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Parliamo di MotoGP: Dovizioso, il peggior finale di carriera della storia?

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Continuiamo la nostra retrospettiva sulla stagione di ogni pilota, dall’ultimo a Pecco Bagnaia. Per apprezzare la prestazione dei nostri beniamini non basta guardare la posizione in classifica generale. Andiamo quindi a vedere le dinamiche, il contesto, le qualifiche, l’attesa che il pilota in questione ha suscitato per giudicare la sua campagna. Questa opinione rimane soggettiva e siamo curiosi di vedere cosa ne pensate nei commenti. Ieri è stata la stagione da rookie Raúl Fernández chi è stato onorato. Puoi trovare l’articolo corrispondente cliccando su questa frase evidenziata.

I) Andrea, perché?

Alcuni adulti non sanno come fermarsi. Che siano cantanti, attori o atleti, è sorprendentemente raro vedere ex glorie appendere i guanti al chiodo nel momento perfetto. In MotoGP anche le leggende spingono sempre uno o anche due anni “di troppo”. Generalmente, in uno sport così fisico, si finisce con infortuni ripetuti (Lorenzo) o una grave mancanza di competitività (Edwards), che li costringe a giocare posti disonorevoli rispetto al loro palmarès.

Ritirandosi a fine 2020, Andrea Dovizioso sembrava scongiurare la sorte. Certo, è uscito da un anno poco brillante, ma è stato comunque quarto in classifica generale. A 34 anni e dopo diciotto anni di carriera mondiale, era il momento giusto. Ecco, Dovi se ne va come pilota Ducati ufficiale e potrà ricordare con calma le sue 24 vittorie in carriera, il suo titolo in 125cc e le sue battaglie con Marc Márquez. Ciao “Desmo Dovi” !

Un finale di stagione “triste”, nel primo senso del termine. Foto: Michelin Motorsport

In ogni caso, questo è quello che avremmo voluto scrivere. Ma qual è stata la nostra sorpresa quando l’abbiamo saputo ConU RNF lo ha assunto per la stagione 2021 e poi 2022, insieme a Darryn Binder! Subito, abbiamo fatto notare lo scarso reclutamento, senza dubbio uno dei meno ispirati di tutti i tempi. A 36 anni ha dovuto quindi rimettersi in forma, imparare a padroneggiare una Yamaha poco competitiva, in un team arretrato. Ampio programma.

II) Cartone rosso

Questa è una delle nostre grandi delusioni quest’anno. Certo non ci aspettavamo Dovizioso 2017, questo è ovvio. Ma troviamo un peccato che i piloti prendano in giro la loro leggenda, che non pensino più a ciò che lasciano allo sport. Consegnando la pelle per una custodia che, fin dall’inizio, non aveva un buon odore, Dovi antepone il suo piacere personale alla sua grandezza; è encomiabile, ma un peccato dal punto di vista storico.

Cosa potremmo sperare? Poco, dopo la brutta fine della stagione 2021 come sostituto di Franco Morbidelli. Va bene, è quello che ci ha dato. Ha segnato 15 punti in 14 gare disputate, una media di 1,07 punti a gara. Il culmine in questa situazione è che non ha nemmeno dominato così tanto il suo compagno di squadra Darryn Binder, debuttante della Moto3. Delle sei gare concluse dai due, Dovizioso è stato quattro volte in vantaggio. In dettaglio, non è meglio. Uno scarso 11° posto come miglior risultato (Darryn è riuscito a entrare nella top 10 in Indonesia), e fine settimana catastrofici come in Argentina (18 sabato, ultimo di quelli che hanno finito domenica) e Italia (ultimo in qualifica, 20° al traguardo).

Senza soluzioni. Foto: Michelin Motorsport

Il naufrago Dovizioso ha deciso di fermarsi a metà stagione nel più totale indifferenza. Peggio ancora, gli ultimi giri di una futura leggenda della MotoGP. Ne parleremo durante l’inverno – ha avuto luogo… durante i test per un OEM. Cal Crutchlowun anno in più, lo ha sostituito in meglio.

È questa la peggiore fine di carriera di tutti i tempi? In ogni caso, è discutibile. Altri grandi hanno quello che serve per competere, come ad esempio Freddy Spencer, che volle un ritorno nel 1993 dopo quattro anni di inattività ai massimi livelli, senza successo. Tuttavia, l’americano è stato spesso ferito alla fine della sua carriera, un fatto che gioca a suo favore in questo dibattito. Kenny Robert Jr, costretto a riattaccare al 16° posto nel settimo Gran Premio della stagione 2007, ha argomenti seri. Non esitate a darci la vostra opinione su questo dibattito parallelo nei commenti.

Conclusione :

Andrea Dovizioso non avrebbe mai dovuto accettare una sfida del genere, dopo tutto quello che ha fatto in MotoGP. Questo è un vero errore vista la sua esperienza ai massimi livelli. Cosa poteva aspettarsi da un manubrio a tempo pieno su una bici così poco performante? Mistero. La sua eredità è macchiata, ma cercheremo di convincerci che questa “stagione” di Dovizioso sia stata solo un’illusione, un miraggio. Inoltre, di cosa stiamo parlando? Tutti sanno che si è fermato sulla Desmosedici a Portimão nel 2020.

Cosa ne pensi della sua campagna? Diteci nei commenti!

Dovizioso Fernandez Bradl Nakagami Gardner

Non al suo posto. Foto: Michelin Motorsport

Foto di copertina: Michelin Motorsport

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