Le Mans e il Sachsenring sopra il lotto

I dati di affluenza comunicati dagli organizzatori dei Gran Premi MotoGP per questa stagione 2022 mostrano un lento ritorno alla normalità dopo due stagioni notevolmente stravolte dalla pandemia. Agli eventi a porte chiuse era seguito un leggero allentamento delle restrizioni e il ritorno del pubblico con sagome, a volte molto contenute. Ma la simbolica presenza di spettatori in questa fase in cui persistevano le misure volte a proteggere il paddock ha lasciato il posto quest’anno a un ritorno di massa, di cui hanno beneficiato in modo particolare alcuni eventi.

Due Gran Premi hanno così registrato domenica più di 100.000 spettatori, in questo caso quello di Francia, che ha battuto il suo record e detiene il premio quest’anno con 110.003 iscrizioni ed è stato eletto per la prima volta. miglior Gran Premio dell’anno, e quella dei Paesi Bassi con 104.244 presenze. Se guardiamo i numeri del fine settimana nel suo complesso, contiamo otto Gran Premi su 150.000 spettatori, con questa volta la medaglia d’oro per il Gran Premio di Germania che ha accolto 7.000 spettatori in più rispetto alla manifestazione di Le Mans grazie a una giornata molto solida di sabato. Assen, d’altra parte, ha attirato solo poco più di 54.000 spettatori al di fuori della domenica, diventando così l’ottava presenza dell’anno nonostante l’ottima domenica.

In totale sono state registrate quasi 2,5 milioni di presenze per questa stagione 2022, la più ricca che la MotoGP abbia conosciuto con un calendario di venti gare. Se facciamo un parallelo con i dati della stagione 2019, l’ultima a svolgersi prima dell’inizio della pandemia e che contava 19 turni, l’affluenza totale è diminuita di circa 435.000 spettatori. Un dato da mettere un po’ in prospettiva sapendo che il Gran Premio delle Americhe non ha comunicato il numero di iscrizioni registrate quest’anno.

Tra gli altri Gran Premi, osserviamo che quattro di essi hanno registrato un aumento di presenze nell’intero weekend rispetto all’ultima edizione pre-Covid. Meglio di Francia, Australia e Argentina, è la tappa del Sachsenring che si distingue con l’incremento maggiore, con oltre 30.000 spettatori in più in tre giorni. Quanto alla domenica, è stata la Francia a registrare l’incremento maggiore (+5.983 spettatori), davanti ad Australia, Austria, Germania e Argentina.

Per gli altri giri, invece, è il tumble. Se quello del Gran Premio d’Italia ha fatto molto parlare in primavera, è tutt’altro che un evento isolato, anche se è stato il più marcato dell’anno con una perdita di 65.251 presenze nel fine settimana e 40.100 nella sola domenica. Misano (-57.160 nel weekend e -39.231 la domenica), Barcellona (-43.253 nel weekend e -31.666 la domenica), Motegi (-31.115 nel weekend e -18.971 la domenica) o ancora Jerez (-28.412 nel weekend e -16.915 domenica) hanno registrato anch’essi cali molto forti, anche se questi due round spagnoli sono rimasti tra i dieci più impegnativi dell’anno.

Questi ribassi, gli attori del campionato a volte li spiegano con la sfortuna del calendario, un piano di promozione inadatto o addirittura prezzi proibitivi. Nel caso dei Gran Premi d’Italia potrebbe aver pesato anche l’assenza di Valentino Rossi, che da tanti anni attirava folle. Ma in un momento in cui il campionato lo desidera aprirsi a nuovi territoriqueste presenze in calo sono potenzialmente preoccupanti per il destino degli eventi in questione e hanno già generato quest’anno forti critiche da parte dell’amministratore delegato di Dorna, chiarendo che sarà effettivamente necessario correggere la situazione nel 2023.

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