Newcastle, la nuova fortezza inespugnabile / Premier League / J16 / Newcastle-Chelsea (1-0) / SOFOOT.com

Sei vittorie consecutive, undici partite di fila senza sconfitte e un terzo posto per superare la pausa internazionale nella manche… Il Newcastle non riesce a smettere di sorprendere tutti. Dopo un inizio complicato, il progetto saudita ha finalmente avuto un senso all’inizio della stagione.


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Solo tredici mesi fa, l’Inghilterra correva in reazione a informazioni destinate a scuotere il mondo Grande 6 : quello dell’acquisizione del Newcastle da parte di un fondo di investimento saudita pieno di assi e pronto a tutto pur di recuperare il ritardo sui club già al vertice. Un processo rallentato da un regolamento votato d’urgenza a fine 2021, in base al quale alle squadre è vietato avere un contratto di sponsorizzazione con un partner detenuto dai proprietari del club in questione. In altre parole: il nuovo asse del gazze ha dovuto rivedere il suo piano di battaglia, concedendosi un unico eccesso quest’estate pagando 70 milioni ad Alexander Isak e affidandosi ai giocatori già presenti lo scorso anno. È chiaro che la ricetta funziona, dal momento che il Newcastle è ora terzo in Premier League e ha appena ottenuto il sesto successo consecutivo. questo sabato contro il Chelsea, e non perde in campionato da fine agosto. Il segno che Eddie Howe è sulla strada giusta e che i suoi uomini possono sicuramente giocare a guastafeste in questa stagione.

Una difesa impermeabile che cambia tutto

Nella loro tana di St James’ Park, i gazze non ha recitato un punteggio di calcio totale contro il Chelsea, ma piuttosto un calcio pragmatico ed efficiente. Guidato da Bruno Guimarães, ancora frizzante, e che probabilmente ha già messo a frutto i 50 milioni investiti in lui lo scorso gennaio, il Newcastle ha prima confiscato la palla al Chelsea, senza essere pericolosissimo, ma riuscendo a pungere su un tempo debole grazie a Joe Willock, l’uomo della partita. Questa totale fiducia accumulata nelle ultime settimane si riflette anche nei numeri: nelle ultime cinque stagioni il Newcastle è stata la squadra più bassa in campo in Premier League, ora è quella che ha recuperato più palloni nell’ultima partita avversaria. terzo. Meno esposta dietro, è anche la migliore difesa del campionato, a pari merito con l’Arsenal, con solo undici gol subiti in quindici partite giocate. “Non ci sono state molte occasioni nette per nessuna delle due squadre. Il momento magico è arrivato da Joe Willock. Non cerchiamo di fissare obiettivi. Siamo molto contenti di come abbiamo gestito la situazione oggi”. ha gioito Eddie Howe dopo la vittoria contro il Blueslui che è stato alla guida della squadra per quasi un anno, e quindi figura come il principale artefice del rinnovamento del club.

Almirón, il fattore X


Questo periodo fruttuoso permise anche l’emergere di Miguel Almirón sul fianco offensivo. Arrivato nel 2019, il paraguaiano ha impiegato molto tempo per acclimatarsi al gioco inglese, non riuscendo a segnare un solo gol nei suoi primi dieci mesi di competizione. Eddie Howe aveva preferito Ryan Fraser a lui all’inizio, cosa che alla fine ha beneficiato di Almirón in seguito. “Penso che questa competizione tra giocatori sia stata molto importante per Miggy, perché gli ha fatto pensare, rifocalizzare e lavorare molto duramente per recuperare la sua posizione di partenza. Non c’è mai stato alcun dubbio che il suo futuro sarebbe stato qui. La sua etica e il suo impegno per la squadra sono sempre stati evidenti per me”. ha commentato il tecnico della gazze sul suo aggressore.

Il mancino è ormai un titolare indiscusso ed è diventato il fattore X della sua squadra ultimamente, segnando sette gol in sette partite tra ottobre e inizio novembre, abbastanza per vederlo ottenere il trofeo di giocatore del mese della Premier League per ottobre. Resta da vedere se questa squadra, che quindi riprenderà le gare a fine dicembre salendo sul podio del campionato, riuscirà a mantenere questi standard prestazionali e tornare nello stesso stato di forma. “Ci mettiamo in una buona posizione per continuare a sperare. La tregua probabilmente arriva in un brutto momento per noi. Vorremmo che le partite continuassero. Per questo è importante il lavoro che faremo in questo periodo”. , si limita a concedere Eddie Howe, consapevole della difficoltà di rimanere in testa per un’intera stagione. Un posto europeo a fine anno sarebbe comunque una bella ciliegina sulla torta e un primo risultato del progetto saudita.

Di Alexandre Lejeune

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