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Mondiali: il Marocco ha aperto la strada all’Africa! – Calcio

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Per la prima volta nella storia, un primo africano giocherà le semifinali della Coppa del Mondo dopo il successo del Marocco sul Portogallo (1-0) sabato. Un’autentica impresa degli Atlas Lions che hanno aperto la strada a tante squadre del continente in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.

Mondiali: il Marocco ha aperto la strada

Regragui ha realizzato un’impresa con il Marocco.

Samuel Eto’o, Didier Drogba, George Weah, Roger Milla, Abedi Pel, Salif Keita, Rabah Madjer, Rachid Mekhloufi, Yaya Tour, Mohamed Abou Trika, Jay Jay Okocha… Ci vorrebbe tempo per stilare i nomi dei più grandi Giocatori africani nel corso della storia.

Eppure nessuna di queste glorie fin qui citate, tutte in pensione, è riuscita nell’impresa compiuta da Yassine Bounou, Achraf Hakimi, Romain Sass, Sofyan Amrabat, Sofiane Boufal o Hakim Ziyech. Quale ? Quella di entrare nell’ultima piazza del Mondiale.

Gli amari rimpianti del Camerun

Prima del Marocco, sconfitto sabato dal Portogallo (1-0), tre squadre hanno accarezzato questo sogno con la punta delle dita. Il Camerun ha mostrato per la prima volta l’esempio da seguire in Italia nel 1990 battendo l’argentino campione del mondo per il suo ingresso in corsa, finendo primo nel proprio girone prima di lasciare la Colombia (2-1 dts) negli ottavi. mancavano solo dieci minuti al raggiungimento del futuro campione del mondo, il FRG, incrinato in dirittura d’arrivo su due rigori di Gary Lineker, uno alla fine dei tempi regolamentari, un altro ai supplementari. Una sconfitta contro l’Inghilterra (2-3 dts) con lode ma soprattutto eterni rimpianti per un Paese che non ha più visto la fase eliminatoria.

Il golden goal gira contro il Senegal

Dodici anni dopo, in Giappone e Corea del Sud, anche il Senegal è stato ancora più vicino. Come il Camerun prima di loro, i Tranga Lions hanno colpito duro battendo il francese campione del mondo (1-0) su gol del compianto Papa Bouba Diop. Secondo nel girone A, il campione d’Africa 2022, che allora stava disputando la sua prima prova mondiale, ha sorpreso tutti eliminando la Svezia del giovane Zlatan Ibrahimovic (2-1 ap) su doppietta di Henri Camara con in particolare un gol d’oro. Questo stesso golden goal che ha messo fine al sogno della banda di El Hadji Diouf, sorpresa dalla Turchia (0-1 ap) nel turno successivo su una realizzazione dell’insostenibile ma diabolico Ilhan Mansiz.

Il sacrificio di Suarez getta l’Africa nello scompiglio

Ma la più crudele di tutte le eliminazioni di un Paese africano risale al 2010 in Sudafrica. A casa, o quasi, nella terra di Nelson Mandela. Quattro anni dopo essere stato eliminato dal brasiliano Ronaldo agli ottavi (0-3), il Ghana è riuscito a sbarazzarsi degli Stati Uniti (2-1 ap) nella stessa fase. Di fronte all’Uruguay, i Black Stars hanno trascorso un piccolo secondo dell’impresa. La volta che Luis Suarez mette la mano sulla sua linea su un colpo di testa di Dominic Adiyiah. Il resto lo sanno tutti: rigore sbagliato al 121′ da Gyan Asamoah e eliminazione ai rigori (1-1, 2-4 ai rigori). Un’uscita che ha messo in dubbio un intero continente. Fino a questo sabato.

Per il Marocco e per l’Africa

Se la vittoria del Marocco è soprattutto dei marocchini, è anche una liberazione per un intero continente. Il soffitto di vetro che separa l’Africa dalla TOP 4 è stato finalmente abbattuto. Per la gioia di Walid Regragui. Dovevamo scrivere la storia dell’Africa, l’abbiamo fatto. Non è una questione di rispetto, avanziamo con le nostre qualità. Abbiamo perso molte persone, abbiamo tenuto duro e abbiamo creato uno stato d’animo. L’Africa è al centro della scena. Spero di aver aperto la strada agli allenatori africani, lavoriamo, progrediamo. Voglio ringraziare tutto lo staff, ma non è finita come ho detto rilasciato il manager 47enne, consapevole dell’exploit del suo gruppo.

Un percorso tanto più aperto in quanto l’Africa sarà la grande beneficiaria del passaggio della competizione da 32 a 48 squadre. A lungo messo da parte, visto che l’Egitto è stata l’unica squadra a disputare il torneo nel 1934 prima del primo del Marocco nel 1970, il continente di quasi 1,5 miliardi di abitanti invierà 9 rappresentanti (o anche 10) negli Stati Uniti, in Canada e in Messico nel 2026, rispetto ai soli cinque di oggi. Un contingente quasi raddoppiato che potrebbe consentire all’Africa di migliorare sensibilmente i propri risultati nelle competizioni più prestigiose. È iniziato quest’anno 2022 con il Marocco.

I migliori percorsi delle squadre africane ai Mondiali:

Semifinali: Marocco (2022)
Quarti di finale: Camerun (1990), Senegal (2002), Ghana (2010)
Ottavi di finale: Marocco (1986), Nigeria (1994, 1998, 2014), Ghana (2006), Algeria (2014), Senegal (2022)

Le date chiave per la partecipazione dei paesi africani ai Mondiali:

1934 : prima partecipazione di un paese (egitto)
1970 : ritorno di una squadra continentale (Marocco)
1982 : prima con due rappresentanti (Algeria, Camerun)
1986 : prima qualificazione in 8° (Marocco)
1990 : prima qualificazione ai quarti (Camerun)
1994 : prima con tre rappresentanti (Camerun, Nigeria, Marocco)
1998 : prima con cinque rappresentanti (Camerun, Nigeria, Marocco, Tunisia, Sudafrica)
2010 : prima competizione in Africa (Sud Africa)
2014 : primo con due paesi all’8° posto (Algeria, Nigeria)
2022 : prima qualificazione a metà (Marocco)
2026 : prima con nove o dieci rappresentanti (da definire)

Può una squadra africana vincere i Mondiali nelle prossime edizioni? Non esitate a reagire e discutere nella zona Aggiungi un commento

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