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MotoGP, Marco Bezzecchi: “La miglior griglia di sempre! »

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Marco Bezzecchi, il pilota esordiente del Mooney VR46 Racing Team, dà uno sguardo dietro le quinte della sua stagione 2022, la sua prima e quella di tutto il team in MotoGP. Lì ha ottenuto il titolo di Rookie of the Year, traguardo che gli era mancato in Moto3 e Moto2, ma che ha centrato nella classe regina in Australia, a due gare dalla fine della stagione. Un risultato di prestigio per tutto il Mooney VR46 Racing Team, un equipaggio composto da giovani tecnici e meccanici, molti dei quali provenienti da categorie inferiori o agli esordi in nuove posizioni e responsabilità, ma anche alcuni professionisti di grande esperienza, come i due capisquadra , entrambi strettamente legati al passato di Valenti Rossi.

Luca Marino così ha beneficiato dell’ex caposquadra di suo fratello, David Munozinvece Marco Bezzecchi ha lavorato quest’anno con Matteo Flamini, l’ex data engineer che ha lavorato per quasi vent’anni con il nove volte campione del mondo italiano. Certo, questo è stato il suo primo ruolo da caposquadra nel 2022 per quest’ultimo, ma l’uomo è abbastanza esperto da aver permesso all’italiano dai capelli lunghi di combattere tutta la stagione con il suo compagno di squadra più esperto un anno in MotoGP.

La stagione di Marco Bezzecchi si può riassumere in venti gare in sella alla sua Ducati Desmosedici GP21, una domenica trionfale ad Assen con un secondo posto sotto la bandiera a scacchi, una pole position al Chang Circuit, un 4° posto a Phillip Island (primo tra gli Indipendenti) dopo un GP amaro contestato e la rimonta che lo ha portato vicinissimo al podio in Malesia. In totale, un 14° posto in classifica generale con un totale di 111 punti e dieci posizioni nella Top10: per un primo anno, tanto di cappello!

Il pilota appena ventiquattrenne, nato a Rimini, ripercorre tutti gli elementi di questa stagione.

La stagione 2022…
« I risultati di questo 2022 sono sicuramente positivi: come Team siamo cresciuti e abbiamo fatto un bel passo avanti durante la stagione. Abbiamo finito nel miglior modo possibile, siamo stati davvero competitivi verso la fine e abbiamo ottenuto dei risultati davvero solidi.»

Il titolo di Rookie of the Year…
« A pensarci bene, che stagione da rookie in MotoGP! Un podio, una pole, tante volte in Top10. Niente male per una categoria che sognavo fin da bambino e che guardavo in tv. Il titolo di Rookie of the Year è stato un obiettivo fin dall’inizio, ma senza troppe pressioni. Lo volevo davvero perché era la mia ultima possibilità di ottenere quel riconoscimento dopo averlo perso in Moto3 e Moto2.
Siamo una squadra di esordienti in tutto e per tutto: molti ragazzi vengono dalla Moto2, altri, come Matteo (Flamigni, team manager), hanno avuto un ruolo diverso. I ragazzi mi hanno impressionato perché sono cresciuti in pochissimo tempo, con una velocità incredibile. Ecco il nostro segreto: hanno fatto il passo prima di me e sono stati in grado di darmi il supporto e la moto di cui avevo bisogno. Anche il team di Luca ha fatto qualcosa di unico, tutta la squadra è fantastica. »

I primi passi con la Ducati…
« La prima volta sulla Ducati è stata fantastica. Sensazione fantastica, velocità e accelerazione sono evidenti. Sono rimasto molto colpito anche dalla frenata, non te lo aspetti. »

Il clic ad Assen…
« Ad Assen è successo qualcosa: da quel momento ho iniziato a spingere ancora di più per poter vivere più giornate così con tutta la squadra. »

La fine della stagione…
« Non mi aspettavo di vincere il titolo rookie con altre due gare da disputare. Ho avuto la prima occasione in Tailandia. È stato difficile, ma dopo la pole ci ho creduto. Purtroppo in gara abbiamo segnato molto meno del previsto, perché il meteo ci ha sorpreso. Una volta in Australia, però, l’atmosfera era molto più rilassata. Phillip Island è una pista che ho sempre amato, volevo fare una bella gara, senza pensarci troppo, e domenica abbiamo raggiunto il nostro obiettivo. »

Il Motomondiale 2022…
« Un anno senza precedenti quello del 2022: il livello dei pacchetti moto e pilota è altissimo. Tutte le moto sono praticamente di fabbrica, le differenze tra ufficiali e indipendenti sono minime, tutti possono essere competitivi. La miglior grigliata di sempre! »

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