Le Figaro era alla partita di apertura della Coppa del Mondo

Capitano ecuadoriano Enner Valencia. DYLAN MARTINEZ/REUTERS

REPORTAGE – Deludenti, domenica i qatarioti hanno perso all’apertura della “loro” Coppa del Mondo, mentre l’atmosfera si alzava nel piccolo emirato. Atmosfera non proprio bollente allo stadio Al-Bayt…

Inviato speciale in Qatar,

Qatar prima! Undici anni dopo il suo conferimento al piccolo emirato del gas, il 22e Domenica è iniziata la Coppa del Mondo. La prima Coppa del mondo nel mondo arabo, la prima ad iniziare… con una sconfitta del paese ospitante. Finora, 16 vittorie e 6 pareggi in apertura, zero sconfitte. L’Ecuador ha concluso questa serie (2-0) con una doppietta del suo capitano, Enner Valencia. E ancora, il giocatore del Fenerbahçe è stato privato del primo gol per una manciata di centimetri. Menzione speciale al portiere del locale, Saad al-Sheeb, poco ispirato in un primo periodo segnato da contatti virili… o poco controllati.

Una cosa è certa: il Qatar non ha impressionato in questo incontro inaugurale. Poco rassicurante, mentre i campioni d’Asia lotteranno poi con Senegal e Olanda. Partita inaugurale che in genere non passerà agli annali, giocata a ritmi lenti, con poche occasioni e pochi spettacoli.

I qatarini sono freddi

Neanche molta atmosfera… E questo nonostante gli sforzi del “kop” del Qatar, si è rapidamente raffreddato. L’angolo ecuadoriano non era certo più entusiasmante. C’erano pochi posti liberi al fischio d’inizio, sugli spalti del superbo stadio al-Bayt (annunciato a 60.000 posti ma che conteneva, secondo Fifa… 67.372 spettatori!), situato una trentina di chilometri a nord di Doha e un po’ sperduto in mezzo al nulla nel deserto, ad al-Khor. Il recinto si è poi progressivamente svuotato nella ripresa per finire in uno stadio… quasi vuoto. Sorprendente. Il pubblico probabilmente aveva visto abbastanza dopo una grande cerimonia di apertura. Trenta minuti di spettacolo con, tra gli altri, alcune parole dell’Emiro del Qatar, Tamim Ben Hamad al-Thani, e del Presidente della Fifa, Gianni Infantino, un cenno a Footix e alle mascotte delle precedenti edizioni o anche qualche parola di l’attore americano Morgan Freeman, un discorso sull’unità tra i popoli. Fuochi d’artificio, cantanti stellati in Asia, varie scene ben eseguite: il totale.

E l’aria condizionata? Serata fresca, ma comunque in arrivo domenica sera, offrendo al pubblico una temperatura ideale, nonostante qualche occasionale ondata di freddo. Per il resto prato perfetto, infrastrutture altrettanto. La cornice è impostata. Per vedere cosa ci metteranno i giocatori delle 32 nazioni partecipanti e i loro tifosi…

Se i giocatori del Qatar sono solo moderatamente pronti, il Paese lo è di più. Un paese che si riempie con il passare dei giorni. Timido a metà settimana, l’umore sta salendo. Souk Waqif è il luogo d’incontro per la maggior parte dei tifosi di calcio che hanno viaggiato in Qatar. Non era raro imbattersi nei vicoli di gruppi di tifosi tunisini, algerini o marocchini. I contingenti brasiliano e argentino devono essere i più numerosi, a priori, e vediamo sbocciare le maglie di Seleçao e Albiceleste. La metropolitana è regolarmente affollata. Terrazze piene. Non ce n’è più. Per i tifosi del Qatar, invece, il tempo potrebbe sembrare lungo se Hasan al-Haydos e compagnia non alzano la voce… Anche se, ovviamente, la posta in gioco va oltre lo sport.

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