PSG: il Paris è ancora coinvolto nel suo DNA perdente in Champions League, rasenta il genio

Andrea Agnelli sicuramente non sa nulla di calcio. Il capo del Juvechi pranzato con Nasser Al-Khelaïfi poche ore prima del calcio d’inizio, si è pentito della piccola puntata su Juve-PSG di mercoledì sera. Traduzione: “Sarebbe più divertente nella mia Super League. Falso fino in fondo. Nessuna fonte di intrattenimento supera il DNA del PSG Champions League. Siamo al limite dell’implacabilità: il destino ora ride in faccia ai parigini anche quando fanno le cose più o meno bene. Vincitore 2-1 a Torino, Parigi, leader prima dell’inizio dell’ultima giornata, è arrivata seconda nel proprio girone. Cos’è questa stregoneria?

Gruppo H prima della partita

1) PSG – 11 punti, 14 BP, 6 aC, +8

2) Benfica – 11 punti, 10 BP, 6 BC, +4

A qualsiasi squadra sarebbe bastata una vittoria in Italia per proteggersi dalla vittoria di Lisbona ad Haifa. In qualsiasi squadra sarebbe bastato il gol della vittoria di Nuno Mendes sul primo pallone toccato. Ma i tifosi lo ripetono da quando esiste il club: Parigi è magica.

Tempo aggiuntivo rubato al PSG

Nell’altra partita della serata, Benfica ha imitato a lungo il PSG. Primi in vantaggio prima di essere raggiunti, i portoghesi sono rientrati negli spogliatoi con il punteggio di 1-1, come a Torino. Ma la dinamica del gioco ha già accennato a due secondi periodi molto diversi. Gli uomini di Galtier hanno lottato quando Schmidt mancava di realismo. Era solo questione di tempo prima che il tappo si aprisse. E non è mancato.

Ma lo stesso. All’87’ gli Eagles guidavano “solo” 4-1. Poi arriva il 5, e la voce di Patrick Montel che risuona nella nostra scatola cranica: ” POI FORSE ? !! ». E infatti, il 6° pedone benfiquista finisce per uscire dal piede di João Mario nel 92°. Nei tempi di recupero, proprio quelli da cui i parigini erano esentati contro lo stesso Maccabi la scorsa settimana. Punito da un arbitro che pensava di fare bene essendo magnanimo verso i perdenti della serata. L’effetto farfalla, tutto qui.

Nella Youth League ha colpito anche il DNA del PSG

Risultato delle gare, le due capolista del girone H sono perfettamente alla pari in termini di punti, gol fatti, gol subiti e, inevitabilmente, media reti. Una prima nella storia. Un altro per il PSG. Come la rimonta del 2017.

Per decidere tra le due squadre è stato necessario attingere ai gol segnati in trasferta. Ancora una volta, una crudele ironia. Un criterio che non c’è più nello scontro diretto finisce per giocare contro Galtier & co. Il Benfica ha segnato altri tre gol su basi, partita, set e partita. Il popolo di Lisbona finisce primo, i parigini secondi.

Imprevedibile. Improbabile, ancora una volta, anche se domenica i sismologi diranno che una prima scossa ha colpito il PSG nel pomeriggio. In Youth League, i parigini U19 hanno pareggiato 4-4 dalla Juve dopo aver condotto 4-1 fino al 90° minuto. Il DNA di Paname in C1. L’unico, l’unico.

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