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la squadra standard degli ottavi di finale

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Cadori che tengono il rango, altri che crollano, belle sorprese e soprattutto partite entusiasmanti: gli ottavi di finale del Mondiale 2022 hanno regalato momenti bellissimi, con un totale record di 28 gol segnati. Tra le dimostrazioni di Brasile e Portogallo, l’exploit del Marocco e la tranquilla forza di francesi e inglesi, ce n’è abbastanza per imbastire una squadra di buon livello, senza dimenticare le altre nazioni qualificate, come l’Olanda, l’Argentina e la Croazia.

Yassine Bounou (Marocco): avevamo tenuto presente il suo disagio durante la partita contro il Belgio, tra l’inno e la foto ufficiale della squadra. Contro la Spagna niente vertigini, solo prestigio! Il portiere del Sevilla FC ha disgustato il suo paese d’adozione, con due tiri in porta fermati. Una prestazione maiuscola che ha permesso al Marocco di non tremare mai durante la seduta. Eroe del popolo marocchino, il portiere dal temperamento pacato è entrato nella leggenda.

Denzel Dumfries (Paesi Bassi): due assist, un gol, un trofeo migliore in campo. Dumfries ha fatto tutto contro gli Stati Uniti, per gli ottavi di finale del Mondiale. La sua straripante attività sulla corsia destra è stata il punto di forza della selezione olandese. Quindi, sì, a volte lascia molto spazio dietro la schiena, ma se permette alla sua squadra di segnare così tanti gol, può permetterselo!

Pepe (Portogallo): si sta avvicinando ai quarant’anni e decolla verso altezze insospettate. No, non è Cristiano Ronaldo ma Pepe! L’indistruttibile difensore dell’FC Porto ha stabilito un nuovo record diventando il giocatore più anziano (39 anni e 283 giorni) a segnare un gol nella fase finale della Coppa del Mondo. Un’altra bella storia da raccontare per il giocatore, la cui presenza nel girone portoghese è stata criticata. Contro la Svizzera ha controllato perfettamente gli attaccanti svizzeri senza difficoltà e quindi ha segnato un favoloso gol di testa.

Nayef Aguerd (Marocco): Il Marocco aveva scelto la sua strategia, riorganizzarsi e difendersi bene, per affrontare la Spagna. Ha funzionato perché gli Atlas Lions hanno potuto contare su un decisivo Aguerd, autore di due bellissime parate in area. Tuttavia, ha sofferto, fisicamente colpito. Ha tenuto duro, finché non ce l’ha più fatta, sostituito all’84’.

Raphaël Guerreiro (Portogallo): l’ex Lorient, 28 anni, è una scommessa sicura per la selezione portoghese (60 presenze). Pensava di essere diventato un sostituto con la cova di Nuno Mendes, ma la fragilità fisica della squadra del PSG gli ha permesso di tornare alla formazione titolare di Fernando Santos. E con successo, visto che la sua complicità tecnica con João Felix è un piacere da vedere. E la sua capacità di essere decisivo è innegabile, con un bel gol, su passaggio decisivo di Gonçalo Ramos.

Sofyan Amrabat (Marocco): che giocatore, che strage e che Mondiale! Il centrocampista difensivo del Marocco ha brillato fin dall’inizio della competizione. Un vero tergicristallo posto davanti alla sua difesa, è ovunque, ad ogni tiro, sempre. Impossibile perderlo. E pensare che anche lui è stato ferito, e che ha stretto i denti per essere presente a terra.

Jude Bellingham (Angleterre): una delle rivelazioni, o meglio delle conferme, del torneo. Bellingham sta diventando fondamentale nella selezione inglese, dopo aver vinto al Borussia Dortmund. Mostra una classe pazzesca, dà la sensazione di saper fare tutto, recupero e orientamento. Contro il Senegal, ha brillato nell’impatto ed è stato coinvolto nei primi due gol della sua squadra.

Lucas Paqueta (Brasile): è entrato nella Coppa del Mondo lentamente ma inesorabilmente. E sta crescendo con ogni nuova uscita dal Brasile. Tornato al fianco di Casemiro, a sostegno del fantasma Neymar, è stato presente in tutti i momenti caldi. Presente in difesa, costruisce il quarto gol dei suoi, concluso con un destro al volo superbo.

Lionel Messi (Argentina): dove sarebbe l’Argentina senza Lionel Messi? Probabilmente essere fischiato dai fan delusi dopo una triste eliminazione. Ma La Pulga è determinato a vivere una nuova epopea in questo Mondiale e sta facendo di tutto per riuscirci. La sua squadra non è riuscita a trovare la colpa contro la ruvida Australia? Nessun problema, uno sciopero a sinistra e il gioco è fatto. Miglior giocatore in campo, ha messo a segno una prestazione notevole, con una cavalcata pazzesca nel secondo tempo.

Gonçalo Ramos (Portogallo): il 21enne ha trascorso una serata memorabile. Fondato con sorpresa di tutti da Fernando Santos, al posto della leggenda Cristiano Ronaldo, l’attaccante del Benfica ha entusiasmato il mondo con una favolosa tripletta. E che tripla! Un tiro potentissimo dalla sinistra, un gol di volpe dalle superfici e uno splendido tuffo contro il portiere svizzero, ha rivelato tutta la panoplia dell’attaccante. È il primo giocatore a segnare una tripletta in Coppa del Mondo per la prima volta da titolare dopo un certo Miroslav Klose nel 2002.

Kylian Mbappe (Francia): è l’uomo più temuto del pianeta calcio. La sua doppietta contro la Polonia, con due tiri telecomandati, ha comunque stupito tutti. Eccolo, l’unico capocannoniere del Mondiale con 5 gol. Ciò non riflette ancora a sufficienza la paura che suscita tra i suoi avversari. Bisogna dare un’occhiata alla stampa inglese per rendersi conto della sua aura con il suo futuro avversario…

La squadra tipica degli ottavi di finale: Bounou – Dumfries, Pepe, Aguerd, Guerreiro – Amrabat, Bellingham, Paqueta – Messi, Ramos, Mbappé

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