La tipica squadra degli assenti dai Mondiali del 2022

Raramente un’edizione ha deplorato tanti assenti del marchio come il Coppa del Mondo 2022. Pur denunciando i ritmi infernali imposti dal calendario negli ultimi anni, diversi grandi giocatori salteranno il torneo in Qatar. Ecco la nostra tipica squadra di assenti dai Mondiali 2022 (al 17/11/2022).

Gianluigi Donnarumma (Italia/PSG)

Eletto miglior giocatore dell’ultimo Europeo e decisivo ai rigori nella finale contro l’Inghilterra (1-1, 3-2 ai rigori), il portiere sarà uno dei grandi assenti di questo Mondiale a causa della mancata qualificazione Italia. Dopo una prima stagione mista al Paris Saint-Germain a causa del suo errore che ha fatto precipitare la sua squadra contro il Real Madrid nella fase a eliminazione diretta di Champions League, l’ex milanese gode di uno status di portiere numero uno indiscusso in questa stagione nella capitale e continua Prestazioni XXL nonostante qualche errore da cancellare.

Reece James (Angleterre/Chelsea)

In una posizione in cui i Tre Leoni possono contare su talenti in abbondanza (Trent Alexander-Arnold, Kyle Walker, Kieran Trippier, ecc.), il pistone destro molto offensivo del Chelsea aveva preso il sopravvento negli ultimi mesi e questo Mondiale è stato annunciato per il meglio. E poi rottami… Formidabile contropiede e rinomato per la sua qualità di passaggio, l’azzurro ha subito un fatale infortunio al ginocchio il 13 ottobre e avrà perso la cronometro per tornare puntuale…

Milan Skriniar (Slovacchia/Inter)

Il nome del difensore centrale è uno di quelli che più ha agitato la finestra mercato negli ultimi mesi. A un anno dalla fine del suo contratto, l’1m88 rock era l’obiettivo difensivo prioritario del PSG la scorsa estate. Ma l’Inter è stata inflessibile nel bloccare il suo taulier. Le performance dello slovacco, meno taglienti in questa stagione, sono sembrate condizionate da questa telenovela. Skriniar rimane comunque uno dei riferimenti mondiali nel suo ruolo ma non ci sarà in Qatar per la mancata qualificazione del suo Paese.

Sergio Ramos (Spagna/PSG)

La storia sarebbe stata bellissima per lo spagnolo. Non più convocato in selezione da marzo 2021, il difensore centrale sta finalmente disputando delle partite con il PSG dopo una prima stagione da incubo nella Capitale a causa di incessanti intoppi fisici. Tornato in buone condizioni atletiche e ricco della sua impareggiabile esperienza, il 36enne sognava di assaporare un quinto e ultimo Mondiale, ma Luis Enrique ha deciso diversamente…

David Alaba (Autriche/Real Madrid)

Vero coltellino svizzero, Alaba ha sfruttato la sua versatilità per affermarsi come titolare indiscusso del Real Madrid al suo arrivo gratuito nell’estate del 2021 dal Bayern Monaco. Utilizzato principalmente come difensore centrale, ma anche regolarmente come laterale sinistro, il Merengue a volte si evolve come trequartista sinistro con la sua selezione. Ma non potremo realizzarlo in Qatar visto che l’Austria è caduta negli spareggi contro il Galles.

La tipica squadra degli assenti dai Mondiali del 2022

Paul Pogba (Francia/Juventus Torino)

Brillante per tutto il percorso vittorioso della squadra francese nella precedente edizione, La Pioche poi non si è mai confermato davvero al Manchester United. Tra malesseri e infortuni, gli Habs hanno lasciato il MU la scorsa estate, lasciando i tifosi affamati. Destinazione: un ritorno alla Juve. Solo che tra i suoi vari problemi fisici, gli Habs non hanno ancora disputato la stagione e lui ha dovuto decidere di rinunciare al Mondiale dopo essersi operato al ginocchio. Vittima anche lui negli ultimi mesi di tentativi di estorsione da parte di una banda organizzata, il francese sta attraversando un brutto periodo.

N’Golo Kanté (Francia/Chelsea)

«È piccolo, è simpatico, ha fermato Leo Messi, ma sappiamo tutti che è un imbroglione di N’Golo Kanté…” Dopo essersi trovato al centro di una melodia orecchiabile nel 2018, il centrocampista è stato in difficoltà per un anno e mezzo a causa dei ripetuti infortuni. L’uomo con tre polmoni non può più mettere insieme le partite e si è ritirato dal Qatar a ottobre per sottoporsi a un intervento chirurgico al tendine del ginocchio.

Marco Verratti (Italia/PSG)

Risparmiato da intoppi fisici, il centrocampista dà tutta la misura del suo talento in questa prima parte di stagione al PSG. Attivo nella ripresa, prezioso per le sue qualità di possesso palla e decisivo con i suoi passaggi che fanno la differenza, il vincitore dell’ultimo Euro sarà uno degli italiani più mancati in Qatar.

Mohamed Salah (Egitto/Liverpool)

Finale AFCON, finale di Champions League, spareggi Coppa del Mondo, 2e posto in Premier League: non cercate oltre, il perdente dell’anno 2022, è lui! Ma allora un magnifico perdente. Anche orfano dell’amico Sadio Mané, partito per il Bayern Monaco, il Faraone resta capace di guizzi che fanno molto bene al Liverpool in questo periodo cupo. Pensiamo in particolare alla sua tripletta in 6 minuti e 12 secondi in Champions League o, più recentemente, alla sua doppietta contro il Tottenham.

Erling Haaland (Norvegia/Manchester City)

Se ora fosse necessario eleggere il prossimo Pallone d’oro, sarebbe sicuramente lui. Passato dal Borussia Dortmund al Manchester City e dalla Bundesliga alla Premier League passando dalla cucina al soggiorno, il capocannoniere continua a seminare il panico settimana dopo settimana per l’incredibile record di 18 gol in 13 partite di Premier League più 5 in 4 partite di Champions League. Unico problema: la Norvegia non si è qualificata ai Mondiali e la superstar vedrà brillare in tv i suoi avversari per il Pallone d’Oro…

Sadio Mané (Senegal/Bayern Monaco)

Autore del decisivo tiro in porta nella finale dell’ultima CAN poi durante il barrage dei Mondiali contro l’Egitto, l’esterno doveva incarnare il leader tecnico e fattore X di una selezione senegalese che molti osservatori vedono giocare guai-vacanze. Purtroppo il 2e dell’ultimo Pallone d’Oro non si riprenderà in tempo dall’infortunio e ha dovuto risolverlo forfait tre giorni prima dell’inizio della competizione. Un duro colpo per il bavarese e il suo Paese, che portava le speranze di un intero continente.

Altri grandi assenti:

Guardiani: David de Gea (Spagna/Manchester United), Jan Oblak (Slovenia/Atletico Madrid), Mike Maignan (Francia/Milan).

Difensore centrale: Presnel Kimpembe (Francia/PSG), Mats Hummels (Germania/Dortmund), Fikayo Tomori (Inghilterra/AC Milan), Gerard Pique (Spagna/FC Barcelona), Leonardo Bonucci (Italia/Juventus Torino), Sven Botman (Olanda/Newcastle) , Jose Fonte (Portogallo/Lilla).

Lato destro: Jonathan Clauss (Francia/OM), Ricardo Pereira (Portogallo/Leicester), Bouna Sarr (Senegal/Bayern Monaco).

Lato sinistro: Ben Chilwell (Angleterre/Chelsea), Andrew Robertson (Ecosse/Liverpool).

Centrocampisti: Toni Kroos (Germania/Real Madrid), Thiago Alcantara (Spagna/Liverpool), Renato Sanches (Portogallo/PSG), Georginio Wijnaldum (Olanda/AS Roma), Ryan Gravenberch (Olanda/Bayern Monaco), Jorginho (Italia/Chelsea), Giovani Lo Celso (Argentina/Villarreal), Philippe Coutinho (Brasile/Aston Villa), Amine Harit (Marocco/OM)

Attaccanti: Riyad Mahrez (Algeria/Manchester City), Victor Osimhen (Nigeria/Napoli), Jadon Sancho (Inghilterra/Manchester United), Diogo Jota (Portogallo/Liverpool), Timo Werner (Germania/RB Lipsia), Christopher Nkunku (Francia/RB Lipsia) ), Roberto Firmino (Brasile/Liverpool), Tammy Abraham (Inghilterra/AS Roma), Luis Díaz (Colombia/Liverpool), Marco Reus (Germania/Dortmund).

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