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la tipica squadra dei quarti di finale

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Un’impresa clamorosa, risate, lacrime, due rigori, suspense, dieci successi in quattro partite, portieri scintillanti, confronti elettrici, magiche traiettorie personali, altre tragedie, un campione del mondo in carica all’appuntamento, i quarti di finale del Mondiale 2022 ha offerto dei momenti molto belli… Dalla disfatta brasiliana al sogno a occhi aperti dei marocchini, passando per la qualificazione in extremis dell’Argentina e dei nostri Blues, ecco la tipica squadra inventata dalla redazione di FM.

  • Livakovic: decisivo agli ottavi, qui è un eroe della Croazia. Autore di una prestazione maiuscola contro il Brasile di Neymar, ultimo baluardo della Dinamo Zagabria, accreditato di 9,5 dalla nostra redazione, ha semplicemente messo fine alle speranze di un intero popolo, ormai sprofondato nel malumore. Con 11 parate e un rigore respinto a Rodrygo, il ragazzo di Zara è decisamente entrato in una nuova dimensione. Fermando il suo quarto tiro in porta in questo Mondiale (dopo i 3 contro il Giappone negli ottavi, 1-1, 3-1 su tab), il croato ha infatti eguagliato il record di Harald Schumacher, Sergio Goycochea o il suo connazionale Danijel Subasic. Gigantesco.

  • Giuranovic: grande artefice dell’impresa croata contro la Seleção, il terzino destro del Celtic doveva ancora affrontare Vinicius Jr. Vigile sulle poche partenze dell’esterno madrileno, non è mai parso disturbato dalla velocità del brasiliano (7 palloni recuperati). Arguto e ispirato in attacco, è stato impeccabile anche nel duello (5/5). Aggiungete a ciò un’attività incessante, la sua performance è degna del più grande.

  • El Yamiq: Al posto di Nayef Aguerd, infortunatosi contro la Spagna, il difensore del Valladolid è stato all’altezza del compito. Simbolo di una selezione portata da un’anima in più, non ha mai fallito di fronte alla pressione portoghese. Risultato: cinque palloni respinti, due tiri bloccati, quattro palloni recuperati, due intercetti, l’80% dei duelli vinti e una storica qualificazione alle semifinali dove gli Atlas Lions troveranno la Francia.

  • Gvardiol: impressionante dall’inizio della competizione, il difensore centrale dell’RB Lipsia potrebbe chiaramente far parte di ogni squadra tipica. Perfetta illustrazione della solidità mostrata dalla selezione di Zlatko Dalić, si è comunque mostrato nella sua luce migliore. Solido nell’aria, presente per respingere i tentativi nemici, vigile su ogni traiettoria, non ha lasciato nulla agli uomini di Tite. Una nuova performance capitale per l’uomo mascherato. Richarlison può attestarlo.

  • Yahya Attiyat-Allah: Sostituendo Noussaïr Mazraoui come terzino sinistro per il suo primo incarico in questa Coppa del Mondo, il giocatore del Wydad ha assunto pienamente il suo ruolo. Il cuore al lavoro, come i suoi compagni di squadra, è stato premiato per i suoi sforzi con un passaggio decisivo sul vantaggio di En-Nesyri. Impeccabile in fase difensiva (5 palloni recuperati), ha mostrato tutta la sua aggressività anche in area avversaria.

  • Lui ha amato frizzante dall’inizio della Coppa del Mondo, come dimostra la sua presenza nella squadra standard per la terza giornata e gli ottavi di finale, Sofyan Amrabat (26) sta inseguendo il suo sogno ad occhi aperti con gli Atlas Lions. Sotto i riflettori, la sentinella preferita di Walid Regragui ha (ancora una volta) dato il massimo. Prezioso per aiutare la sua cerniera e incorniciare la vivacità di Joao Felix, la sua strage difensiva (8 palloni recuperati) rimane un modello del genere. Preciso nell’orientamento del gioco, la sua accuratezza e il suo coinvolgimento in ogni momento spiegano anche il fenomenale corso dei marocchini.

  • Modric: genio, classe, chiaroveggenza. Più che un capitano, un capo. Per gli amanti del calcio è ancora disponibile il replay di Brasile-Croazia. Sempre presente per offrire una soluzione ai compagni, onnipresente nel duello, tecnicamente intrattabile, il suo posizionamento ha permesso anche di ridurre gli spazi tra le linee. Indispensabile per tirare fuori palla e permettere ai suoi di liberarsi dalla pressione brasiliana, l’uomo forte del Vatreni ha chiuso la sua serata perfetta trasformando, con piena compostezza, il suo rigore. L’Argentina è stata avvertita.

  • Ounahi: Al centro dell’impresa marocchina compiuta contro il Portogallo, il giovane centrocampista dell’Angers è stato senza dubbio il più magistrale. Divoratore di spazi, ha confermato la sua grande partita contro la Roja. 88% di duelli vinti, 7 palloni recuperati, un volume di gioco mozzafiato, gare incessanti, ribaltamenti clinici, spettacolari rimonte palla tra due, tre o quattro portoghesi, una grande partecipazione sul gol di En-Nesyri, lui c’era tutto nella sua spettacolo sul prato di Al-Thumama.

  • Griezmann: Ancora una volta nominato migliore in campo dalla nostra redazione, Grizou conferma il suo torneo di altissimo livello. Metronomo del collettivo tricolore, il suo coinvolgimento difensivo e la sua precisione tecnica si sono rivelati ancora una volta fondamentali contro i Tre Leoni. Passatore decisivo in apertura per Tchouameni, il 31enne francese ha brillato intorno alle due aree di rigore. Autore di un delizioso nuovo centro per la sua seconda offerta della serata sul gol qualificazione, l’attaccante del Colchoneros ha impressionato. Un’ottima abitudine per i Blues di Didier Deschamps.

  • Messi: senza di lui l’Argentina non sarebbe certo sfuggita alla trappola olandese. Autore di un’offerta, di cui solo lui ha il segreto, in apertura, un gol dal dischetto nei tempi regolamentari e una freddezza, consueta, durante i fatidici calci di rigore, è stato nuovamente folgorante. Da capitano esemplare, il sette volte Pallone d’Oro ha indicato la strada per la sua Argentina. In missione non ha mancato, inoltre, di regolare i conti con chi vorrebbe vederlo fallire nella SUA impresa: vincere il titolo mondiale e affermare definitivamente la sua superiorità sul pianeta calcio.

  • giro: in occasione della sua 118esima selezione, il capocannoniere della storia del calcio francese ha consolidato il suo status. Nonostante una cerniera centrale Stones-Maguire molto vigile, l’attaccante del Milan ha trovato il modo di indossare il costume da eroe. Subentrando a un cross perfetto di Griezmann, ha segnato il suo 53esimo gol in maglia tricolore e, soprattutto, ha offerto ai suoi un posto in semifinale. Una mente d’acciaio, una forza di carattere e una nuova realizzazione oh così preziosa. L'”uomo-bersaglio” dei Blues ha colpito ancora.

La squadra tipica: Livakovic – Juranovic, El Yamiq, Gvardiol, Yahya Attiyat-Allah – Amrabat, Modric, Ounahi – Griezmann, Messi – Giroud.

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