Moto. La minaccia si fa più chiara per Quartararo in vista del GP del Giappone

A cinque gare dal termine della stagione, il francese arriva in Asia con un vantaggio di soli dieci punti sull’italiano Bagnaia (201 punti), vittorioso in quattro degli ultimi cinque GP.

Lo stesso torinese è seguito a ruota in generale dallo spagnolo Espargaro (Aprilia), staccato di soli sette punti (194 punti) – un distacco che sale a 17 unità dal campione del mondo in carica.

Sapendo che una vittoria vale 25 punti, in cima alla classifica, il pilota Yamaha sa che non ha più il diritto di sbagliare se vuole mantenere il distacco con la concorrenza, dopo aver perso molto durante l’ultima gara.

Se Quartararo ammette di essere “uscito bene” fisicamente – con qualche ustione al torace e dolore alle gambe – ha visto soprattutto gli avversari sfuggirgli in classifica generale (Bagnaia è arrivato 2°, davanti a Espargaro, 3°).

“Troppo per colmare il vuoto”

Alle spalle del trio di testa, Enea Bastianini, 4° in campionato (163 punti) – 48 punti dietro Quartararo – ha dimostrato ad Aragon di averne ancora sotto i piedi, strappando la vittoria alle mani di Bagnaia nell’ultimo giro di gara.

Cosa invitare anche tu nella corsa al titolo? “48 punti sono troppi per chiudere il gap”, ha ammesso l’italiano di Ducati-Gresini.

E per continuare: “ma voglio continuare in questa direzione per essere competitivo nell’ultima parte del campionato”, lui che nel 2023 entrerà a far parte del team ufficiale Ducati, con Bagnaia.

Dalla parte della Honda, Marc Marquez vorrà concludere il suo primo GP dopo tre mesi di assenza per un’operazione al braccio destro, la quarta in due anni.

Tornato in gara la scorsa settimana, lo spagnolo ha dovuto gettare la spugna dopo lo scontro con Quartararo.

Se dice di sfruttare questo fine stagione per rimettersi in forma prima del 2023, Marquez potrà sempre tenersi stretto questo dato: è lui il pilota in griglia per il quale il circuito di Motegi ha più successo, con cinque vittorie in tutte le categorie. , di cui tre in MotoGP. Rimane l’ultimo vincitore in Giappone, nel 2019, quando era ancora il boss della disciplina.

Prevista pioggia

Per il “suo” Gran Premio, la presenza del giapponese Takaaki Nakagami in gara di domenica non è ancora assicurata dalla sua caduta ad Aragon. Soffre la mano destra il pilota della Honda-LCR, colpito da Marquez in seguito alla sua dipendenza dal francese.

Un altro assente, questo confermato, il campione del mondo 2020 Joan Mir salterà il round dopo un infortunio alla caviglia in Austria lo scorso agosto. Lo spagnolo sarà sostituito al manubrio della sua Suzuki dal giapponese Takuya Tsuda, che avrebbe comunque beneficiato di un “jolly” per questo evento.

In Giappone, seconda tappa di una serie di tre gare disputate in tre settimane (dopo Aragon e prima della Thailandia), il paddock vedrà il suo consueto programma stravolto questo fine settimana per motivi logistici, al fine di ricevere l’attrezzatura in tempo. spedito direttamente dalla Spagna.

Sabato si svolgeranno le sessioni di prove libere 2 e 3. Sotto la pioggia ? Dopo il passaggio del tifone Nanmadol domenica scorsa, il weekend dovrebbe rimanere piovoso secondo le previsioni del tempo… come nel 2019.

Miller e Ducati dominano il primo test in Giappone, Quartararo 3°

L’australiano Jack Miller ha fatto segnare il miglior tempo nella prima sessione di prove libere del Gran Premio del Giappone venerdì, davanti al compagno di squadra Ducati Francesco Bagnaia e al leader del campionato, il francese Fabio Quartararo (Yamaha), 3°.

Su una pista asciutta che non prefigura in alcun modo le condizioni meteo del weekend, con pioggia prevista, lo spagnolo Aleix Espargaro ha fatto segnare il quarto tempo al manubrio della sua Aprilia.

L’ultimo vincitore del circuito di Motegi, il sei volte iridato in MotoGPlo spagnolo Marc Marquez, sesto tempo, dietro all’italiano Luca Marini (Ducati-VR46), 5°.

Il secondo francese in griglia, Johann Zarco, 11° venerdì dopo una caduta a fine sessione, dovrà migliorare il suo tempo se vuole qualificarsi direttamente per la Q2.

Stessa osservazione per il vincitore dell’ultimo GP, l’italiano Enea Bastianini (Ducati-Gresini), solo 14°, vittima anche lui di una caduta negli ultimi istanti delle prove.

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