Marocco e Croazia si neutralizzano a vicenda nel Gruppo F

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Marocco e Croazia si sono separate a parità di punteggio (0-0). I vicecampioni del mondo uscenti sembravano senza idee contro gli Atlas Lions che avrebbero potuto anche vincere.

Questi leoni dell’Atlante hanno un po’ di mordente. Il Marocco ha ottenuto il pareggio contro la Croazia (0-0) nella prima partita del Gruppo F. Ha tenuto a bada i vecchi vicecampioni del 2018 e avrebbe potuto vincere con più successo.

Come il giorno prima durante Tunisia – Danimarca, la squadra del giorno del Maghreb è di casa in uno stadio Al-Bayt totalmente impegnato nella sua causa. Tra la folla, un certo numero di franco-marocchini che hanno incatenato il partita della Francia il giorno prima70 km a sud della città di Al-Khor, con questo per incoraggiare i propri giocatori.

La Croazia può scioperare in qualsiasi momento

Abbastanza per dare fiducia al Marocco, che sta gradualmente prendendo il controllo dei dibattiti, in particolare grazie a Boufal e Hakimi. Infatti, di fronte ai croati raggruppati sull’asse, i leoni dell’Atlante cercano di intrufolarsi dai lati. Il portiere della Croazia Dominik Livakovic è costretto ad affrettarsi vicino al suo palo sinistro per bloccare un cross della squadra parigina deviato da un difensore (14′e).

Ma la Croazia ricorda che può essere pericoloso in qualsiasi momento. Su un errore del centrocampista marocchino Amallah, Perisic intercetta un passaggio e tenta la fortuna da 30 metri sotto porta. Il suo tiro va appena sopra la traversa di Bounou (17e).

Dopo una suola di Modric, gli Atlas Lions ottengono un’ottima punizione, in asse, a 25 m. Ziyech tenta la fortuna ma manda la palla contro il muro (20e). In contropiede i croati si proiettano rapidamente in avanti. La difesa marocchina toglie palla dai piedi di Vasic all’ultimo momento (21e). Una sequenza che illustra la fisionomia del match: marocchini in iniziativa, soprattutto sulla destra di Ziyech e Hakimi, ma croati capaci di cogliere ogni occasione con transizioni rapide.

La Croazia, invece, passa il raddoppio negli ultimi minuti del primo periodo. Pochi secondi dopo un’uscita piena di autorità ai margini della sua area, Bounou si è dimostrato ancora una volta decisivo. Tira fuori una parata di livello mondiale su un tiro a bruciapelo di Vlasic (45e+1). Poi Modric manda un tiro potente che finisce sopra la traversa (45e+2).

Amrabat e ritardato

Scena insolita al rientro dagli spogliatoi, calcio d’inizio rinviato per ritardo di Amrabat. Il giocatore corre fuori dal corridoio d’ingresso sotto lo sguardo furioso dell’allenatore Walid Reragui.

Boufal lancia le ostilità sfruttando l’occasione all’ingresso dell’area croata. Il suo tiro è bloccato da Lovren. Mazraoui passa in vantaggio ma Livakovic c’è (51e). In continuità, Hakimi respinge in extremis un pericoloso cross in corner (52e). Sul calcio piazzato, Bounou respinge con il braccio (53e).

Hakimi restituisce loro la moneta su punizione. Il difensore del Psg colpisce forte e costringe Livakovic a parare il pericolo con entrambi i pugni (65e). Modric risponde sfiorando un cross perfetto su calcio piazzato croato che costringe En-Nesyri a respingere in corner (70′)e).

Come nel primo periodo, la Croazia accelera verso la fine. Ma nonostante le battute di Modric o Gvardiol, i marocchini tengono a riportare il loro primo punto della competizione, eguagliando già il totale del 2018. Un buon auspicio per il futuro visto che il sorteggio li ha collocati in uno dei gironi più alti con, oltre a Croazia, Belgio e Canada.

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