Marchand e Ollivon in testa, Ntamack nel duro: le note dei Blues

Colossale con la palla in mano e presente a terra, Julien Marchand è stato strepitoso quando anche Charles Ollivon, autore di una meta e ottimo in tocco, è stato al suo massimo livello. La partita, invece, è stata senza dubbio più sofferta per Romain Ntamack…

Reda Wardi : 6/10

Wardi è la bella sorpresa di questo tour! Già molto bravo contro gli Springboks sabato scorso, il pilastro Rochelais è andato ancora una volta a punti domenica pomeriggio a Tolosa. Molto presente in appoggio, forte in mischia chiusa ed efficace in difesa, è stato appena sanzionato con un rigore per appoggio illecito, nel primo periodo. È stato sostituito all’ora da Dany Priso, suo ex compagno di squadra a La Rochelle. Ma per la sua seconda presenza, Reda Wardi ha dimostrato di essere in grado di scuotere la gerarchia come pilastro di sinistra e, perché no, di impensierire Jean-Baptite Gros, il delfino di Cyril Baille in questa posizione.

Julien Marchand: 8,5/10

Che salute, Julien Marchand! Era già lui, dopo aver segnato col ferro rovente la difesa nipponica, all’origine della prima prova del match schiacciato da Damian Penaud. Poco dopo ha graffiato un primo pallone a terra, poi un secondo a fine primo periodo e non ha mai smesso di far avanzare i Blues con buone cariche a ridosso dei riordini. L’Habs più in vista di questa partita, giustamente considerato il miglior tallonatore del pianeta, è stato sostituito a fine partita da Peato Mauvaka, non indegno.

XV di Francia - Julien Marchand contro il Giappone.

XV di Francia – Julien Marchand contro il Giappone.
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Vinci Antonio: 7/10

È stato, senza dubbio, il suo miglior incontro con i Blues dall’inizio del tour di novembre. Bravissimo in mischia chiusa, area di gioco dove ha sfruttato alle sue spalle la potenza del “grande Tao” e dove ha messo alla tortura il suo opposto Inagaki, si è anche messo in luce con buone cariche a filo i ruck e, per quanto sorprendente, da un passaggio su gradino che quasi provocò un magnifico contropiede. Viene sostituito al 50′ da Sipili Falatea, piuttosto attivo con il pallone in mano.

Cameron Woki: 5/10

Cameron Woki trova, a poco a poco, il suo miglior livello. Come accaduto sabato scorso a Marsiglia contro gli Springboks, il Racingman Cameron Woki è stato l’attaccante più mirato in touch, dove ha preso cinque palloni all’inizio della formazione. Più attivo con la palla in mano rispetto alle prime due partite del tour autunnale, ha comunque fatto un duro attaccante vicino all’area di meta giapponese, alla fine del primo periodo. Ma nel complesso, la copia era pulita. Woki è stato sostituito a fine partita da Florian Verhaeghe, che ha festeggiato bene la sua prima presenza, tagliando ad esempio l’ex Clermontois Matsushima.

Romain Taofifenua : 4/10

Il grande “Tao” era su un sorriso alternativo a Tolosa. Sullo sfondamento iniziale di Kazuki Himeno a filo del riordino, non è stato abbastanza vigile e ha poi lasciato la porta aperta al flanker giapponese, che ha poi sfondato per una ventina di metri buoni. Sulla meta dell’esterno Saito nella ripresa, anche lui era troppo basso per difendere basso e poco dopo è stato penalizzato per appoggio illegale. Nonostante tutto, la sua potenza in mischia chiusa ha permesso ai Blues di avanzare in questo settore di gioco ea Tolosa, il grande “Tao” ha dimostrato qui di aver formato con Uini Atonio un asse destro particolarmente micidiale. È stato sostituito poco prima dell’ora da Bastien Chalureau, che ha dato energia agli attaccanti francesi, palla in mano come se sostenesse i suoi attaccanti. Chaluréau? L’altra bella sorpresa di questo tour!

Anthony Jelonch : 6/10

Il Toulousain, eletto migliore in campo durante l’ultimo shock del Marsiglia, questa volta è stato un po’ più discreto. Nel primo tempo è presente in appoggio ma un po’ impacciato con la palla in mano. Nella ripresa, ha indubbiamente accelerato e tagliato fuori il flanker giapponese Labuschagne, ad esempio, prima di segnare una buona meta, a sostegno di Damian Penaud.

Carlo Olivon: 8/10

Ferito così a lungo al ginocchio, il grande Charles ora è tornato al meglio! Abilissimo in touch, dove ha preso la sciocchezza di quattro palloni sui suoi lanci e due sull’ingaggio avversario, Charles Ollivon, che sabato scorso ha festeggiato il suo quindicesimo posto di capitano, è stato soprattutto onnipresente a sostegno dei suoi attaccanti. Al 36′ riesce ad appiattire la seconda meta degli Habs dopo essere stato servito, dentro, dal suo vecchio amico Maxime Lucu, anche lui del club di Saint-Pée ​​sur Nivelle, nei Paesi Baschi. Grande, buono, bellissimo Ollivon!

Grégory Alldritt : 6/10

Un gioco pulito. Nel primo tempo il numero 8 dello Stade Rochelais incendia lo stadio del Tolosa con uno sfondamento di quaranta metri che purtroppo non riesce. Nel secondo atto, si è segnalato ancora una volta con una svolta sostanzialmente simile. Ma è stato anche sanzionato allo scoccare dell’ora per un anno prima della ripresa davanti che ha portato alla seconda meta del giapponese, questa volta schiacciato dall’esterno Fifita. Ha comunque recuperato la meta di Anthony Jelonch dopo aver preso il posto del calcio di Mathieu Jalibert a seguire e poco dopo grattando un pallone importante.

Massimo divertente 5.5/10

Ha alternato il buono e il cattivo nel primo periodo in condizioni difficili. Buon spunto a lato chiuso dopo un tocco pasticciato che ha portato alla prova di Charles Ollivon (36e) e generalmente molta presenza attorno alle aree di combattimento a terra. Ma è stato anche contrastato su un calcio dietro un ruck (5e), calciato un po’ troppo a lungo dietro ruck (24e) e non ha assicurato la continuità del gioco a causa di una cattiva trasmissione che ha annullato un lungo sfondamento di 60 metri di Alldritt (18e). Nel secondo periodo sbaglia ancora una partita su calcio piazzato, direttamente su palla inattiva (47e). Sostituito da Couilloud (70e)

XV di Francia - Maxime Lucu.

XV di Francia – Maxime Lucu.
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Romain Ntamack 3/10

Con l’eccezione del suo eccellente gioco di scrematura sulla meta di Damian Penaud, ha mancato il suo primo tempo. Una cattiva scelta (20e) rilancio nel chiuso che ha comportato una perdita di palla e un rigore giapponese a seguire (21e), un ritorno totalmente diretto a palla morta (22e) e un attaccante su palla alta (32e). Il seguente ? Niente di molto meglio. Per finire, è stato colpito al naso ed è stato sostituito da Matthieu Jalibert (57e) decisivo sulle mete di Penaud (62°) e su quelle di Danty, alla fine ha rifiutato il video (66°e).

Yoram Moefana 4.5/10

Dal quarto di gioco è passato al centro per l’infortunio di Gaël Fickou. Un primo tempo discreto. È stato colto dentro dal centro della tre quarti Nakato alla prima meta giapponese (43e). In difesa non ha dato molte garanzie: cinque contrasti di cui tre sbagliati. Poco contributo offensivo pure. Non proprio la sua miglior partita in azzurro.

Jonathan Danty 7/10

Come spesso, è stato utilizzato come primo punto di attacco. Un albo in cui spesso ha permesso di giocare in anticipo. Una buona carica a inizio partita che ha dato il tono alla sua gara (12e). Ha anche saputo giocare perfettamente questa palla a bordo campo per offrire a Jelonch l’ultima meta francese (74 °). A suo debitore fu sanzionato per scarso appoggio offensivo sul campo a Moefana.

XV di Francia - Jonathan Danty contro il Giappone.

XV di Francia – Jonathan Danty contro il Giappone.
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Gael Fickou (senza valutazione)

È dietro alla prima meta dei Blues grazie a un’ottima scalata difensiva. Ahimè, è stato ferito in questa azione. Ha provato a resistere per qualche minuto ma ha dovuto cedere il passo a Sekou Macalou (16e) (Nota: 6,5/10). Questi ultimi leggono piuttosto bene le situazioni difensive. In attacco, probabilmente avrebbe potuto fare a meno di questo gioco di calci a seguire (35e), non molto efficiente. Ma ha saputo benissimo giocarsi l’eccesso per la seconda meta di Penaud (62°), con una bella finta di passaggio e si è applicato in difesa. Sei contrasti per il 100% di successo.

Damiano Penaud 7,5/10

Con due mete segnate, è stato un giocatore importante nella vittoria francese. Ha anche toccato molte palle durante questo incontro. Forse avrebbe potuto giocare con tacchetti più lunghi perché spesso scivolava. Vergogna. Ma era pericoloso in ogni suo intervento. Al suo attivo: un cross netto, due difensori battuti e uno “scarico”. Insomma, un match in linea con le sue prime due esibizioni in questo tour.

Tommaso Ramos 8/10

Era molto bravo sotto le palle alte giapponesi, rassicurando costantemente i suoi partner. Riuscì anche a far giocare la sua squadra in anticipo con un netto cross, cinque difensori battuti e tre “a vuoto”. Anche un ottimo rilancio fuori servizio di circa 55e minuto della riunione. Ai piedi è stato molto giusto, come questo calcio basso per trovare un tocco nei 22 metri giapponesi. Di fronte ai pali ha mancato solo la trasformazione del primo tentativo (8e). quindici punti segnati in totale.

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