Pau realizza l’impresa a La Rochelle, Montpellier torna alla vittoria

La Rochelle-Pau: 21-38

Questo è uno dei grandi successi di questa nona giornata di campionato. Pau, 13° e penultimo prima del fischio d’inizio ha battuto La Rochelle, 3° prima dell’incontro e campione d’Europa in carica (21-38), peraltro sul suo prato. I Béarnais hanno approfittato delle approssimazioni di La Rochelle nel primo tempo per segnare due mete di Reilhac (18°), su un malinteso tra Rhule e Dulin, poi Gailleton (32°) su intercettazione di Jordan Joseph. In risposta anche La Rochelle ha segnato due mete, di Paiva in forza (28°) poi di Leyds in fondo alla linea (35°) per riportare i Maritimes sul 14-17 all’intervallo.

Tornando con le stesse intenzioni, il Palois ha punito i Rochelais due volte ad inizio ripresa dall’immancabile Émilien Gailleton dopo un rasoterra di Zack Henry (14-22, 43°), poi da Jordan Joseph due minuti dopo su palla portata (14-29, 45). La reazione degli uomini di Ronan O’Gara di Mathias Haddad (21-29, 50°), non è bastata a sopperire all’indisciplina e ai punti segnati a piedi da Zack Henry, autore di tre rigori negli ultimi dieci minuti per assicurare la vittoria del suo popolo.

Montpellier – Stade Français: 23-19

Dopo quattro sconfitte di fila (Tolosa, Castres, Lione e Racing 92), il Montpellier si è rianimato contro lo Stade Français al GGL Stadium. Ma è stata laboriosa per il fuoriclasse, che pur avendo corso in testa dopo una meta di Bécognée (7-0, 7°), è rimasto fino alla fine sotto la pressione dei vistosi parigini (10-6 al riposo). Una meta d’angolo di Rattez (20-6, 53°) sembrava dare un po’ d’aria all’MHR ma i parigini rispondono con il prepotente Van Der Mescht (20-13, 61°).

Lo Stade Français ha avuto l’opportunità di pareggiare, ma negli ultimi venti minuti è mancato di realismo contro gente del posto febbrile, soprattutto in touch (nove palloni persi!). I parigini conquistano comunque un bonus difensivo grazie ad un rigore di Segonds all’80°+2 (23-19). Grazie a questo successo, il Montpellier, undicesimo al calcio d’inizio, si prende un po’ di respiro mentre lo Stade Français mantiene momentaneamente il secondo posto.

Brive – Racing 92 : 38-43

Non tutte le sconfitte hanno lo stesso dolore. Ieri, allo stadio Amédée Domenech, i tifosi del Brive, da qualche giorno piuttosto maltrattati, non hanno visto vincere le loro favorite, e nemmeno migliorare la loro situazione in classifica, ma almeno hanno ritrovato i colori in un incontro assolutamente folle .

Guidati 26-10 dal Racing 92 (52°) e nuovamente messi in difficoltà in difesa, gli uomini di Arnaud Méla hanno finalmente segnato 5 mete in totale, di cui 4 negli ultimi venti minuti, contro i residenti dell’Ile-de-France che ancora faticano tanto molto a finire la loro partita correttamente. Abbastanza per strappare un punto bonus difensivo come micro consolazione, ma insufficiente per sfuggire all’ultimo posto in classifica. The Sky and White, loro, offrono il loro primo successo fuori stagione.

Perpignano-Lione (28-21)

L’atmosfera era insopportabile questo sabato sera nelle baie di Aimé-Giral, ma nonostante un finale meno controllato della partita, i compagni di Sadek Deghmache sono riusciti a superare i giocatori della LOU (28-21). La prima vittoria del Sang et Or contro i Lyonnais dopo dieci anni di insuccesso. Un successo costruito nel primo tempo, grazie in particolare a un Tristan Tedder in tutte le mosse giuste. Ridotti a 14 dopo un contrasto giallo-arancio di Tom Ecochard (18°) su Niniashvili, i catalani hanno paradossalmente accelerato il gioco trovando delle pecche nella difesa del Lione. È stato Mathieu Acebes, il capitano catalano, a segnare con determinazione la sua prima meta (22°), prima che anche Tedder ci andasse con la sua stessa meta (26°, 15-0).

I Lyonnais reagiranno grazie alla potenza dei loro attaccanti prima dell’intervallo (15-7), ma i Perpignanais hanno potuto continuare la loro buona operazione grazie a due rigori di Tedder (47°, 78°) e una meta trasformata di Deghmache (50° ). I Lyonnais hanno rettificato la situazione grazie alle due mete di Tuisova (55°) e Regard (65°), ma a differenza del Bayonne, questa volta i catalani hanno saputo resistere. Con questa preziosa vittoria, i giocatori di David Marty cedono l’ultimo posto della Top 14 ai Brivistes.

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