione, ovvero la convinzione che tutto sia stato fatto secondo le regole e la legge.

Multe, ritiro punti o retrocessione?

Le sanzioni per gli illeciti di gestione economica, e quindi per gli illeciti amministrativi, sono disciplinate dall’articolo 31 del Codice di giustizia sportiva. Gli scenari sono diversi e variano a seconda delle situazioni precise e circostanziate dei club posti sotto sorveglianza dalla giustizia nazionale. Se “la falsità in documenti contabili o amministrativi o qualsiasi altra attività illecita o imponibile” (capire, qui, dalle plusvalenze agli stipendi) ha permesso di ottenere l’iscrizione al campionato, la multa sarà molto più pesante. Infatti, il comma 2 specifica che le sanzioni vanno da “rimozione di uno o più punti in classifica” a “la retrocessione all’ultimo posto nella classifica del campionato in questione e quindi il passaggio alla categoria inferiore”fino all’esclusione dal campionato con assegnazione da parte del Consiglio Federale ad uno dei campionati di categoria inferiore.

Con la chiusura delle indagini, la Procura ha richiesto nuovi documenti, arrivati ​​lo scorso fine settimana. Ora deve analizzarle, pagina dopo pagina, il procuratore capo Giuseppe Chiné per decidere la sentenza per i bianconeri. Se dagli atti della Procura della Repubblica di Torino emergeranno intercettazioni o prove del reato, il club tornerà al Tribunale Federale. Il caso dunque è tutt’altro che chiuso, ma una cosa è certa: la crisi è solo agli albori a Torino, mentreAndrea Agnelli ha già salutato i tifosi.

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