• Home
  • Marco Canola mette fine alla sua carriera: “Una scelta obbligata…”

Marco Canola mette fine alla sua carriera: “Una scelta obbligata…”

0 comments

“Mi do una scadenza: la fine del 2022. Se non trovo una squadra prima, dirò addio al ciclismo”detto qualche settimana fa Marco Canola. Sfortunatamente per il 33enne corridore italiano, le sue ultime speranze di trovare un allenamento non si sono concretizzate, costringendolo al ritiro prematuro, come rivelato venerdì TuttoBiciWeb. In difficoltà e senza squadra da marzo 2022 – sdopo la scomparsa della sua squadra Gazprom-Rus Velo legato al conflitto tra Ucraina e Russia -, il vicentino ha così messo fine a una carriera professionistica lunga undici anni e costellata da nove vittorie, tra cui il prestigioso 13a tappa di Giro d’Italia 2014 a Rivarolo Canavesese. “È una scelta obbligata, avevo ancora qualcosa da dare al mondo del professionismo, se non in termini di risultati, almeno in termini di esperienza e supporto per i miei compagni, ma questa è la realtà e bisogna accettarla“, si rammarica, fatalista e soprattutto sconvolto nei confronti delUCI.

Video – Marco Canola ha vinto la 13^ tappa del Giro 2014

“Essere abbandonato così dall’UCI, non è stato piacevole…”

Colui che avrà successivamente indossato la maglia da allenamento Bardiani-CSF, Unitedhealthcare, Nippo Vini Fantini e così Gazprom-Rusvelo ce l’ha con la federazione internazionale, rea di non aver sostenuto i corridori vittime del blocco improvviso della struttura russa. “L’UCI ha preso una decisione pesante abbandonando completamente alcuni dei suoi corridori e non credo sia il modo giusto di comportarsi. Quello che è successo a noi quest’anno potrebbe succedere a qualcun altro in futuro e capiamo che l’UCI è pronta a ignorarlo del tutto. Quello che fa più male è che in 11 anni di professionismo, credo di essere stato un buon ambasciatore dello sport, ho cercato di trasmettere i valori del ciclismo sano e pulito, e di essere abbandonato così da chi dovrebbe rappresentarti non è stato piacevole“, accusa Marco Canola.

“Voglio assolutamente restare in contatto con il mondo del ciclismo”

Nonostante questa fine delicata, il transalpino non ha rimpianti e sta già programmando il futuro, con tanti progetti in testa e l’ambizione di restare nel mondo del ciclismo. “Avrei voluto programmare con più calma la mia pensione, ma nella fretta dovevo trovare un’alternativa. Avevo dei contatti, ma non avevo il progetto che mi stimola. Ho anche scelto di fare un passo indietro per fare spazio ai giovani della mia squadra, e ne sono orgoglioso. Sono già contento della mia carriera, quello che succederà adesso sarà solo un bonus. Voglio assolutamente rimanere in contatto con il mondo del ciclismo. Nel frattempo ho seguito corsi da direttore sportivo, preso contatti con diverse aziende del settore e sto valutando anche se aprire una mia attività. Voglio mettermi a disposizione, ma finché non avrò qualcosa di concreto, non voglio espormi troppo. Vi terrò aggiornati!“, a conclusione Canola con ottimismo.

About the Author

Follow me


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}