Les Bleues, tra rinnovamento e ambizione affermata

Estelle sono Minko JB Autissier / PANORAMICO

Vicecampione d’Europa in carica, la squadra francese si avvicina all’edizione 2022 con l’ambizione di riconquistare il suo posto ai vertici del Vecchio Continente, nonostante una forza lavoro ringiovanita a meno di due anni dai Giochi di Parigi.

Brilla ora o preparati per il futuro rischiando di sacrificare il presente. Questo è spesso il doloroso dilemma che gli allenatori devono affrontare in tutti i paesi e in tutte le discipline. Non è mai facile sapere esattamente quando voltare pagina per aprirne un’altra. Quando passare da una generazione all’altra. A volte capita naturalmente, tra il pensionamento di alcuni, le ferite di altri e l’emergere di un giovane dai denti lunghi e dal talento già riconosciuto. Ma non è sempre così. Soprattutto, questo è regolarmente accompagnato da un periodo di vaghezza all’interno di una selezione, con la qualità dei risultati più incerta.

Questo dilemma è tanto più difficile da gestire quando le Olimpiadi in casa si avvicinano tra meno di due anni, dove la pallamano francese – doppiamente titolata a Tokyo nel 2021 sia maschile che femminile – sarà particolarmente attesa. E il primo passo verso il 2024 sarà dalla parte di Skopje per i Blues, con un Euro (4-20 novembre) co-organizzato da Macedonia del Nord, Montenegro e Slovenia. Un grande primato nella competizione, che segnerà anche un grande ultimo visto che la prossima edizione si svolgerà con 24 partecipanti, e non più solo 16. Una competizione continentale durante la quale Estelle Nze Minko e le sue compagne intendono mantenere la loro posizione, loro che restano su tre podi europei di fila: bronzo nel 2016, oro nel 2018 e argento nel 2020. Quella che la loro finale mondiale un anno fa, persa contro la Norvegia (22-29), fa solo ‘per appoggiarsi. Senza essere garanzia di successo.

Già nessuno ignora la difficoltà di un Euro dove, a differenza di un Mondiale o delle Olimpiadi, nessuna squadra svolge il ruolo di vittima espiatoria sull’altare di una rappresentanza se non equilibrata, almeno universale. Quindi, l’allenatore Olivier Krumbholz si confronta, in questa competizione, con l’obbligo di un importante rinnovamento della sua forza lavoro con sei debuttanti in partenza per Skopje: i portieri Floriane André e Camille Sinceet, i terzini Audrey Dembélé, Léna Grandveau e Deborah Lassource, come nonché perno Oriane Ondono. Da qui, inevitabilmente, una mancanza di esperienza che Nze Minko, Cléopatre Darleux, Grace Zaadi o anche Béatrice Edwige cercheranno di compensare. Ma da qualche parte, questo Euro costituisce quindi il laboratorio perfetto per testare e irrobustire questa gioventù con l’obiettivo, in definitiva, che raggiunga la maturità nell’estate del 2024. Anche se, ovviamente, non una donna Blu gli presenterà il tipo.

Non dobbiamo mettere il carro davanti ai buoi, non siamo mai al sicuro da nulla e non ha proprio senso voler andare troppo veloci.

Paoletta Foppa

Come una Pauletta Foppa che, a 21 anni, vuole prendere tutto senza aspettare. “Sono più un tipo passo-passo, non vedo oltre questo campionato europeo e l’idea di dare il meglio di me, per scalare almeno nelle ultime quattro”, ha confidato al sito della Federazione il pivot. “Intendo quindi concentrarmi completamente sulla mia mazza per alzare la testa e tornare nella direzione di marcia. Avremo tutto il tempo la prossima estate per guardare avanti alla stagione 2023-24 e ai Giochi Olimpici. Non dobbiamo mettere il carro davanti ai buoi, non siamo mai al sicuro da nulla e non ha proprio senso voler andare troppo veloci.»

Un gruppo forte ma conveniente

Per andare lontano, i giocatori di pallamano francesi non devono perdere l’inizio questo sabato (18:00) contro la Macedonia del Nord, che dall’inizio degli anni 2010 ha giocato solo in una grande competizione internazionale, l’Euro 2012 si è concluso con un anonimo 12° posto. Ma i macedoni avranno dalla loro parte il fervore popolare del loro calderone di Skopje per sperare di creare l’impresa. Poi, i Blues affronteranno la Romania (7 ottobre, 20:30) Cristina Neagu, capocannoniere della storia dell’Euro tornata in selezione a quota 33 dopo una pausa. Prima di finire con l’Olanda, campione del mondo nel 2019 ma ora in ricostruzione. Tre avversari tosti, ma che di orchi non hanno niente. A patto di finire tra i primi tre, la squadra francese probabilmente incrocerà nel girone principale tedeschi, spagnoli e polacchi, che hanno appena surclassato due volte in preparazione (33-26, poi 30-19). Il segno che può brillare ora, senza dover aspettare fino al 2024…

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