Pro D2: contro Grenoble, l’US Carcassonne inciampa ancora in casa

L’US Carcassonne ha perso per la settima volta in questa stagione (su dieci partite), la seconda in casa dopo la delusione contro Massy (17-20). Grenoble vince 14-23. Ancora una volta, i “gialli e neri” non sono riusciti a materializzare i loro punti salienti.

Un po’ come un cattivo whisky ghiacciato lasciato sul bancone nel cuore della notte in un bar sperduto in un sobborgo spento… Dopo 25 minuti di gioco, stavamo davvero iniziando a pensare che questo match puzzasse di rancido e simboleggiasse la noia. La milza nel freddo e nell’umidità. Domec sprofondò nella notte con languore e apatia.

È stato lo stesso Grenoble, quarto in Pro D2 prima del calcio d’inizio (sei vittorie, tre sconfitte), che l’US Carcassonne ha ricevuto questo venerdì sera. Un avversario d’elezione per un incontro di assoluto rilievo per i “giallo neri”. Un match decisivo che ha permesso alla banda Labit di uscire dal solco e darsi un po’ d’aria in classifica.

Il piede di Jones vede il triplo

Se non si può dire che nel primo tempo le due squadre hanno mandato qualche giocata, l’USC almeno ha saputo essere opportunista a differenza della scorsa settimana a Oyonnax (sconfitta per 25-3) dove gli Audois non erano mai riusciti a concretizzare i loro highlights. Questa volta è stato il piede di Jones a parlare: tre rigori al 16° (oltre i 50 m), al 31° e al 33° minuto (anche oltre i 50 m). 9-0 al 38′. Solo che l’arbitro di gioco, il signor Noirot, aveva deciso, all’inizio del fine settimana, di inorridire, di sostenere i “giallo neri” ei loro tifosi.

Pochi secondi prima dell’intervallo, ha fischiato una meta di rigore a favore di FCG. Bronca enorme a Domec. Dopo una mischia a cinque metri dalla lunetta, il fischio – per il colpo molto mal ispirato e malissimo – sanzionava un doppio fallo dell’Audois. Già al 28′ Mr. Noirot aveva dato il vantaggio all’USC senza mai rientrare dopo un rigore. Per non capire niente…

Serata marcia ai piedi della City? Prima ancora, al 27′, Carbou – sostituito da Sa – aveva lasciato i compagni in commozione cerebrale (tornerà finalmente al tallone all’inizio del secondo atto)… 9-7 all’intervallo.

L’inizio del secondo tempo fa rabbrividire tutto Domec. Col freddo, il pubblico non aveva bisogno che tremasse… Grande sequenza di tre minuti dell’Isère che si concluderà con una bellissima difesa “giallonera” seguita da un calcio di Barthélémy del Grenoble. Segue un fallo a terra di Onambélé. Calcio di Barthélémy, ma Jones non ha voluto… Il cuoio si è schiantato a terra prima di raggiungere i pali.

Incubo, hai detto incubo?

Purtroppo l’FCG era ancora in campeggio con gli Audois e Wilfried Hulleu stava per concludere l’azione dietro la linea di porta di Carcassonne, sulla destra del campo. Barthélemy ha convertito: 9-14. Poi 9-17. Ancora Barthélemy, dopo un altro errore di Carcassonne. Calcio troppo corto di Jones… Aude fuorigioco. Pochi secondi dopo, Jones se ne andò, Clavieres entrò. 52°, fallo “giallonero” in ruck, nuovo rigore per Barthélémy: 9-20. Incubo, hai detto incubo?

Sì, incubo: rigore di Anon al 60esimo, palo. Il seguito immediato è il triste remake del thriller proiettato otto giorni fa al Charles-Mathon: un dominio degli jaunard a pochi metri dalla linea di Grenoble… Per niente. Impotenza e sterilità. Al 65°, Pagès prova sulla linea di palla morta, palaver, video, prova rifiutata. Bisognerà attendere il 71° minuto per vedere finalmente appiattire Côme Joussain. Añon mancherà la trasformazione (14-20). Ridotto a 14, Grenoble peggiorerà il punteggio di piedi su fallo dell’USC (Glénat, 77°, 14-23).

Seconda sconfitta al Domec per la legione di Christian Labit, la settima della stagione. Carcassonne sprofonda nelle profondità della classifica e punta alla zona rossa al termine di questo secondo blocco (15°).

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