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LOSC: note della partita

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Sempre in lotta per rimanere in testa alla Ligue 1 con il PSG, vincitore del Brest all’inizio della giornata (1-0), l’Olympique de Marseille ha ricevuto un Lille attraente, desideroso di continuare e avvicinarsi alla classifica. Con un trio d’attacco Harit-Sanchez-Under e Payet, oltre a Tavares, in panchina, Tudor e i suoi uomini sono partiti male. Servito da Bamba, Ounas trova il palo sinistro di Lopez, ma Ismaily segue bene e apre le marcature (1-0, 12′). Ma dopo aver subito il primo gol, i marsigliesi sono sembrati liberati e hanno subito raccolto il punteggio grazie a una bella rimonta di Sanchez, in area (1-1, 26°).

Meglio dopo il pareggio, i Focesi si sono poi affiancati con gli interventi di Chevalier, per il suo primo incarico nelle gabbie settentrionali. Primo decisivo davanti a Ünder (46° e 51°), il portiere dei Mastiffs ha fatto un bel tap per impedire ad Harit di dare il vantaggio agli Olympians (52°). Ma il ritorno dagli spogliatoi ha fatto molto male al Lille, incapace di tirare fuori palla e mantenere il possesso palla. Ed è finalmente su una punizione deviata da Kolašinac che Gigot può riprendere – a pochi millimetri da una posizione di fuorigioco – e consegnare il Vélodrome. Sbalorditi dopo questo gol, i Mastiffs non sono stati in grado di invertire la tendenza e sono temporaneamente precipitati al 6 ° posto, prima di ricevere Téfécé. Al settimo cielo, OM rimane secondo, a pari punti con il leader pariginoprima di ricevere l’Eintracht Francoforte in Champions League.

Man of the match: Sanchez (7,5): molto mobile nel fornire soluzioni, il cileno è stato in grado di destabilizzare i difensori del nord con le sue chiamate e i suoi dribbling (2 successi su 3). A volte brontolando per chiedere i palloni, pareggia per i collegamenti, ben servito dall’amico turco. Durante il tempo di recupero, viene spesso visto chattare con i suoi compagni di squadra per dare consigli. Se è meno visibile nella ripresa, l’ex nerazzurro è sempre pronto e dà il massimo (19 duelli disputati, 7 vinti) per premere sui primi. Per l’ovazione di Vel, è stato sostituito da Gerson (86e).

Marsiglia olimpica

  • Lopez (5): il portiere spagnolo è sorpreso dal palo, che porta alla sua scarsa uscita dai suoi gol e dal gol di Ismaily alle spalle (13°). Tuttavia, è comunque rassicurante davanti alla sua linea, molto presente sul tiro di David (32°). Esce tranquillo per rassicurare i suoi su corner battuto male (90°), prima di cogliere il colpo di testa non abbastanza potente di Bayo (90+3°). Due piccole soste per affrontare Mastini con meno morso nel secondo tempo.

  • Mbemba (5,5) : sempre solido alla sua destra della difesa, a volte sale ad accompagnare Clauss senza palla. All’intervallo, Igor Tudor decide di sostituirlo con Bailly (6), che prende l’asse della cerniera centrale. In questa posizione di libero, il nazionale ivoriano era presente come penultimo baluardo per impedire lo schieramento di Lopez, ma anticipa anche i pochi passaggi verticali avversari (2 intercettazioni).

  • Gamba (6): l’ex difensore dello Spartak Mosca era più a suo agio sulla sinistra del cardine centrale. Dopo aver lasciato Balerdi, è tornato al suo ruolo di libero al centro della difesa per lasciare Kolasinac alla sua sinistra. Dopo l’intervallo, questa volta viene messo sulla destra, posizionamento che non gli si addice, subito preso da Bamba al rientro dagli spogliatoi. Alla fine si è rivelato decisivo dando il vantaggio alla sua squadra dopo l’ora. Rilasciato al 66′, ha ceduto I. Touréavvertito pochi minuti dopo l’ingresso (68°).

  • Balerdi (non valutato): l’inizio della partita dell’argentino è alquanto titubante. Avvertito perché troppo tardi sulla respinta di Ounas (15°), il difensore centrale è stato superato dalla corsa di Diakité pochi istanti prima del gol del Lille. Esasperato, lascia il suo posto alla mezz’ora Tavares (6), che porta vivacità al fianco sinistro offensivo. Le sue gare hanno permesso al blocco olimpico di alzarsi e quindi di fare pressione sul campo avversario. Più concentrato sulla difesa poi, è stato ammonito per aver inciampato Ounas (72°).

  • Clausole (6): l’ex Lensois non è stato il più preciso sui cross del primo tempo. Il suo tiro di piede debole va oltre le reti di Chevalier (37°). Più abile sui calci piazzati dopo l’intervallo, manda un ottimo pallone sopra la testa di Sanchez, non lontano dall’ingannare Chevalier (53°). Più giù dopo il secondo gol del Marsiglia, il numero 7 dell’OM è riuscito a intervenire all’occorrenza nella sua area per neutralizzare gli attaccanti avversari.

  • Gueye (4.5): in difficoltà a centrocampo, il campione d’Africa con il Senegal è primo dietro ad André (7°), prima di non uscire correttamente su Ounas in area, che ha il tempo di ribaltare l’azione del gol. Nel corso dell’incontro si è dimostrato un po’ più solido, proiettandosi a volte all’ingresso in superficie per tentare la fortuna (79°).

  • Guendouzi (5,5): un po’ a disagio ad inizio stagione quando era posizionato dietro l’offensiva, il nazionale tricolore ha gradualmente trovato la sua superba nel cuore della partita (43°). Molto bravo a mantenere il possesso palla, permette alla sua squadra di risalire velocemente attraverso le sue corse con la palla in avanti. L’ex Arsenal ha saputo rimanere concentrato anche senza palla, indebolendo i centrocampisti del Lille (9 palloni recuperati).

  • Kolasinac (5) : il pistone sinistro bosniaco ha avuto un po’ di difficoltà ad entrare nel suo match, vedendo il Lille forza sulla sua corsia. Preso alle sue spalle da Diakité in apertura di punteggio avversario, aggressivo sulla sua corsia, a volte troppo (21°), scende di una tacca più in basso per lasciare la corsia di sinistra a Tavares. Più rassicurante in fase difensiva, contrastando il tiro di Zedadka (46′) Estende perfettamente la punizione di Ünder per la rete di Gigot.

  • Sotto (7): il fuoco fatuo era nel forno e al mulino contro i Mastini. Oltre ad assistere i compagni in difesa, rimontando bene su Angel (12°), le sue corse in verticale hanno fatto molto male all’avversario. La sua vivacità si concretizza rapidamente poiché segue perfettamente l’azione del gol del pareggio al servizio dell’attaccante cileno. Servito spesso nei piedi, è comunque riuscito a mettere in pericolo l’area (8 palloni colpiti in zona di verità) e ad ottenere delle buone occasioni (47°, 75°).

  • Sanchez (7,5): vedi sopra

  • Harit (6): per il suo ritorno all’Orange Vélodrome, il nazionale marocchino non ha esitato a fare un passo indietro sul rettangolo verde per portare i numeri in eccesso a centrocampo. Dal cerchio centrale, la sua superba gara è decisiva nell’azione del gol del pareggio, prima di non riuscire a concedersi il gol senza l’intervento di Chevalier (30°). Nella ripresa costringe il portiere avversario a schierare in porta il suo bel tiro (52°). Sostituito da Veretout (67e)che non era lontano dalla crocifissione del LOSC con un tiro che passa accanto al palo sinistro di Chevalier (82°).

Lille OSC

  • Cavaliere (6): mai preoccupato prima dell’apertura della classifica olimpica (26°), Lucas Chevalier ha comunque fornito una prestazione soddisfacente per la sua prima in Ligue 1. Avversario di Cengiz Under due volte (46°, 51°), poi Amine Harit ( 52°), il portiere del Lille non poteva che essere il semplice testimone del gol di Samuel Gigot (60°).

  • Diacità (6): autore del recupero che precede l’apertura del punteggio del Lille (12°), poi lassista sulla copertura su Alexis Sanchez sul gol del pareggio (26°), il difensore, atterrato dal Tolosa quest’estate, occupava una posizione relativamente alta a terra, regolarmente cercando di compensare l’ascesa di Akim Zedadka. Sicuramente il migliore dei tre centrali serali della sponda del Lille.

  • Fonte (4): Di fronte alla velocità degli attaccanti dell’OM, ​​il veterano portoghese ha dovuto usare tutta la sua esperienza per contrastare le onde del Marsiglia. Preso sulla svolta di Amine Harit che porta al pareggio, José Fonte, dopo quest’ultimo, ha subito il calo del blocco della sua squadra, venendo successivamente limitato a liberare i palloni messi nella sua area dagli uomini di Igor Tudor.

  • Djalo (3) : troppo lontano da Alexis Sanchez sul ritiro prima del pareggio, a volte è stato troppo approssimativo nei suoi interventi difensivi. Nonostante ciò, ha regolarmente interpretato il ruolo del vigile del fuoco in servizio, in particolare ripulendo sei palle calde dalla zona di verità dei Mastini. Avvisato al 78′ di gioco, Tiago Djaló ha vissuto una serata piuttosto complicata, messa in difficoltà soprattutto dall’abilità tecnica di Alexis Sanchez.

  • Zedad (5) : interessante per le sue proiezioni sul fianco destro, l’ex Clermontois si è dimostrato solido anche nei duelli (7 su 11). Autore di diversi passaggi chiave (2), ha provato a colpire anche ad inizio secondo periodo, senza successo. Come alcuni suoi compagni di squadra, però, la squadra è stata troppo imprecisa, perdendo 14 dei 46 palloni che doveva negoziare. Sostituito da Gudmundson (87°) che, nonostante il suo breve tempo di gioco, ha pesato non appena è entrato in gioco.

  • André (5,5): autore di diversi recuperi in avvio di gara, è stato però lui a perdere palla all’origine del pareggio del Marsiglia, prima di essere sul punto di subire un rigore pochi minuti dopo. Il capitano dei Mastini, invece, ha offerto una solida prestazione, dominando nei suoi duelli a terra, affrontando 7 volte gli avversari.

  • Gomes (4): dopo un inizio partita durante il quale è stato molto importante, il centrocampista inglese ha avuto più difficoltà ad esistere quando è iniziato il pressing del Marsiglia. Perdendo in particolare 9 palloni al centro del campo, avrà portato troppo poco sul piano offensivo, ben controllato dai suoi omologhi del Marsiglia. Sostituito da André Gomes (65°)

  • Ismailiti (5,5) : posizionato sulla fascia sinistra della linea centrale del Lille, il brasiliano ha approfittato della sua prima proiezione per aprire le marcature, opportunista dopo che il palo di Pau Lopez ha respinto il tiro di Adam Ounas (12°, 1-0). Nel tono dell’intensità dell’incontro, vincendo in particolare 8 degli 11 duelli affrontati, l’ex Shakhtar ha però purtroppo coperto Samuel Gigot sul secondo gol dei locali (60°).

  • Ounas (5.5): Già in gamba contro il Montpellier la scorsa settimana, Adam Ounas ha saputo far parlare da sole le sue doti di percussioni e velocità per sbilanciare il settore difensivo dell’OM. Direttamente coinvolto nell’apertura del punteggio del Lille (12°). Più indietro nel secondo tempo, l’ex napoletano ha però accennato a grandi promesse per il futuro e un assaggio di quello che potrà portare alla sua squadra. Sostituito Par Virginius (78e)

  • Davide (3,5): Solitario sulla punta del tridente offensivo di LOSC, Jonathan David ha fatto molti stalli per cercare di venire a toccare la pelle nel cuore del gioco. Più attivo nel suo gioco senza palla che con (15 palloni toccati nel primo periodo), il canadese, per la sua sola presenza, ha pesato sulla difesa avversaria. Partita molto complicata per il giovane attaccante. Sostituito da Bayo (78°)

  • Bamba (3): nonostante i numerosi movimenti laterali, Jonathan Bamba ha avuto un primo periodo piuttosto scadente, toccando pochi palloni (20) e perdendone molti (8). Nel secondo atto l’ex Stéphanois non riesce a tornare nella giusta direzione, non necessariamente aiutato dalle poche possibilità offensive del Lille.

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