• Home
  • Perché Elkann ha abbandonato Binotto: il rovescio del caso

Perché Elkann ha abbandonato Binotto: il rovescio del caso

0 comments

Sono finiti i giorni di Mattia Binotto alla guida della Scuderia Ferrari: come è stato spinto verso la porta d’uscita l’ingegnere italo-svizzero?

Team principal a Maranello per quattro stagioni, ma fedele al Cavallino Rampante per tutta la sua carriera di 28 anni in Formula 1, Binotto lascerà “la società che ama” il 31 dicembre, tra quattro settimane esatte, non senza remore…

Comprendiamo che le dimissioni del capo della “Gestione Sportiva” sono state decise in alto e che Binotto non ha avuto altra scelta che proporre a malincuore la sua partenza, come esprime nel comunicato stampa ufficiale. Quanto all’amministratore delegato della Ferrari Benedetto Vigna, saluta il lavoro svolto dal manager che ha riportato la Scuderia in una posizione competitiva… Ma allora perché separarsene?

Dopo un inizio in pompa magna della stagione 2022 (due vittorie nei primi tre Gran Premi), Binotto sta senza dubbio pagando la discutibile affidabilità e ripetuti errori strategici che hanno impedito alla Ferrari di tenere il passo con la Red Bull nella seconda metà della stagione. stagione. Costringendo la squadra principale ad ammettere le colpe e ad assumersi le proprie responsabilità, la Scuderia rischia di darsi la zappa sui piedi privandosi dell’indispensabile stabilità necessaria per tornare in prima linea.

La Ferrari non vince dall’inizio dell’estate…

Trent’anni fa, ci vollero ben sei stagioni infruttuose perché il “dream team” che si stava formando sotto la direzione di Jean Todt portasse finalmente un titolo mondiale a Maranello. Perché, allora, non concedere a Binotto il beneficio del dubbio affiancandolo nella traiettoria ascendente seguita da Ferrari per due anni? Dal sesto posto del 2020, la Scuderia è salita al terzo lo scorso anno e al secondo in questa stagione con quattro vittorie e dodici pole position.

La spiegazione è probabilmente nelle alte sfere, a livello del presidente John Elkann che non sarebbe mai stato convinto dall’intronizzazione di Binotto alla fine dell’era Marchionne per sostituire il controverso Maurizio Arrivabene. Un tecnico anziché un uomo di marketing, ma non leader chiari al di fuori dei rispettivi campi.

L’ingegnere italo-svizzero si è comunque dimostrato molto completo in questo ruolo delicato pur essendo politicamente corretto. Troppo forse vista la transazione stragiudiziale con la FIA sui motori non conformi che è costata alla Ferrari due anni per ricostruire, e ancora con il piede sinistro dall’introduzione di una nuova direttiva tecnica nell’estate del 2022, il ultimo successo del Cavallino risalente a Silverstone a luglio…

Laurent Mekies e Charles Leclerc, in francese per favore!

Una vittoria firmata Carlos Sainz, la prima della sua carriera, il pilota scelto da Binotto dopo aver licenziato Sebastian Vettel su richiesta dei suoi gerarchi durante il primo parto, nella primavera del 2020. Charles Leclerc ha comunque dimostrato di meritare uno status di leader , ma la squadra principale non ha voluto decidere quando il monegasco potrà affermare di puntare al titolo nella prima metà di fine campionato.

La fiducia di Elkann era svanita e l’accumulo di errori sul muro ha quindi avuto la meglio sul destino di Binotto. Lo avrebbe deciso durante la pausa estiva, durante la quale il presidente della Ferrari aveva preso contatto con Frédéric Vasseur, team principale della Sauber, seguendo senza dubbio il consiglio di Carlos Tavares, suo socio alla guida del gruppo Stellantis, che si dice essere vicino al tecnico francese.

Dall’estate e dall’incidente (il furto del suo orologio Richard Mille a Saint-Tropez!) che lo ha costretto a prendersi un breve periodo di riposo forzato, si dice che Vasseur abbia preso lezioni intensive di italiano. Sarebbe quindi lui il successore designato anche se non è stato nominato quando è stata annunciata la partenza di Binotto, forse perché prima deve andare in scadenza di contratto con la Sauber, di cui stava trattando la rescissione. proroga fino al 2024, data dell’acquisizione di Audi a Hinwil quando il costruttore tedesco potrà collocare un suo rappresentante alla direzione della scuderia.

Fred Vasseur mantiene la complicità con il suo autista.

L’arrivo di Vasseur come team principal alla Ferrari sarebbe ovviamente apprezzato da Leclerc, che ha iniziato la sua carriera sotto l’egida del team ART Grand Prix dell’amico Fred prima di muovere i primi passi in F1 con lui a casa sua. Sauber. Il manager francese assicurerebbe al pilota monegasco uno status di numero 1, cosa che non farebbe piacere alla famiglia Sainz il cui padre si sarebbe già rivolto all’Audi per perorare la causa del figlio (Carlos Sr corre per il marchio degli anelli alla Dakar) . Quanto al direttore sportivo della Scuderia Laurent Mekies, probabilmente non ha la statura di un team principal ma potrebbe accordarsi in tandem con Vasseur.

Sainz junior e senior, non proprio entusiasta…

Sembra che John Elkann voglia trarre ispirazione dal triumvirato a capo della Red Bull Racing per la nuova gestione della Scuderia, ovvero un capo relativamente politico, un manager esperto e un direttore tecnico specifico, posizioni che Binotto ha accumulato: senza dubbio anche molto per un uomo. Dato il successo commerciale senza precedenti della Ferrari (il portafoglio ordini è straripante ei tempi di consegna si allungano), l’amministratore delegato Benedetto Vigna potrebbe assumersi la responsabilità generale della Scuderia supervisionando un team principal e un capo tecnico.

Benedetto Vigna: il nuovo uomo forte di Maranello.

Oltre a Vasseur, si seguiranno alcune piste, tra cui la candidatura a sorpresa di Paul Hembery, ex manager della Pirelli Motorsport, nonché l’intronizzazione dell’ingegner Simone Resta a capo tecnico. Caso(i) da seguire quindi, sapendolo “il secondo è il primo dei perdenti” e che la Ferrari non si accontenterà più del secondo posto dal 2023, secondo Vigna… Mia!

Paul Hembery, dalla Pirelli alla Ferrari?

About the Author

Follow me


Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

{"email":"Email address invalid","url":"Website address invalid","required":"Required field missing"}