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La squadra tipica dei quarti di finale / Mondiali 2022 / Quarti / Resoconto / SOFOOT.com

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Avremmo potuto mettere l’11 del Marocco, ma dovevamo accontentare tutti. Ecco la squadra tipo per questi quarti di finale.

Portiere

Dominik Livaković (Croazia)
Poteva essere Martinez. O Bounou. O Loris. I quattro portieri delle quattro nazioni qualificate, infatti, hanno giocato un ruolo colossale in questi quarti di finale, tra tiri in porta parati e parate mostruose. La scelta alla fine è ricaduta su Livaković, perché è l’unico ad aver combinato le due cose: grandi parate durante la partita contro il Brasile, e una parata decisiva nella sessione di tab

Difensori

Nahuel Molina (Argentina)
Anche lui continua a non capire come si sia trovato lì, a tu per tu con il portiere olandese, quando non l’aveva chiesto a nessuno. Prima della magia del Natale, la magia di Lionel.

Jawad El-Yamiq (Marocco)
Ha infilato Gonçalo Ramos nella tasca dei pantaloncini e ha impedito che la palla andasse al vicino portoghese respingendola ogni volta con un colpo di testa.

Dayot Upamecano (Francia)
Il suo nome inizia con una U, come Umtiti. È un difensore centrale, come Umtiti. È stato mostruoso dall’inizio del Mondiale, come Umtiti. Conclusione: segnerà da calcio d’angolo durante la semifinale contro il Marocco, e spezzerà l’andatura. I francesi amano le loro piccole abitudini, non sconvolgiamoli.

Kyle Walker (Angleterre)
Quando si rigira nel letto o esce dalla doccia, Kylian Mbappé ora avrà paura di cadere davanti a Kyle Walker che non ha lasciato andare il francese con una punta durante l’intero incontro. Purtroppo per gli inglesi, se il piano anti-Mbappé ha funzionato, non è così per quello anti-Griezmann e anti-Giroud.

Centrocampisti

Sofian Amrabat (Marocco)
Nel 2018, suo fratello Nordin si è distinto durante la Coppa del Mondo urlando davanti alla telecamera «VAR è una stronzata» dopo l’eliminazione del Marocco. Il VAR però è formale: Sofyan è il miglior centrocampista di questo Mondiale. La S e la A sulla bandiera.

Luka Modric (Croazia)
George Clooney pensava di essere la persona più anziana su questa Terra. Ma questo prima che Luka Modrić scattasse, a 37 anni, un Mondiale ancora più impressionante di quello del 2018, di cui era stato votato miglior giocatore.

Antoine Griezmann (Francia)
Se non fosse stato un giocatore di football, sarebbe stato GPS. Il Griezmann versione 2022 dà la direzione del gioco ai compagni, ma anche al pallone. E poi anche ai suoi avversari, beh. Gli inglesi, benché a buon punto nel loro viaggio, si sono persi per strada e arriveranno quindi a destinazione con quattro anni di ritardo. Maledetto Waze.

Attaccanti

Youssef En-Nesyri (Marocco)
Nella fase a gironi, il ghanese Osman Bukari ha festeggiato Cristiano Ronaldo dopo il suo gol contro il Portogallo. Youssef En-Nesyri ha fatto meglio: ha riprodotto il suo rilascio verticale giordano per sbattere un gol. Aria Youssef.

Olivier Giroud (Francia)
Quattro anni fa, la Francia non aveva bisogno dei suoi gol per alzare la Coppa. Nel 2022, se la Francia è ancora in corsa per la terza stella, è soprattutto merito suo. E pensare che qualche mese fa DD stava pensando di andare in Qatar senza di lui.

Lionel Messi (Argentina)
Gli è stato detto che per essere alla pari di Maradona, non dovresti avere solo il suo talento, ma anche la sua aura. Quindi, Leo l’ha preso alla lettera. Qui ci mette la mano (per quanto riguarda Diego, l’arbitro non ha visto niente), chi camere, chi attacca l’arbitro, Louis van Gaal, e chi tratta Wout Weghorst da deficiente. Il capobanda di Messi, è ancora difficile da credere.

Sulla panchina

Walid Regragui (Marocco)
Il 28 luglio 2022, nella finale di Coppa del Marocco, ha lanciato una bottiglia contro un giocatore avversario in contropiede ed è stato espulso. In questo preciso momento, può immaginare che, meno di cinque mesi dopo, sarebbe stato il primo allenatore a portare una nazione africana alle semifinali di un Mondiale? Troviamo questa bottiglia, vale oro!

Wout Weghorst (Paesi Bassi)
Niente di meglio che mandare una grossa salsiccia da 2 metri a fine partita quando sei in svantaggio per segnare gol. Soprattutto quando è a suo agio con i piedi come con la testa.

Leandro Paredes (Argentina)
Se questa Olanda-Argentina è entrata nella leggenda dei Mondiali, è anche perché Leandro Paredes ha intrattenuto con una mina in direzione della panchina olandese e un’altra in fondo alla rete durante i calci di rigore.

Neymar (Brasile)
Avrebbe potuto diventare l’eroe di un intero popolo con il suo fantastico gol che gli ha permesso di eguagliare Pelé in vetta alla classifica dei migliori marcatori del Brasile, ma ha voluto tirare in quinta ai calci di rigore.

Cristiano Ronaldo (Portogallo)
Ci sarebbe piaciuto vederlo inchinarsi se non piangendo di tristezza. Ma CR7 è pieno di risorse: è quasi certo che infatti aspetterà di mettere a segno una tripletta in amichevole contro il Lussemburgo per annunciare davvero il suo ritiro. Cattivo.

Bruno Petković (Croazia)
L’ultima volta che ha segnato con la Croazia è stata nel settembre 2020, nella sconfitta per 4-1 contro il Portogallo. Valeva la pena aspettare due anni, perché quel gol, segnato contro il Brasile nel 117e minuto, vale tutte le carestie del mondo.

Di Eric Maggiori e Steven Oliveira

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