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MotoGP: Un duello fino alla fine

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Al termine del 20° e ultimo round di una stagione che ha incantato tutti, Francesco Bagnaia ha finito per avere l’ultima parola contro Fabio Quartararo per conquistare il titolo di campione del mondo. Ripensando a un anno di alti e bassi.

L’Italia lo aspettava dal 2009. La Ducati lo sperava dal 2007. Francesco Bagnaia è riuscito a unire le due speranze questa domenica a Valencia, diventando il primo pilota italiano ad essere incoronato campione del mondo su una moto italiana dai tempi della leggenda Giacomo Agostini 50 anni fa. Un titolo che però non è stato scontato per buona parte della stagione. Perché, se Enea Bastianini ha guidato il campionato al termine delle prime quattro gare stagionali, grazie in particolare ai successi in Qatar e negli Stati Uniti, è stato Fabio Quartararo ad avere la meglio per gran parte della stagione. .

Tra due difficili gare in Medio Oriente e poi in Argentina, “El Diablo” è risalito in sella con un inaspettato secondo posto sotto il diluvio indonesiano. La sua vittoria in Portogallo per il ritorno in Europa lo ha visto salire al potere. Francesco Bagnaia, dal canto suo, ha avuto un inizio di stagione complicato, in particolare a causa di una Ducati inizialmente non facile da padroneggiare, con un ritiro durante il primo Gran Premio poi un quinto posto come miglior risultato prima di una vittoria a Jérez de la Frontera dopo un intenso duello con Fabio Quartararo. Una gara che ha evidenziato soprattutto i punti deboli di una Yamaha in mancanza di potenza e velocità di punta, rendendola praticamente inadatta ai sorpassi in gara.

Bagnaia ha preso slancio

Una macchina che ha spesso costretto gli Habs a spingersi oltre le proprie capacità guidando al limite in ogni circostanza. Fortunatamente per il francese, l’italiano è stato sfortunato con errori durante il Gran Premio di Francia ma anche in Catalogna e in Germania. Vittorioso in questi ultimi due eventi, Fabio Quartararo è stato quindi in grado di costruire un vantaggio di 91 punti su ‘Pecco’ che gli ha dato un po’ di sicurezza… ma ‘El Diablo’ è sempre stato consapevole che l’italiano era una minaccia e ha cominciato a concretizzarsi in un Gran Premio d’Olanda da dimenticare. Mentre i nizzardi sono caduti due volte, in particolare portando nella ghiaia Aleix Espargaro, Francesco Bagnaia si è avvicinato alla pausa estiva con una vittoria che lo ha liberato.

Dopo un mese lontano dal paddock, infatti, il pilota della Ducati ha confermato il suo status di candidato al titolo di campione del mondo in diventando il primo pilota Ducati a concatenare quattro vittorie di fila beneficiando dei suoi successi in Gran Bretagna, Austria e Misano prima di un secondo posto ad Aragon, dove ha lottato con il suo futuro compagno di squadra Enea Bastianini. Quattro gare compreso il secondo posto in Austria, con un sorpasso su Jack Miller che passerà alla storia, resterà l’unico bel ricordo di Fabio Quartararo. Il pilota della Yamaha ha completato solo due curve ad Aragon.

Quartararo n’a pu que rendre les armes

Un punto zero che ha permesso a Francesco Bagnaia di tornare a undici lunghezze dal leader del campionato, situazione che lo ha indubbiamente spinto a correre troppi rischi in Giappone, cadendo proprio a fine gara su un tentativo di sorpasso forse disperato su Fabio Quartararo. 17° in Thailandia poi costretto al ritiro in Australia, “El Diablo” ha visto “Pecco” prendere il potere e avere un primo match point nella penultima gara della stagione in Malesia. L’italiano ha fatto tutto il possibile vincendo il Gran Premio ma Habs ha ritardato il più possibile la scadenza salendo sul suo ottavo podio dell’anno.

Tuttavia, 23 punti di distacco e un solo scenario che gli ha permesso di credere nel titolo, il francese ci ha creduto poco ma ha dato il massimo. A costo di un bel duello con un tesissimo Francesco Bagnaia e alle prese con una Ducati infortunata durante un contatto tra i due aspiranti al titolo, gli Habs hanno rinunciato alle armi e salutato calorosamente colui che li succede nella lista dei vincitori del campionato del mondo. Un duello che ha tenuto con il fiato sospeso tutto il paddock per 20 Gran Premi e che già promette di ripetersi nel 2023 ma, stavolta, Fabio Quartararo intende restituire a Francesco Bagnaia… se la Yamaha manterrà le promesse.

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